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Come viaggiare da soli: un manuale sul viaggiare

Come viaggiare da soli: con un manuale, uno zaino e qualche scelta

Viaggiatrice o vacanziera?
Francesca Di Pietro, l’autrice di Come viaggiare da soli – Manuale di Travel Coaching , ci vuole viaggiatrici (o viaggiatori) e non credo che sia solo un caso che nell’acquistare questo libro mi sia lasciata convincere dal sorriso di un’altra viaggiatrice, Federica Persimoni. Al destino non ho fatto fare altro: ho scelto di leggere  Come viaggiare da soli durante un viaggio in treno.

Come viaggiare da soli  è un bell’esempio di self publishing applicato al mondo del viaggiatore dal prima, al durante e fino al dopo il viaggio. 155 pagine che non mi hanno lasciata indifferente, come stai scoprendo. Oltre lo zaino da portare ai tropici, oltre i consigli per un fisico bestiale, ben oltre i più comune luoghi comuni, Come viaggiare da soli è un libro che mi terrò stretto. Perché?

Come viaggiare da soli: in breve

Un manuale concreto e realistico con pochi (e giustificati) voli pindarici.
Un vademecum da non accartocciare malamente come faremmo con una una mappa non più utile. Come viaggiare da soli in ogni pagina ha quell’idea in più che può metterti in moto o accenderti un’idea, di viaggio o riflessione.
Un libro per tutti, viaggiatori esperti o sognatori, scettici ed entusiasti.

Altamente motivante, fortemente impegnativo.
Parte da ciò che già hai e ti confronta con i sogni, le self-made lamentele e le voci dei genitori che ti porti dentro. Ti aiuta a voler smettere di avere paura della banalità, quella fatta di routinari approcci a ciò che ti circonda.

“La capacità di prendere le redini del nostro percorso, è quello che farà la differenza” parola di Francesca Di Pietro.

Lettura rapida, ma non veloce. Non ti fuggirà di mano  Come viaggiare da soli, lo girerai consapevolmente pagina dopo pagina. Vorrai leggerlo, spesso e volentieri, ma non fino al punto in cui sei stanca e non lettrice cosciente. Vorrai quasi assaporarlo. Il perché di tale pacato e travolgente rapporto tra te ed il libro te lo posso spiegare solo tra i pregi (prego, vedasi poco oltre).

Prendi le redini del tuo viaggio con Come viaggiare da soli @rossella76 @ViaggiaredaSoli Condividi il Tweet

Come viaggiare da soli: i chi

Il chi sei tu e lo sei sempre, dovunque, a tutte le ore. Francesca è chiara in questo.
Si rivolge spesso a quel viaggiatore che ha paura di sé, che esagera i propri difetti e vede la timidezza come un ostacolo creato dagli altri a suo danno.
Come viaggiare da soli vuole renderci coscienti che in viaggio abbiamo a che fare principalmente con noi e che è tempo di tenerci testa. Quindi, preparati ad affrontare le paure a Bogotà o Spresiano. Francesca fornisce qualche strumento per risolvere i timori in viaggio e ti invita a porti una serie di domande, lasciando a te l’arduo compito di darne risposta.
La viaggiatrice (o viaggiatore) di Francesca si vuole mettere in gioco.

“Sfigati non ci si è, ci si sente” e abbiamo comprato questo libro per non sentirci tali.

Chi è Francesca per fare tutto questo?
Francesca Di Pietro è una Travel Psycologist, una psicologa del viaggio, nonché autrice ed anima irrefrenabile di Viaggiare da Soli. Al suo attivo ha numerosi viaggi, che non saranno mai troppi. Ha fatto scelte di vita e di viaggio ed è pronta ad affrontarne di nuove e a modo suo, come emerge nel libro. Insomma, sarà un’amica esperta a cui rivolgersi e quell’àncora da cui decollare verso…verso il prossimo viaggio cosciente.

Come viaggiare da soli: i come ed i perché

Perché viaggiare da soli?
Forse questa è la prima domanda a cui vuoi trovare risposta nel manuale. Ma Francesca va oltre. Mescola consigli pratici, con utili dritte e riflessioni necessarie. Sì, sì, troverai indicati alcuni siti da monitorare se vuoi risparmiare, ma anche applicazioni per seguire le proprie spese in viaggio. Francesca non smette, infatti, di evidenziare che viaggiare non è qualcosa alla portata solo dei ricchi e dei fortunati. Il viaggio si costruisce.

