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Cjalsòns rustìcs

Ed eccoci a raccogliere per ricetta i contributi intrepidi ricevuti con l’evento dedicato ai Cjalsòns. Si incomincia dalla ricetta più gettonata, ossia dai Cjalsòns rustìcs. La ricetta prevedere un impasto a base di farina e patate ed un ripieno ricco, con la salsiccia un tempo polmona. Infine, il piatto viene servito con una crema a base di ricotta e latte. Durante il procedere gli attenti blogger e non si sono accorti che nelle istruzioni manca l’uovo indicato come ingrediente del ripieno. C’è chi lo ha omesso direttamente e chi, come me, ha provato ad aggiungerlo comunque, con ottimi risultati. Per la crema è risultata troppo liquida, ma ognuno ha saputo adattare la quantità di latte ai suoi gusti. Incomciamo con la ricetta proposta da Gianni Cosetti e poi vediamo cosa hanno combinato i blogger (e non).

50 Cjalsons

Dichiaro terminato l’evento dedicato ai Cjalsons. Il risultato è andato oltre ogni più rosea ambizione. Anche se l’ambizione non c’era all’inizio. C’era e c’è solo la voglia di far conoscere la cucina tipida del Friuli Venezia Giulia. Come il titolo lascia intuire si sono raggiunti i 50 post dedicati ai Cjalsons, come si evinci dalla scorsa alle immagini di Cjalsons on the road. Aggiornamento: grazie a Cream Puffs in Venice si sono raggiunti i 51 post!!!! Prima di tutto un Grazie, un grazie a chi ha partecipato con entusiasmo, ma anche a chi  ha partecipato così, per gioco e per provare qualcosa di nuovo. Il Grazie va anche a tutti coloro che hanno portato pazienza tra le mie tante, spero non troppe, email ed istigazioni a produrre Cjalsons.

Cjalsons di Cleulis di Roberto

E se un uomo si mette a fare i Cjalsòns cosa succede? Anche questo mistero l’evento Cjalsons 2010 è capace di risolvere. E’ bastato un commento di Roberto Gracci per avviarlo al tavolo di battaglia a fare i Cjalsòns. Lui tra le ricette inviate ha scelto i Cjalsòn di Cleulis, perchè aveva bisogno di una ricetta libera dai latticini, date alcune intolleranze in famiglia. Io son rimasta stupita, in positivo, dalla chiarezza della ricetta rivisitata. Se la leggi tutta, scopri il perchè di tutte le varianti apportate. Poi son rimasta stupita dalla sua lunga lista di premi gastronomici vinti, che però mi è stato chiesto di tenere segreta. Ma sappi che l’uomo non sta con le mani in mano in cucina !

Cjalsons da Cividale

Quando si dice che avere dei buoni amici è importante. Anna Maria di Cividale è un’amica speciale, anzi è una persona speciale. Non mi stancherò mai di dire che lei è una di quelle persone che nel mondo dovrebbero sempre esistere. Perchè? Perchè fa un baffo a qualsiasi guida dei sapori e dei saperi a rischio di estenzione. E’ un’enciclopedia vivente su un mare di saperi che oramai solo pochi ricordano. Insomma, è Speciale. Ecco perchè le ho lasciato carta bianca in tema di Cjalsons. Non mi ha delusa. Anzi. Nonostante i problemi quotidiani, le tante incombenze, la famiglia da portare avanti, si è messa in cucina e ha fatto i Cjalsòns. E’ la sua ricetta, stavolta Cosetti non c’entra. Stavolta è una donna friulana che vi presenta una sua ricetta.

Aperitivo friulano

Nel week end a volte capita di voler vedere gli amici, si lancia allora l’idea di un aperitivo domenicale e poi si sceglie il tema dell’aperitivo. Così è nato il mio primo aperitivo friulano. Friulano, non tanto per i vini, quanto per i cibi. Ho preso in mano il libro di ricette di Gianni Cosetti e forte della mia esperienza in fatto di Cjalsòns ho pensato ad un menù tutto (o quasi) regionale. Ed ecco il menù che ho pensato e fatto per 10 persone: