Pane e lievitati
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Questioni di pane quotidiano col Bloomer Loaf

Una ricetta, le farine del Molino Grassi, ed esercizi di stile in fatto di pane

La perseveranza premia. Le migliori mamme lo insegnano e se non è la migliore  è almeno la nostra. Mischiando questi saggi insegnamenti, inculcati fino a raggiungere l’inconscio, con un po’ di disillusione adulta ho soppessato la farina Multicereali del Molino Grassi.

Però a volte il caso aiuta, questo va detto. Non ci farà figlie e figli migliori, ma almento ci eviterà di buttare al vento le opportunità della vita.
Ebbra di questa trentennale saggezza, ho continuato a soppessare la farina Multicereali, composta da farina integrale di segale, d’orzo, di riso e d’avena.

Non riuscivo a capire come queste deviazioni esistenziali mi avrebbero mai aiutato a fare qualcosa con quello che mi ritrovavo in mano. Un po’ di competenze, un pizzico d’ambizione, il macigno della timidezza, la trepidazione della voglia di dolcezza e la sicurezza nel potere della vita. Ma soprattutto…la farina Multicereali 🙂

Soppessavo tutto, criticamente e sereneamente. Finché Eureka.
In un’impeto di Kiss (Keep it simple) ho deciso di affidarmi a quel pane che, più di ogni altro, mi aveva conquistato ultimamente. Ho ceduto all’amore, quello che sa nascere in un colpo di fulmine e perseverare fino a raggiungere le vette della pazienza.

Era un pane che mi aveva fatto sentire brava, come quasi nessun altro. Lui, il Bloomer Loaf. Non si era affidato ad ingredienti segreti. E’ stato se stesso, come i veri seduttori.
Peccato che di mezzo c’era l’autolisi. Anche lei mi ha, panificamente parlando, travolta già dal primo incontro. Soppesa che ti soppesa, ho fatto come chi dice “le amo entrambe”.
Ho unito il Bloomer Loaf all’autolisi e ho provato a cercare il mio pane quotidiano.

Con la stessa boccuccia aperta, stupefatta della parola “pane quotidiano” che la nonna dai capelli neri ripeteva un tempo, ho atteso che il mistero si compisse.

E’ stata tutta questione di….

Bloomer Loaf con autolisi

bloomer loaf molino grassi

250 grammi farina Multicereali – Linea QB – Molino Grassi
50 grammi farina Manitoba – Linea QB – Molino Grassi
210 grammi acqua a temperatura ambiente
95 grammi lievito madre solido rinfrescato un paio di ore prima
13 grammi di sale
semi di papavero
cristalli di sale Maldon

Ho mescolato assieme la farina Multicerali e quella Manitoba.
Ho versato l’acqua e ho mescolato ancora.
Ho lavorato anche rapidamente con le mani ed ho lasciato il composto nella ciotola per 1 ora circa.
L’autolisi ha fatto il suo corso.

bloomer loaf molino grassi logo

Dopo un’ora ho unito il lievito madre tagliato a pezzettini.
L’ho amalgamato al resto del composto.
Poi ho unito il sale.
Ho lavorato ancora l’impasto sul tavolo di lavoro infarinato leggermente.

Ottenuto un composto omogeneo ed elastico l’ho posto in una ciotola e lasciato lievitare.D
Dopo 2-3 ore ho fatto le pieghe, quelle che io chiamo a libro.
Ho riposto l’impasto piegato nella ciotola dai bordi interni leggermente oliati con olio extra vergine d’oliva.

Ho lasciato lievitare per ben 19 ore ad una temperatura attorno ai 15-18°C.
Trascorso questo tempo ho dato la forma di un filone al pane. L’ho posto sulla teglia ricoperta con carta forno.
Ho spennellato l’impasto con dell’acqua e decorato con semi di papavero.
Ho lasciato lievitare l’impasto per un’altra ora.

Poi ho preriscaldato il forno a 230°C.
Nel frattempo che si scaldava ho distribuito qualche cristallo di sale sopra il pane e ho praticato tre tagli obliqui

Ho cotto il pane in forno caldo a 230°C per 10 minuti e a 210°C per altri 40 minuti.

Un pizzico di pazienza per farlo raffreddare e poi è bastato ammirare il risultato.

Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi Impastando s’impara- Blogger love QB.

bloomer loaf molino grassi fetta



5 Comments

  1. L’autolisi è un’ottima alleata e da quando l’ho conosciuta raramente la tralascio dalle mie ricette di pane.
    Questo tuo bloomer è bellissimo, brava Rossella!
    Un abbraccio
    Lou

  2. Ciao Rossella, questi contest ti danno l’opportunità di conoscere molte persone, alcune poi che hanno una marcia in più 🙂 folgorata dal tuo modo di scrivere, oltre che dalla tua ricetta!!!! complimenti
    Rosa Maria

  3. E’ vero Rossella, la perseveranza premia, soprattutto quando si tratta di pane a pasta madre…non c’è modo migliore per migliorarsi che provare e riprovare…impastando si impara 🙂
    grazie per questa tua ricetta e buona giornata!

  4. Che meraviglia, amica! Io è da un po’ che non faccio pane per mancanza di tempo, ma ne avrei proprio voglia: prossimamente mi ci rimetto e provo la tua ricetta.

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