Non è solo una guida per chi non ha mai viaggiato da sola (o solo). E’ un vademecum per tutti i viaggiatori (o per le loro mamme preoccupate a casa). Apprezzabili i commenti sull’assicurazione di viaggio.
Non banalizza i passi che portano verso un viaggio in solitaria, ma li rende sormontabili con un metodo. Attenta/o però. Non trovi una lista di cose da fare e depennare.

Come viaggiare da soli non ti risolve i problemi, non te li crea neppure, ti aiuta ad affrontarli partendo dalla scelta del tuo primo (o prossimo) viaggio. Il perché di un viaggio è una scelta.

Ed è una scelta anche il come vivere il viaggio.

“Sentirsi liberi di stare seduti su una panchina a leggere e osservare il tempo che passa bruciando così la nostra giornata di viaggio: anche per fare una cosa del genere, nella nostra cultura, ci vuole coraggio” e Francesca non sai  🙂 quanto coraggio ho in viaggio.

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Come viaggiare da soli: i pregi

Il più grande pregio di …è che non ti fa star ferma.
Durante la lettura ho comprato un biglietto (in offerta) per una giornata a Napoli, scritto un messaggio all’amica di Dubai conosciuta qui a Roma, pensato e riflettuto, riflettuto e sognato viaggi solitari, in coppia e tra amiche.
Come viaggiare da soli non lascia indifferente il germe viaggiatore che è in te.

Ti fa pensare a chi si lascia a casa o a chi, dei tuoi amici, è partito. Anche questo fa parte della lontananza e delle sue declinazioni.

“…la lontananza non deve essere misurata in chilometri da casa tua, ma in esperienze che fai su te stesso…”

Un pregio è anche dare importanza al tener traccia con ancoraggi mentali e concreti e con il raccontare il tuo viaggio col mezzo che ti rappresenta di più.

“Questo processo ti aiuta a fermare il tuo “stato”…rappresenta la tua benzina quando sarai a corto d’energia”.

Note critiche?

Una ed una soltanto, che poi è un’esortazione a tutte noi che scriviamo.
Cominciamo con lo scrivere al femminile.
Non giustifichiamoci, né stilisticamente, né moralmente, per le frasi in cui ci rivolgiamo ad un fantomatico lettore. Immaginiamo che una e più lettrici siano il nostro pubblico. Immaginiamo che il genere femminile sia omnicomprensivo. Perché frasi del tipo “…se non ce la sentiamo di sposarla, non la sposiamo…” possono (e quasi) debbono starci in un libro scritto da una donna?

Questa è la mia unica nota critica, ancor più di qualche errore di battitura che forse è legato all’uso del tipografo di una stampante americana che sostituisce una à con la y.

Il messaggio finale

Come viaggiare da soli è lo stimolo adatto per mettersi sempre in viaggio, perché viaggiare è un gioco che non scherza: ci riflette!

Come Viaggiare da Soli: Manuale di Travel Coaching
Francesca Di Pietro – Disponibile in formato cartaceo o ebook.


PS. Sei ancora in tempo. Non incrociare le dita. Vota la #cucinadasogno e lei potrebbe diventare tua.

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2 Comments

  1. Grazie sono commossa dal tuo articolo, è bellissimo.
    Per la Y, si pensavo di averlo risolto ma a quanto pare no, devo risentire Amazon dato che me li stampa lui. Sullo scrivere al femminile, non ho capito cosa intendi, avresti voluto che fosse scritto tutto al femminile o ti è piaciuto il fatto che ho messo frasi per uomini?
    grazie ancora

  2. rossdibi says

    Ciao Francesca,
    è bellissimo il tuo libro.
    Sul genere, maschile/femminile, mi hai fatto riflettere col libro. Perché mettere frasi al maschile se siamo donne? Gli uomini scrivono frasi al femminile altrettanto spesso di noi donne?
    E’ una provocazione, lo so.

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