Austria, Viaggi
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Istanti viennesi

Infinite emozioni dopo, quando i pedali si placano, il Danubio scorre e noi ci allontaniamo.
Poggiate le bici a Grefeinstein, sudati, travolti dal caldo, saliamo sul trenino che puntuale, pulito e garbato porta da Tulln a Wien.  E Vienna è. I ricordi già affluiscono agli occhi. I volti del Danubio ci seguono lasciandosi dietro il carico di umana fatica, di fatica solleticata dal caldo, di zen fai da te. La meta è arrivata.
Lui, la Cavia, il marito pregusta le tappe della terza volta nella capitale austriaca. Se Grinzig può aspettare il giorno dopo, così non può Diglas.
Ora tutto è trattenuto dentro o tra le mura. Ci vuole sempre un po’ a riabituarsi al caos umano. Ma l’animo goloso sa farsi forza.

In ordine di apparazioni, Vienna è stata:

Caffè Diglas: una cena, un pianista e noi. Semplicità di classe. Per tutto il resto non c'è tempo.

 

 

Eppure anche in tutta in questa classe c'è il genio stravagante. Cosa pende dal lampadario?

Sebbene la città sudasse, anche la mattina dopo siamo tornati sulle nostre orme.

C'è Demel.

Da Demel si sale. Ci si emoziona con l’AnnaTorte. Hauscafe con panna. Non c’è lusso più disinibito di questo.
E non siamo gli unici.

Non sono l'unica a fotografare da Demel.

 

 

Che fare dopo se non prendere un tram lungo il Ring e ritrovarsi al Prater?

 

Tra mezzi pubblici capita anche di arrivare al capolinea della U5 Heiligenstadt e salire sul bus 38A fino a Kahlenberg. Lì si affrontarono austroungarici e turchi. Persino i turchi che vennero derisi a suon di cornetti.

Kahlenberg: mi inchino davanti a questo ciclista. Ma la città mi consola.

 

Grinzig visto da Kahlenberg: magie di una capitale europea.

 

Ma il Dr. Mueller? Torniamo anche da lui.

E lui ci fa trovare questo assieme al noncurante piacere del far finta che la vita è tutta qui.

 

Il mattino dopo un ultimo saluto a Demel, perdendoci tra i negozi di Vienna.

Macchine fotografiche usate. Che fascino! Ogni volta perdo minuti appolaiata alla vetrina.

 

Poi mi ricordo di Demel e fluttuo nella sua luce.

 

Per poi ritrovare la Cavia in questa meravigliosa libreria dedicata ai viaggi.

 

Insieme rimaniamo abbagliati da questo negozio di bastoni da passeggio.

 

Ma mi si dice che dobbiamo prendere un aereo.

1 Comment

  1. pasticciona says

    Vienna sa ammaliare gli innamorati, i golosi, i ciclisti, i fotografi curiosi e nel passato anche … i turchi

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