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Blecs alla Normata

Blecs are on the table. Where are you?
La prima risposta affermativa a questo richiamo viene dalla Happy Family localizzabile con certezza nell’area Pordenone. Appena ho letto l’email di eLENA tUBARO, come ama firmarsi, ho fatto un salto sulla sedie. Non poteva esserci che migliore primo contributi. Volendo rimanere, comunque, imparziale, lascio ad Elena la parola, pur sapendo che anche la Sara, docente non certo alle prime armi e tamburina 🙂 di tutto rispetto, ha dato il suo contributo.

Per capire il nome della ricetta bisogna andate a leggere la lista degli ingredienti, che certo ha a che fare con la Norma, ma che anche arricchita da un ingrediente friulano tradizionale. Insomma, è una ricetta studiata per bene.
Ti consiglio di seguire le fotografie fino alla fine, sia mai che oltre all’acquolina in bocca ti lasci sfuggire una risata. Tra l’altro quella potrebbe nascere anche leggendo i dettagliati ndET dell’autrice 🙂

Blecs alla Normata

INGREDIENTI BLECS

150 gr di farina di grano saraceno
150 gr di farina di frumento 00
50 gr di burro
3 belle uova

INGREDIENTI SUGO ALLA NORMATA

Pomodorini QB
Cipolla QB
Aglio QB
Melanzane (2 lunghe)
Pitina (½ stagionata  e ½  fresca)
Peperoncino
Olio extra vergine di oliva (QB per friggere le melanzane e per fare il soffritto con cipolla ed aglio e peperoncino)

Iniziamo col fare la pasta … ho preso i due tipi di farina li ho mescolati ed ho creato un buco al centro dove ho versato le tre uova (ndET: ovi de Tamai), ho impastato il tutto e poi ho aggiunto il burro (ndET: buro de la Conad) che nel frattempo si era ammorbidito al punto giusto, ho impastato il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo, avevo preparato anche un bicchiere d’acqua, da aggiungere all’impasto, ma poi non lo ho utilizzato.

Mi sono armata di piano di lavoro in legno e del mattarello della nonna Emma (ndET: in realtà mia nonna si chiamava Emilia, ma per tutti era Emma), e mi metto a stendere la pasta, poi con la rondella sempre della nonna Emma mi metto a fare una sorta di triangolo isoscele (questo nella ricetta passata dalla Rossella non era specificato, però ho improvvisato).

Ho lasciato quindi riposare la pasta distesa sui canovacci.

Una volta terminata la lavorazione della pasta, mi sono prima dedicata alla pulitura degli strumenti che avevo sporcato e poi mi sono messa a preparare il sugo.

Per la preparazione del sugo, ho preso due padelle, ho preso le melanzane le ho lavate e tagliate a dadini, messo un po’ di sale e poi lasciate a sgocciolare l’acqua in eccedenza.

Ho messo una base di olio extravergine di oliva ho fatto soffriggere aglio e cipolla e nel frattempo ho tagliato a dadini la Pitina (Pitina de Meduno) sia quella stagionata che fresca, quando la cipolla ha iniziato ad imbiondire ho aggiunto la Pitina.

Poi ho preso le melanzane sgocciolate e le ho messe a friggere nella seconda padella (avevo preparato l’olio caldo). Una volta fritte le ho sgocciolate ed aggiunte nella prima padella alla Pitina. Ho mescolato un po’ e poi ho tagliato i pomodorini (ndET: pomodorini coltivati nel mio giardino), fatti leggermente appassire poi ho spento il tutto.

Una volta cotta la pasta (4 minuti), ho aggiunto i blecs nella padella per farli insaporire di più, ho saltato la pasta per un minuto (se necessario aggiungere dell’acqua di cottura) ed alla fine ho impiattato.

Questo è il giudizio dei miei commensali .. che siano miei stretti parenti è solo un piccolo dettaglio.

La gara dei Blecs è aperta! Fatti sotto, leggi Blecs are on the table e cerca di competere con Elena. Per qualche idea c’è l’intervista a Gabriele Pressacco.


12 Comments

  1. eLENA says

    Sul contributo della Sara, docente non certo alle prime armi e tamburina 🙂 di tutto rispetto, ti sbagli proprio … non ha messo mano quel pomeriggio li era al provveditorato per la pubblicazione delle graduatorie … brutto pomeriggio per lei .. ma ha grandi idee imprenditoriali sulle ripetizioni … nel caso andasse male con le nomine …
    Il vero aiuto me lo ha dato Sara Roccutto che mi ha suggerito di sostituire la sarsiccia con la Pitina … poi io ho scelto di mixare le due tipologie stagionata e fresca … per tutta una serie di ragioni … che sono date dal fatto che la Pitina stagionata è più saporita, ma quella fresca si sfalda più facilmente …

  2. MAUVE says

    circa i giudizi dei commensali, dalla foto sembrerebbero imprecare a nostro Signore; ma quando se magna???????????????

    la ricetta comunque pare meritevole di essere accostata al mio esigente quanto capiente stomaco

  3. eLENA says

    @Mauve: in realtà i piatti sono vuoti e siamo alla fine della cena … e i commensali sono assorti nell’estasi del gusto 🙂

  4. MAUVE says

    lo so, era una mia interpretazione rozza della triade

  5. Rocutto con una c prego! Ebbene si, la chicca pitina è frutto del mio indiscusso genio che però ora non ha più molte ispirazioni per fare i propri blecs, ma un’illuminazione ulteriore arriverà!!! Che voglio i ricchi premi!!!:)

  6. rossdibi says

    @Emanuaela @Max E’ l’Happy Family di Elena ad essere stupenda. Finalmente ad agosto incontrerò anche i parents 🙂

  7. eLENA says

    @Sara: sorry sorry … infinite!! Sara Rocutto con una C …
    @Ross: sai che stanno uccidendo il vitello grasso per lo spiedo … sembra che stiano aorganizzando il ritorno del fogliol prodigo … o meglio della figliola prodiga …

  8. roberto says

    Uno splendido inizio, versione intrigante e mediterranea. Bello sia il post che le foto.

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