Viaggi, Vino
comments 3

Oro di Ramandolo

Ramandolo. Cos’è?

E’ un vino ed un paese. Il paese si trova in un angolo a dir poco incantato del Friuli, quella landa a Nord Est dell’Italia. E’ incantato, perchè anche per me di origini e vita friulana fino ai 25 anni, mi ha stupito. E’ un susseguirsi di colline, mah neanche, di pendii che si intrecciano dolcemente, anche se molto ripidi, tra di loro. Ed il tutto in uno spazio ristretto, quasi schiacciato sul versante del colle principale.

Così sabato 15 maggio sono andata a Ramandolo per l’evento, alla prima edizione, di Oro di Ramandolo.

Munita di due autisti sobri e astemi, giovani incensurati 🙂 che si stanno guadagnando i primi lavori da bravi laureati, son salita con la Cavia da Nimis a Ramandolo.

Uno sguardo d’alce per individuare la chiesetta quattrocentesca dedicata a a S. Giovanni Battista ed indicata da un giovane anziano di Nimis nelle indicazioni stradali, un saluto al guida satellitare che ignorava Ramandolo e via…sempre più in alto (se ci vai anche tu non fermarti alla curva impegnativa, la chiesetta è subito dopo quella).

Parcheggiati ai piedi dell’Osteria del Ramandolo che offriva del gelato al…indovina, al Ramandolo (cosa da provare alla prossima gita), io e la Cavia ci siamo fiondati su Oro di Ramandolo.

Ma il Ramandolo che vino è? La prima risposta è: un vino dolce.  Viene prodotto con le sole uve del Verduzzo friulano, che vengono fatte appassire in parte naturalmente sulla vita, da cui la vendemmia tardiva, ed in parte in locali adatti. Per la disciplinare di produzione, eccola qua.

Ma torniamo in località Ramandolo. Le esperienze degustative romane ci hanno aiutato a riconoscere quasi tutte, se non tutte, le Aziende presenti.  L’evento era  promosso Consorzio Tutela Vini Colli Orientali del Friuli e Ramandolo. Nota interessante è il fatto che il Ramandolo è stata la prima DOCG del Friuli Venezia Giulia e che abbia oltre un secolo di vita.

Si sono assaggiati godendo di un paesaggio annuvolato ma incantevole aperto su Nimis, Attimis, Faedis, fino a Cividale i seguenti vini:

Ramandolo I Comelli

Ramandolo Toblar

Ramandolo Passito 2005 e Ramandolo Passito 2007  di Claucigh, il 2005 aveva incontrato maggiormente il favore di entrambi. Scusa per la scarsa memoria

Ramandolo Bressani

E tu, hai provato il Ramandolo?

3 Comments

  1. L’ho provato quasi 10 anni fa per la prima volta, grazie al padre di un mio amico.
    E’ davvero molto buono. Non conoscevo questo evento. Mi hai aperto un mondo. Ci vedremo lì l’anno prossimo!

  2. rossdibi says

    Ma qui chi ha bevuto: io o voi? 🙂
    Il vostro entusiasmo mi commuove!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *