Birra, Eventi
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Appassionatamente al 4:20

Ci sono interessi che crescono nel tempo, che partono da un viaggio in bicicletta in Belgio e culminano con una scoperta come la birra.
Ci sono scoperte che non si esauriscono in un istante, ma che crescono nel tempo. Dato che ogni birra non è uguale all’altra, dato che i sensi vanno educati, ecco che degustazione dopo degustazione si scopre il 4:20.

Il 4:20 è un locale ben conosciuto a Roma (e non solo) tra appassionati della birra. Io ammetto di averlo scoperto presto, ma capito tardi. Il punto di svolta è stata un nuovo viaggio rapido in Belgio, che  mi ha fatto comprendere la differenza che corre tra una birra di ispirazione belga e una birra belga vera. Così è nata la voglia di una varietà di sentori che prima non avevo.

Andando al 4:20, in maniera quasi compulsiva ultimamente :), mi lascio attrarre dalle differenza tra birra alla spina e birra alla pompa. Cerco di resistere al Bourbon alla spina e alla scelta di Whisky. Sì, lo so, sono donna, ma ci sono certi liquori che mi attraggono quel loro carattere deciso e da decifrare, che ti assicuro che quando l’occhio cade sulla lista delle birre, il desiderio devia verso di loro.

Tornando seri e semiseri alle birre, tralasciando la lista delle birre in bottiglia che si professa bella ricca, ci si avvicina al bancone o con un’idea decisa o in cerca di consiglio, che mi è sempre stato fornito in maniera attenda e professionale. Non è da tutti servire la birra!

Tra le birre testate sul campo, ho esaurito la lista delle Lambic alla pompa e delle cugine Kriek e Faro di Girardin. Non meno accattivanti si son rivelate l’IPA West Coast della Revelation Cat e la Saison Two Gipsys di Mikkeller. Ma oltre a bere nasce anche l’interesse di saperne di più su alcune tipologie di birre, che da appassionata del tempo libero, non mi era mai capito prima di leggere. Un caso su tutti: la California Common, ossia una lager statunitense. Insomma, prossimo assaggio già prenotato 🙂

Accanto alla lista delle birre, però, c’è anche il menù del giorno. Dal classico 4:20 Hop Burger, veramente ottimo, si arriva ad una scelta del lato dolce della vita che ogni volta mi incuriosisce e mi fa capire quanto la birra, pardon le birre, abbiano grandi opportunità in cucina.

Non finisce qui, il 22 e 23 luglio ci sarà un festival delle birre giapponesi Bair …ma questa è un’altra storia di cui racconterò a breve.

Segui tutti i programmi del 4:20 sul sito web e su Brasserie 4:20 Facebook!

Nonchè per arrivarci punta su Via Portuense 82.

Non dimenticare di fare un salto in terrazza, altre proposte ti attendono!

Un altro bel post sul 4:20 è recentemente apparso su Roma da Bere.

9 Comments

  1. Quando parli di birre mi ipnotizzi.
    Mi porti in un mondo che mi affascina a dir poco.
    Credo che la cosa che amo di più della birra è che nasconde un mondo nel mondo, tutto da scoprire.
    Io sarò a settembre a Roma per un congresso che dura tre giorni e già avevamo in mente di andare all’open Baladin, adoro le birre di Teo.
    Sicuramente proverò anche il 4:20 che hai descritto così bene nel tuo post.
    Oh! Magari un sorso di birra ce lo possiamo fare insieme, ne sarei felice. Un abbraccio a presto.

  2. rossdibi says

    @Annamaria Sempre a disposizione per una birra. Nel giro dei locali c’è il Ma che siete venuti a fa’ e molti altri. Roma ne è ricca. Fai un fischio quando vieni.

  3. Proprio ieri sera ero al 4.20 a bere una kriek, quando si va c’è sempre l’imbarazzo della scelta con tutta la roba da bere che c’è.
    La cucina poi merita, dolci compresi.

    Stra consigliate le california common o steam beer, birre prodotte in california con lievito da lager ma a temperatura più elevate (da ale), questo perché i birrifici non avevano/sapevano come abbassare la temperatura per produrre lager. Ti consiglio di provare la Steam Beer della Anchor Brewing, una delle più famose
    http://www.anchorbrewing.com/beers/index.htm

  4. E dai! Ma lo sai che proprio per sta sera ho prenotato per cena ad una brasserie? Grazie per i suggerimenti! ciao

  5. Hop burger=dipendenza ultimamente.

    Sono anni che frequento il 4:20 (di gran lunga il mio locale preferito, giusto a scanso di equivoci :D) e nonostante tante cose le dia per scontate c’è sempre qualcosa di nuovo o interessante da provare.

    Dolci, buorbon, fritti, bacon e… birre! :S

  6. rossdibi says

    Che entusiasmo!
    @Indastria L’hop burger è veramente da dipendenza.
    @Emanuela Come è andata ieri sera?
    @Emanu Grazie per avermi ricordato l’Anchor Beer, è dal Canada che la devo provare.
    @Kittyskitchen Le scelte verranno ampliate presto 🙂
    @Nano Mondano Ho fatto solo il mio dovere di entusiasta frequentatrice del locale!

  7. Texanmet says

    Hanno rifornito il locale di nuove bocce! Il frigo è piano di roba assurda

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