All posts tagged: Idee di viaggio

Mamma a Roma

Consigli occasionali e spassionati su un giro turistico-curioso per la città eterna. Adatto per tutte le fascie di età, dai 37 ai bip anni 🙂 Alice nel Paese delle Meraviglie. Così è lei. Mette piede a Roma e si attiva. Parla, chiacchiera, ride, parla, chiacchiera, ride, parla. Non si ferma mai. Piccola ma tosta, col suo caschetto biondo, i jeans aderenti, la borsetta sottobraccio. Moderna e spigliata. Parla, chiacchiera, ride, parla, chiacchiera, ride, parla. Non si ferma mai. Non si fida del primo, nè del secondo che capita. Ma non se ne fa un problema. Qualcosa da dire o ridere lo trova. Ha sempre da fare. Galleria Pamphili, un cono di gelato da Giolitti, il suo primo kebab a Monti, due passi fino al Mosè, sale sul bus e pure sul trenino metropolitano. Lei ti segue e si arrangia. Non demorde. E’ venuta a trovarti dopo un anno e mezzo e ha molto da dire. Alice nel Paese delle Meraviglie. E’ lei. La mia mamma, Ivetta. Arrivata a Roma, strattonata da qualche mio impegno di …

La mia Normandia

Tutti i bei sogni finiscono. Difficile descrivere altrimenti i dieci giorni passati in buona compagnia, con la Cavia, in Normandia. Piccoli paesi tanto da diventare villaggi, giornate più soleggiate del previsto, un ferragosto passato in spiaggia in costume, gente cordiale, un mondo diverso da quello di Roma. Come in ogni buona vacanza non c’era fretta né ansia. La vita dei pescatori, l’aria di mare, i bolée di sidro. Nulla di speciale nel Cotentin, eppure ci ha preso il cuore. Le piccole chiese a raccontar ancora prima delle più famose spiagge dello sbarco la storia. Ogni paese venne liberato a tempo debito, dopo giorni o settimane dall’azione militare ed umana che ci raccontano i polverosi libri di storia. Forse abbiamo evitato i luoghi più scontati, quelli da bravi e diligenti turisti. Niente Mont St.Michel o Omaha Beach o Etretat. Ma Jobourg, Banfleur, Jumieges, Omonville. Sulla cartina geografica forse si trovano, non preoccuparti. Sono stati momenti resi allegri dal navigatore di Google. Lo svincòlo di Caen non verrà dimenticato facilmente, così come la quantità di clacson sentiti …

Istanti viennesi

Infinite emozioni dopo, quando i pedali si placano, il Danubio scorre e noi ci allontaniamo. Poggiate le bici a Grefeinstein, sudati, travolti dal caldo, saliamo sul trenino che puntuale, pulito e garbato porta da Tulln a Wien.  E Vienna è. I ricordi già affluiscono agli occhi. I volti del Danubio ci seguono lasciandosi dietro il carico di umana fatica, di fatica solleticata dal caldo, di zen fai da te. La meta è arrivata. Lui, la Cavia, il marito pregusta le tappe della terza volta nella capitale austriaca. Se Grinzig può aspettare il giorno dopo, così non può Diglas. Ora tutto è trattenuto dentro o tra le mura. Ci vuole sempre un po’ a riabituarsi al caos umano. Ma l’animo goloso sa farsi forza. In ordine di apparazioni, Vienna è stata:

Collio tra Friuli e Slovenia

Son giorni che la cucina la vivo solo dalla tavola e che gli amici e gli impegni mi portano da una tavola all’altra. Oggi in questo gran movimento ti porto con me tra Colli Orientali del Friuli ed il Collio, sorpassando anche il confine con la Slovenia. Pochi vini, soprattutto paesaggi e pomeridiane chiacchiare tra amiche e sorelle. Le DB Girls 🙂 sabato pomeriggio, soprassedendo momentaneamente alle piccole e grandi decisoni della vita, si son fatte turiste. Percorrendo le strade da Udine, Butrio, Manzano e soffermandosi a Šmartno, guidate dall’intuito femminile e da una cartina stradale della Lombardia (beh sempre regione del Nord dopotutto) si son godute quella foschia tra i colli, che il giorno dopo avrebbe creato non pochi problemi alla sottoscritta in aeroporto. Ma la vita è fatta per essere presa con brio…e con una macchina fotografica.

Una foodblogger in Friuli

Un titolo che può suonare altisonante, ma che invece vuole anticipare solamente i molti grazie che questa foodblogger deve fare alle persone che hanno reso possibile un lungo fine settimana molto piacevole. Guarda a caso la foodblogger incriminata sarei io, quella io, che ai primi albori dei suoi 35 anni, ha deciso di fare un salto a casa. Casa vuol dire zona pede-collinare in Friuli, pochi più in basso di San Daniele del Friuli. Un salto a casa vuol dire passare del tempo tra il giardino dominato dal geloso, ma buono inside, cane Clint ed il resto della regione. Grazie ad un’autista di tutto rispetto come l’amica di una vita, Laura, un paio d’ore dopo l’arrivo a casa ero già da Carolina & Co. di Casale Cjanor. Dopo aver cucinato il loro Pestat e realizzato, soprattutto grazie a loro il mio aperitivo friulano, ho visitato l’azienda Casale Cjanor. Rane, asiani, oche, maialini, galline han fatto da sfondo al bell’incontro, i cui dettagli verranno rilevati a breve. Subito dopo, sulla via per Udine, un salto da …