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I brownies dell’Artpark

La ricetta dei brownies dalle pagine di Ruth Reichl ad un apertivo tra amici: una gustosa storia di cucina

Ruth Reichl è un nome conosciuto non solo dagli appassionati di cibo. Chiamali foodies se vuoi.
Il c’era una volta di questo post è iniziato con La parte più tenera, con cui recentemente Il Corriere della Sera ha lanciato una collana di libri sulle Storie di Cucina. Dopo il battage sui social media ed il web, non ho potuto che sfogliare, leggere e sottolineare i ricordi di Ruth Reichl. Chiamala dolce ossessione se vuoi.

L’autunno distillato in un cucchiaio, l’eco di un ricco brodo di pollo, la carne profusa dell’aroma di vino, la citazione di Lawrence Durrell sul sapore antico delle olive, hanno lasciato spazio ad altre orecchie sulle pagine di carta del romanzo biografico di Ruth. L’ultima, in particolare, stava diventando un mio chiodo fisso: i brownies dell’Artpark. Impossibile non desiderare dei brownies al cioccolato così-

Non sono una patita di brownies, pur apprezzando il fatto che si colorano di cioccolato fuso. Non ero una fans Ruth. Ognuno è fatto a modo suo. Chiamami prevenuta se vuoi, anche se mi piace affrontare lo scetticismo e ho sfogliato pagina dopo pagina Ruth Reichl.

Così come la prima volta che ho visto le mie migliori amiche ho pensato “Chi si crede di essere? Cosa vuole questa qua da me?”, così mi dichiaro colpevole ora, con il libro di Ruth appoggiato sul tavolo.
Chiamami foodies se vuoi, ma sappi che Ruth Reichl l’avevo solo apprezzata dopo Confortatemi con le mele, ma non compresa. Ci voleva la sua parte più tenera.

Ruth, scompigliando i miei ed i suoi capelli, mi ha sussurato come una vita, osannata da tanti, nasca di fatto passo per passo, spesso senza aver mirato a nulla di preciso. Eppure giunge quel giorno in cui “mi sentivo con i piedi per terra, ero lì al cento per cento...”.
Con la crisi, l’età, le responsabilità capita che nascano varie paure, che solo un’Amica sa rassettare in men che non si dica. Ruth e i suoi brownies sono una di queste storie d’amicizia (a distanza 🙂 ) e di cucina.

Quei brownies al cioccolato, nati per l’esibizione di Doug all’Artpark, un’ex discarica di rifiuti vicino Buffalo, e diventati il dolce della festa del centesimo compleanno di zia Birdie, mi pretendevano. Non che quella zingara giramondo che si mette ai fornelli e diventa la regina dell’Artpark usasse maniere e parole forti per descriverli. Eppure…eppure…li volevo nella mia casa di 35 metri quadri, dove si gioca tutto tra inviti estemporanei, calici assortiti, tovaglie sgualcite e risate con meno malizia.

Un venerdì pomeriggio, arrangiato un aperitivo casalingo tra amici, sono piombata in cucina. Piedi saldi per terra. Ero pronta a montare le uova e lo zucchero per 10 minuti. Sapevo cosa stavo facendo, anche se non avevo dedicato un pizzico di pensiero a cosa potessero avere di speciale dei brownies al cioccolato per una mostra d’arte moderna. Bastò farli raffreddare un attimo e tagliarli.

Brownies dell’Artpark

brownies artpark ruth reichl

Dosi per 12 brownies:
150 grammi di burro
150 grammi di cioccolato fondente
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (Ruth ne voleva 2)
4 uova medie
1/2 cucchiaino di sale
400 grammi di zucchero (che io ho usato di canna. Fidati della quantità)
120 grammi di farina (che io avevo di farro non integrale)

Preriscalda il forno a 220°C.
Imburra e spolvera con della farina una teglia quadrata di 22 cm circa per lato. Oppure fai come me, usa una teglia di alluminio rettangolare per 8 persone.

Sciogli a bagnomaria il cioccolato fondente ed il burro. Lo puoi fare anche usando, senza esagerare, il forno a micronde.
Aggiunge al cioccolato e burro fuso l’essenza di vaniglia,  mescola. Lascia riposare.

Pesa lo zucchero di canna e separatamente la farina. Tieni da parte queste due ingredienti.
In un’ampia ciotola poni tuorli ed albumi, aggiungi il sale, e con l’aiuto delle fruste elettriche mescola.
Aggiungi lo zucchero e sempre con le fruste sbatti il tutto a massima velocità per circa 10 minuti. Il composto deve diventare chiaro.

Poi versa il cioccolato ed il burro fuso. Con le fruste elettriche a velocità media amalgama il tutto.
Continua versando ed amalgamando man mano la farina.

Versa il contenuto nella teglia e tenta di livellare la superficie.
Inforna la teglia ed abbassa la temperatura del forno a 180°C. Mi raccomando, preriscalda il forno a 220°C e solo dopo, con i brownies in forno, abbassa la temperatura.

Cuoci per 40-45 minuti. La prova dello stecchino vale in parte con i brownies. Lo stuzzicadente deve uscire leggermente sporco.

Fai raffreddare almeno 15-20 minuti i brownies prima di tagliarne 12.

Per i più scettici, lo zucchero serve e tanto. E’ lui il creatore dell’effetto astratto che si creerà al taglio dei brownies. Lo zucchero aiuta a creare le croste di pane e dolci. Ed il gioco di temperature del forno aiuta il processo di formazione della crosta zuccherosa.
Nonostante le dosi dello zucchero, il sapore dei brownies sarà equilibrato ed il vero protagonista rimarrà il cioccolato.

Dolci consigli

Se hai ospiti calcola almeno 3 brownies ad ospite.
Il perché è semplice: qualcuno vorrà il  bis e cosa ancora più imporante preparati ad offrire qualche brownies per la sua colazione del giorno dopo. L’amicizia è fatta di piccoli gesti…e generosi brownies.

PS. Le fotografie sono simboliche. Il brownies è dell’Artpark, le vecchie posate fanno arte moderna 🙂 mentre le parole in corsivo, nel testo, sono di Ruth Reichl.

2 Comments

  1. pasticciona says

    Nuovo abito per il tuo blog: è giunta in anticipo la primavera ed è d’obbligo cambiare look, più spigliato e frou-frou

  2. Mi piace molto il nuovo look del tuo blog!
    Fresco, elegante e terribilmente piacevole da leggere.
    Come non sperimentare qualcosa al più presto?

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