Torte
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Uno Streusel in famiglia

Fare o non fare un dolce nuovo per una festa di famiglia ?

Bel dilemma, ma come mio solito ho osato. Le novità mi attirano in cucina, una nuova ricetta fatta è sempre un sapore nuovo ed un sapere di più.

 

La fonte era autorevolissima: Cansado di Coquinaria. Cansado è un esperto di cucina tedesca e greca, da quello che ricordo ed uno che non ha paura di dire quello che pensa. Fidandomi di lui, ho cercato la ricetta base dello Streusel condivisa da lui tempo fa su Coquinaria.

Il suo recente Traubenstreusel mi aveva conquistato subito, ma le discussioni delle altri Coqui mi avevano, erroneamente, fatto dubitare. Alla fine, Cansado aveva ragione.

 

Si tratta di una ricetta facile. La torta non si può definire leggera, ma di sicuro è buona e con molte potenzialità ancora. Voglio provarla a fare a breve con le susine rosse, il colore vivace, secondo me, dona un’ulteriore tocco di glamour.

Il composto del primo strato della torta è fantastico, è stato un piacere lavorarlo. Ho capito da lì che la torta poteva avere successo.

 

Vi accennavo che la torta era per una festa di famiglia…non la mia, quella de La Cavia. Quindi, diciamocelo, volevo fare bella figura e volevo presentarmi con qualcosa fatto da me, perché poi cucino per tanti amici e mai per le persone clou della vita (come mia sorella, i miei genitori, le mie amiche storiche). Almeno per le persone clou della Cavia volevo fare qualcosa di buono, dopo i biscotti e lo Stollen a Natale e la Linzer Torte  fatta a loro per  Pasqua. Si nota che sono l’unica del Nord nel gruppo?

 

La festa è andata benone, con i racconti delle ferie, il festeggiamento ritardato di una laurea ed i saluti al nipote che,beato lui, se ne va a  Paris a studiare. Già da qui si capisce che eravamo in “pochi”: solo 29, con un’età che variava da 6 a oltre 80 anni. Tra le chiacchiere, la pasta, la grigliata si è arrivati ai dolci, tra i quali c’era anche il mio. E’ stato apprezzato soprattutto da una nipote, che, con mio timore, ha anche anche il bis, poi il tris, e poi tante altre fette. E’ piaciuto molto soprattutto l’ultimo strato della torta.

 

Ecco allora il :

 

TRAUBENSTREUSEL

Dose maxi, adatta per la festa di 29 persone

 

 

 

250 g di farina

250 g di burro

250 g di zucchero

5 uova

un pizzico di sale

1 bustina di lievito per torte

 

frutta (io ho usato l’uva bianca, ma la prossima volta uso le susine rosse)

zucchero (io non l’ho aggiunto)

cardamomo (ahimè mi è arrivato dalla Germania solo oggi, quindi ho usato, ma non ditelo a Cansado, poca cannella)

 

Per le briciole:

250 g di farina

150 g di burro

150 di zucchero

 

 

 

 

Ho iniziato imburrando un teglia rettangolare grande di alluminio.

Poi ho pulito l’uva e ho diviso ogni chicco in due parte.

Venendo al dunque, sono partita col preparare lo streusel, ossia lo strato bricioloso. Ho sciolto al microonde il burro. Nel frattempo ho mescolato assieme 250 gr di farina e 150 gr di zucchero. Ci ho versato sopra il burro fuso e ho mescolato il tutto prima con un cucchiaio e poi con le mani, cercando di ottenere tante briciole di composto.

Fatto questo sono passata allo strato inferiore. Ho lavorato il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Gradatamente ho unito la farina, il lievito, lo zucchero, il sale ed infine una ad una le uova.

Infine, ho versato il composto nella teglia. Ho distribuito sopra i chicchi d’uva e li ho spolverati con poca cannella. Ho completato con le briciole dello streusel.

La cottura a 180° è in forno per circa 50-60 min. Se avete un forno a gas, per gli ultimi dieci minuti mettere la torta nella parte alta del forno.

4 Comments

  1. Ehm..sarei golosa di provarla….ma quanto lievito ci vuole ? Credo lievito per dolci e non lievito di birra.

    Mi aiuti ?

    Complimenti per il blog !! :)))

  2. rossdibi says

    Ho corretto, Sì, serve una bustina di lievito per torte per fare la base della torta

  3. molto interessante, sicuramente da provare. Fai i complimenti alla cavia per la laurea.

  4. rossdibi says

    @ andrea: alla nipote della Cavia…quando si è l’ultimo di nove fratelli, si rischia di avere nipoti grandi anche molto presto

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