Torte
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Crostatine al cioccolato fondente

Fai oggi la crostatina che vorresti domani. Non rimandare a domani le crostatine al cioccolato fondente…soprattutto se il cioccolato arriva dai resti dell’uovo di Pasqua.

Sui resti dell’uovo di Pasqua non ci ho mai fatto troppo affidamento.
La svolta, in questa epopea infinita della golosità solleticata, è arrivata quando i “vicini di casa” (alias suocera e cognati) ci hanno offerto il lato fondente dell’uovo di Pasqua. Il lato di cioccolato al latte era destinato a scomparire a breve. Per questioni di gusti (a me insondabili) c’era del cioccolato fondente da sacrificare.
Nooooo, io sono sempre stata dalla parte dei più deboli.

Richiamata al dovere, sono salita in groppa allora al mio destriero e urlando fervente “A me il cioccolato fondente” sono corsa al galloppo.
Prima ho sfogliato di gran lena la ricetta di Bea’s of Bloomsbury per il patè sablée.
Poi, ho navigato acque impervie fino ad arrivare dall’omonima Rossella di VanigliaCooking, anche lei in preda al kamut e al cioccolato fondente.
Mischiando certezze come il pate sablée e fiducia instintiva in VanigliaCooking ho affrontato questa sfida.

Il mio scudo il cioccolato, il mio destriero il blog.
Il poema epico si è concluso con la Cavia in fase di assaggio, qualche briciola per terra…ed una fettina silenziosa che ho preso in più, quasi di nascosto, mentre la Cavia, già sazia, era dal parrucchiere.
Tutto attorno la città in preda alla doppia canonizzazione.

Tra i canti, i passi sui san pietrini, in una casa romana si è consumato il rito delle:

Crostatine al cioccolato fondente

crostatine al cioccolato fondente

Ingredienti per 4-5 crostatine da 10 cm di diametro

Per l’impasto:
250 grammi farina di kamut
120 grammi di burro freddo
70 grammi zucchero di canna
2 uova medie

Per il ripieno:
120 grammi di cioccolato fondente
40 grammi di burro
50 grammi kefir (o yogurt)
1 tuorlo
35 grammi di noci

Ho messo  in una ciotola la farina di kamut con il burro freddo tagliato a dadini.
Ho lavorato il tutto con le mani per ottenere un composto quasi sabbioso.
Poi ho unito lo zucchero di canna e ho mescolato.
Infine, ho aggiunto le 2 uova e ho cominciato a lavorare con le mani.
Ottenuto un panetto sufficientemente omogeneo l’ho diviso in 4 parti. L’impasto è adatto anche per fare 5 crostatine, in questo caso dividi in 5 l’impasto. Ho avvolto ogni parte in pellicola alimentare e le ho riposte in frigorifero per 15 minuti.

Trascorso questo tempo ho steso ogni parte con le mani ed il mattarello e l’ho messa dentro lo stampo col fondo estraibile.
Ho tagliato con un coltello la parte in eccesso lungo i bordi. Poi ho riposto nuovamente le crostatine vuote in frigorifero per 10 minuti.

Ho preriscaldato il forno a 170°C.
Ho punzecchiato il fondo di ciascuna crostatina con i rebbi della forchetta e ho messo sopra ognuna di loro della carta forno e le palline di ceramica.
Ho cotto a 170°C per 20 minuti, poi ho proseguito la cottura senza palline di ceramica e carta forno per altri 10 minuti.

Ho fatto raffreddare.
Nel frattempo col pestello ho fatto il trito di noci.
Poi ho sciolto nel forno a micronde il cioccolato fondente. Ho aggiunto il burro e ho mescolato per farlo sciogliere. Ho aggiunto il kefir (o yogurt). Infine, ho unito il tuorlo.

Sopra ogni crostatina ho distribuito le noci tritate e 2-3 cucchiai di cioccolato fuso.
Ho decorato le crostatine con un po’ di trito di noci.

Ho fatto raffreddare e poi le ho offerte le crostatine.



4 Comments

  1. Allora è una congiura!!! Già mi era venuta voglia nel vedere le tre versioni di crostatine di Vaniglia cooking, e ora ti ci metti pure tu!! 😉
    Ho la farina di kamut, mi ci devo cementare pure io!
    La tua versione è pure molto interessante, ma una domanda: come mai metti in frigo l’impasto diviso e poi lo rimetti quando lo hai steso sugli stampi?
    Grazie.
    Ciao cara…voi Rosselle siete troppo brave!!!!
    Lorella.

  2. rossdibi says

    @Lorella E’ una congiura, confermo 🙂
    Lo rimetto per evitare che l’impasto e soprattutto il burro si scaldi a contatto con le mani. Così la tradizionale mezzora di frigorifero viene divisa in due-tre momenti.

  3. Cara Rossella, proprio oggi meditavo su come usare del kefir che ho in frigo e mica ci avevo pensato di fare una crema per riempire le crostate…
    Domani se ho uno scampolo di tempo medito/sperimento.
    Che gola le tue crostatine, poi lo zucchero di canna trovo dia qual qualcosa in più…non so quale tipo tu usi..qua in svizzera è abbastanza grossolano e negli impasti tipo questa pâte sablée poi rimangono dei granelli che schricchiolano sotto i denti…una sensazione che adoro!
    Ti auguro una splendida settimana
    Lou

  4. Omonima a rapporto!
    Io sono quella del “quali resti dell’uovo?”, e la mia in effetti l’ho fatta col cioccolato da copertura… 😉
    Ma buona eh? :*

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