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Roma e Travel With Gusto

L’autrice, io, di Travel with Gusto Roma si prende il suo tempo per spiegare cosa ha nascosto nella guida turistica, formato ebook, della Capitale

C’è una nuova guida dedicata a Roma. Un’altra e si spera non l’ennesima. Non è neppure una novità, eppure ne sono entusiasta.
Sì, l’ho scritta e pure nella Capitale ogne scarrafone è bell’ a mamma soja. Non che ai romani i napoletani siano così simpatici. Loro, i romani, esigono ben 7 generazioni per fregiarsi dell’appellativo che li rende tanto orgogliosi. Essere romani è qualcosa non per tutti.

Una guida per chi?

Ma cosa centra tutto questo con una guida di Roma?
C’entra e non c’entra, perché la guida è chiaramente pensata per i turisti ed il loro desiderio di sentirsi del posto. Però, poi, ci sono anche gli autoctoni, che per evitare il logorio della vita moderna, vogliono scoprire la città e si dilettano a sentirsi viaggiatori a casa. E allora pure loro potrebbero comprare la guida in questione. E dove mettiamo parenti ed amici?

Travel with Gusto

Faccio la seria un attimo, perché la guida è farina del mio sacco, ma non il progetto.
La guida va sotto il titolo “Travel with Gusto” e nasce dalla mente e dalla passione per il cibo di Mariachiara Montera, Giulia Scarpaleggia e Tommaso Galli. Loro di mestiere (e con mestiere) raccontano il cibo ed il luoghi, sempre con spirito di scoperta.

Loro hanno pensato ad una serie di  guide gastronomiche per chi viaggia scegliendo prima cosa mangiare e poi dove andare. Sono guide agili, in formato ebook e consultabili, quindi, anche da smartphone. Sono disponibili in formato ePub, Mobi e Pdf,

TravelWithGusto è guida, blog e….foodwriter italiani ed internazionali uniti sotto il motto “Chi viaggia per cibo ricorda per sempre dove è stato”.

Le guide di Travel with Gusto

Ora come ora le guide pubblicate sono quelle di Roma, Firenze, Torino, Rimini, Barcellona, Copenhagen ed ecc. ecc. Il che vuol dire io e Sandra Salerno, Veronica Frison, ma pure Stefania Talento e tutti i volti e le voci che trovi nella pagina dedicata agli Autori.

Di cosa hanno scritto?
Della “loro” città, quella assaporano giorno per giorno.
Sfogliando trovi indirizzi su dove mangiare, racconti della città, consigli per lo shopping,  interviste e itinerari. E poi chiacchiere durante le dirette su Instagram. Insomma, sono guide vive e vivaci ed ognuna a modo suo.

Travel with Gusto a Roma

Quelli di Travel with Gusto mi hanno lasciato libertà assoluta e io me la sono presa.
Ho dovuto scegliere non solo di cosa raccontarti, ma come. Ho provato a farlo come è fatta Roma: con stupore, sincerità, spirito d’avventura e pure tanta voglia di gustarsi la vita.
Ho mischiato indirizzi “colti”, con locali che più romani non si può.

Dal dolce al salato, con la panna sul gelato o la vignarola nel piatto ti faccio trovare una Roma di cui forse vorrai raccontare al ritorno a casa. Premetto, che ho preferito scrivere delle puntarelle invece che la coda alla vaccinara ed avvicinarti a Il Cornettone oltre che a Faro. Tanto poi ti  “corrompo” con Zum o con Il Maritozzo Rosso. Ma ogni volta ho chiarito, spero, perché ti ho portato fino là.

Ci si vede a Roma nel 2019?

PS. Per acquistare la guida non ti resta che passare per Travel with Gusto o andare diretto su Amazon o Kobo o la tua libreria online preferita.

Viaggio in Vallonia: 10 giorni di ricordi e consigli

Alla fine l’ho fatto il viaggio in Vallonia e ora è tempo di raccogliere le prime sparpagliate impressioni con la scusa di dare qualche consiglio.

In Vallonia…nel sud del Belgio“, dovevo sempre precisarlo. Alla mia risposta alla domanda “Dove andate in vacanza?” non mi aspettavo proprio di guardare facce così stupite. Sarà l’abitudine a sorbirmi…ehm… guardare in diretta le classiche del Nord del ciclismo, sarà per tutte le curiosità che la birra mi innesca, ma oramai sono anni che la parola Vallonia non è un mistero.

Invece, neppure il Belgio, tutto, è così conosciuto nonostante i voli low cost. Ma cerco di limitarmi a questa estate 2018 e non di divagare sulle cinque volte in cui il Belgio mi ha accolto (senza troppe cerimonie 🙂 ).

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Polpette di zucchine al forno

Quando le polpette di zucchine incontrano la feta, le puoi che chiamare Kolokithokeftedes?

Kolokithokeftedes: se non avessi avuto delle zucchine e della feta non avrei mai imparato questo parola. Oddio, imparato. Ancora non so ancora esattamente dove adagiare l’accento. Diciamo che mi muovo a tentoni provando a fare una variante di polpette di zucchine che abbia un’origine.

Ed un nome: keftedes sta per polpette. Ergo kolokitho sono le zucchine. Ma lascio agli esperti ellenici ogni giudizio. Io qui mi limito a lavorare assieme zucchine e feta per la gioia di un piatto estivo che profumi casa ed allontani il pensiero del caldo. Niente complicazioni se non il grattugiare preventivo delle zucchine. Niente formalismi, un piatto sbecchetato può andare in tavola.

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La birra che Vale la Pena

Quando la birra è un’occasione per non buttare via niente, neanche una seconda chance, allora quella birra è Vale la Pena.

Quanto è bello scrivere questo post dove i doppi sensi si sprecheranno, in pieno spirito di Vale la Pena. Ogni parola è libera di avere un doppio significato, una sorta di seconda possibilità di dire la sua.

Prima ci fu Semi di libertà, una classica associazione no profit, che nel 2012 avviò un progetto di inclusione nella, cosidetta, società civile, dei detenuti nel carcere di Rebibbia. Fin qui nulla di strano, se non tutto cominciò a finire in bottiglia e a chiamarsi Birra Vale la Pena. Nel tempo ci finirono di mezzo anche l’Istituto agrario “Sereni” di Roma e l’esperienza di qualche birrificio fuori le mura, come Birra del Borgo, Turan, Stavio etc.

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