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L’Oste della Bon’Ora: il menu primaverile col raviolo alla coda

Oste della Bon'Ora

L’Oste della Bon’Ora a Grottaferrata anticipa la primavera col suo nuovo menu

L’Oste della Bon’Ora con il menu primaverile ha svelato le sue carte.
Crema di piselli con crudo di gamberi al gomasio, amatriciana, filetto di maiale laccato all’aceto balsamico, fegatello e persino trippa: nel menu ci sono tutti. Massimo Pulicati e Maria Luisa Zaia ripartono. L’Expo è stata l’ennesima occasione per esprimersi e crescere. La sorpresa c’è, tra un tarocco ed un raviolo alla coda.

Preambolo
Faccio fatica a scrivere senza osservare il mio tarocco. La cena di presentazione aveva un tarocco per tavolo. Massimo Pulicati, ha spiegato questa scelta, parlando de La Montagna Sacra di Alejandro Jodorowsky, film realizzato nel 1973 anche grazie a John Lennon. Poi Alejandro si interessò di tarocchi a Parigi. Ed eccomi seduta al tavolo del Carro.
Cos’altro aspettarsi da un anarchico nato a Zagarolo?

Riflessioni attorno al raviolo alla coda de L’Oste della Bon’Ora

Sembra un titolo alla Lina Wertmüller, ma con il tarocco del Carro in mano, che rappresenta un periodo di stabilità dopo affrontato delle scelte, perché non concentrarsi su ciò che si ricorderà?

Il raviolo alla coda

Oste della Bon'Ora_ravioli

La coda alla vaccinara è un classico della cucina romana. Non c’è neppure bisogno di dire che si tratta di coda di bue stufata con verdure. L’Oste ha voluto accudire tutto questo avvolgendolo con della pasta all’uovo facendolo raviolo.
Quel che si ricorderà dei ravioli alla coda è, oltre la pietanza in sé, la presentazione quasi pittorica.
Pittorica ed elegante sì, ma che non ferma la scarpetta. D’obbligo.

Il carcotto

Il menu recita, subito dopo la parola carcotto, “punta di vitello aromatizzata alle erbe”.
Car-cotto, carpaccio cotto. Potrebbe sembrare porchetta. Quel che certo farà sarà stupire per il suo sapore decisamente più equilibrato.

Oste della Bon'Ora_carcotto

Non sembra una cheesecake

E’ o non è una cheesecake?
Cosa ci fa una cheesecake a Grottaferrata?
Tra le storie che l’Oste racconta vi è quella di un incontro con una donna dell’Ohio e con la sua cheesecake. Da quell’assaggio, il figlio dell’Oste della Bon’Ora decise di dimostare che ai Castelli Romani non si scherza con la cheesecake.

Oste della bon'ora_cheesecake
Avendo intrapreso una ricerca nel mondo della cheesecake, devo dire che l’Oste giustamente non confonde la torta di formaggio con quella di New York. Al mondo esistono moltissime varianti di cheesecake.
Giustamente, ancora, l’Oste dimostra che ciò che fa la cheesecake è il formaggio. E qui emergeva chiaramente.
Sì, contro l’opinione generale questa è una cheesecake.

Colle dei Marmi 2013

In compagnia di questi piatti sono stati serviti i vini dell’Azienda Agricola Le Rose di Genzano di Roma. Colle dei Marmi 2013 è la sorpresa che emersa dopo La Faiola.

Oste della Bon'Ora_vino

La brigata dell’Oste della Bon’Ora

Io e la Cavia abbiamo molto apprezzato, oltre l’accoglienza senza difetto dell’Oste, oltre il suo menu primaveriale, oltre l’attenzione a tutto ciò che fa una cena dalla musica ai profumi, una cosa. L’Oste non è solo l’Oste e lui lo sa e lo dice.
“E’ bello vedere che un capo è contento di chi lavora per lui” è stato uno dei primi commenti fatti durante il viaggio di ritorno a Roma. Con i tempi che corrono ci vogliono Osti così, che non si credono solitari lupi.

L’Oste ha mostrato subito la sua brigata al lavoro sia in cucina che in sala. Ha elogiato più e più volte il lavoro di ognuno di loro sia a Grottaferrata che all’Expo. Ha raccontato anche di chi sta crescendo altrove.

L’occhio vuole la sua parte

L’Oste cambia menu e vestito con la primavera. Il nuovo allestimento gioca attorno ad un’atmosfera quasi casalinga. Certo, nulla del disordine di casa mia 🙂
Immagina una casa elegante, ma non impersonale. Il tocco di Maria Luisa e l’estro di Massimo spiccano qua e là. Si coglie la loro sincera accoglienza e spontanea energia tra i dettagli e le scelte fatte.

Il tavolo del Carro era nell’ultima sala in fondo, riservata e dalla luce soffusa. Ideale per chi come me ama i libri. C’è, infatti, una libreria che accoglie testi de Il Carnacina e Veronelli, ricordo un Gordon Ramsey accanto a guide gastronomiche aggiornate e degli anni ’60, nonché qualche sorpresa più prettamente letteraria.

Oste della Bon'Ora_crema piselli(2)

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Un resoconto ben più completo del mio sul menu primaverile dell’Oste della Bon’Ora lo trovi da Kitty’s Kitchen con la sua La Primavera dall’Oste. Anche Senza Panna racconta il menu primaverile.

Contatti

L’Oste della Bon’Ora
Viale Vittorio Veneto 133
Grottaferrata (Castelli Romani) – Roma
Tel 06.9413778
Cell 339.2325158

Il menu primaverile dell’Oste della Bon’Ora verrà presentato al pubblico domenica 20 marzo 2016 al prezzo di € 39.39.

1 Comment

  1. è stata davvero una bella serata e l’hai raccontata benissimo, ora mi ci metto anche io e pubblico, ma non raggiungerò mai le foto tu di Elisa, per me due fari nella notte del mare di internet
    😀

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