Torte
comments 3

Amaretto cheesecake

Prosegue il viaggio nel mondo delle torte di formaggio. Inevitabile avventurarsi con una cheesecake in stile New York come l’Amaretto Cheesecake

Oramai neanche parliamo più di torta di formaggio. Cheesecake è la parola che usiamo.
Sebbene questo viaggio sia partito da una torta de queso, non potevo non prendere della ricotta per fare un cheesecake in stile new yorkese. Come mio solito ho mischiato un po’ le carte.

New York è la patria di questa ricetta, ma l’interprete a cui mi sono ispirata fiduciosa è Bea’s of Bloomsbury di Londra. Il suo libro Tea with Bea è un’affidabile manuale da cui ho imparato molto, dalla Devil Food Cake all’impasto di pasta frolla per le mie crostate.

E’ bastato poco perché Bea’s of Bloomsbury mi convincesse a tentare anche con un’ Amaretto cheesecake. Il nome viene dai biscotti che stanno alla base. E scusa, se mi ripeto, come mio solito ho cambiato le dosi, perché 400 grammi di amaretti in casa non c’erano. Ne avevo di meno e li ho rimpolpati con i biscotti speziati natalizi, tipici del Belgio e non solo. Raggiunti 320 grammi di biscotti ho riproporzionato tutti gli altri ingredienti (i numeri non mi spaventano).

Torta di formaggio o cheesecake?

Chiamiamola cheesecake, continuiamo a sentirci in imbarazzo a parlare di torta di formaggio, ma se i sussidiari fossero stati serii ci avrebbero dovuto insegnare che la cheesecake non è solo new yorkese.

Lei, la torta di formaggio, nacque in Grecia. Egimio ne scrisse un libro. Goloso o pignolo?
O geloso, questo Egimio, degli atleti olimpici a cui veniva donata la cheesecake con formaggio di pecora e miele?!

Si vede che loro non erano figli degli anni ’80 e assuefatti da Kaori e dalla sua Philadelphia. Ricordo pure, io, Dan Peterson che impastava su TMC (Tele Montecarlo, per i più giovani)  la sua cheesecake. Niente ricotta o robiola, ma solo il formaggio di Kaori.

Eppure anche la pastiera ed addirittura la cassata potrebbero rientrare nel novero delle cheesecake.
E ora come le chiamiamo, ancora cheesecake?

Amaretto cheesecake

amaretti cheesecake

200 grammi di amaretti
120 grammi biscotti speziati belgi
80-100 grammi di burro
640 grammi di ricotta fresca
180 grammi di zucchero di canna
1,5 uova medie (o 1 uovo medio ed 1 uovo piccolo)
40 grammi di farina di mais
200 grammi di panna da montare

Prepara la teglia a cerchio apribile da 24-26 cm.
Ricoprila con carta forno.

Comincia preoccupandoti della base dell’ amaretto cheesecake. Trita grossolanamente i biscotti (amaretti e speziati). Io mi sono aiutata col tritatutto.
Fai sciogliere a bagnomaria o nel forno a microonde il burro tagliato a pezzi.

Unisci il burro fuso ai biscotti. Non tutti. Smetti di aggiungerlo finché tenendo in mano il composto di biscotti e burro questo manterrà la forma, seppure si sgretolerà appena lo tocchi. La quantità di burro cambia con i biscotti che hai a disposizione ed influisce sulla compatezza della base.

Distribuisci il mix di biscotti nella tortiera. Aiutandoti con un cucchiaio distribuisci in maniera uniforme il mix e appiattiscilo.

Preriscalda il forno a 125-130°C. La cottura dovrà essere delicata.

Ora dona le tue energie a ciò che sta sopra la base.
Premunisciti di due ciotole.
In una metti la ricotta fresca e lo zucchero. Con le fruste elettriche amalgama il tutto fino al punto in cui lo zucchero comincia quasi a fondersi con la crema.
Unisci un uovo alla volta continuando a mescolare.
Versa anche la farina di mais e mescola.

Nell’altra ciotola monta la panna.
Unisci in più riprese la panna alla crema di formaggio. Per farlo abbandona le fruste elettriche ed usa una spatola (o un cucchiaio). Con movimenti dal basso verso l’alto amalgamerai con calma la panna.

Ottenuto un composto omogeneo versalo nella tortiera e livellane la superficie.

Cuochi in forno caldo a 125-130°C per 80 minuti.

Spegni il forno.
Fai raffreddare la torta.
Una volta raffreddata ponila in frigorifero (coperta) per almeno 8 ore.

Sforma la torta aprendo lo stampo circolare, capovolgendola, togliendo la carta forno e mettendola sul piatto da portata.
Decora a piacere. Io punto sulla semplicità. Almeno stavolta: solo cioccolato grattugiato.

3 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *