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Un menù di Natale friulano inside

Quasi pronta per buttarmi a capofitto in cucina a fare i biscotti di Natale per la tribù, già comincio a pensare a un menù per Natale. Mi pare giusto condividere tale fantasia con chi si trova ad avere il mio stesso dilemma.

Il menù che propongo vuole essere conviviale ed insieme casalingo. Non si conclude col classico Panettone o Pandoro, vuole andare oltre fino alla Tombola e al ritorno a casa degli ospiti.

L’invitato, parente o amico, viene accolto con un calice di vino Rosé e un cracker insaporito al prosciutto di San Daniele. Solo dopo le prime chiacchiere potrà prendere avvio il pranzo vero e proprio.
Sono tutti seduti a tavola, ma non troppo a lungo.  I piatti non vogliono essere complicati seppure saporiti. Il menù permette anche ai padroni di casa di godersi il pasto e la presenza di amici e parenti. Inoltre, è un menù che può essere preparato dalle massaie moderne, spesso lavoratrici come la sottoscritta e quindi non solo con poco tempo e anche poca pazienza, in un periodo intenso come quello natalizio.

La convivialità di conclude con un vario carnet di dolci. La Torta di mais e Friulano può affiancarsi o meno al tradizionale Panettone o Pandoro.  Vuole essere un dolce dai sapori di una volta come il mais ed il miele.

Il menù però non si conclude con questa torta. Ogni vero pranzo di Natale richiede di giocare a tombola. Ecco allora gli Attimi di cioccolato e frutta secca, che non solo altro che pezzettini saporiti di cioccolata, ideali da sgranocchiare tra un ambo ed una cinquina.

Infine, dato che il Natale porta regali, i padroni di casa ringraziano ulteriormente parenti ed amici lasciandoli con un sacchetto (o una scatola di latta) di cantucci. Così che anche al ritorno a casa, gli invitati potranno riassaporare il piacere della giornata trascorsa.

Forse noti qualcosa tra gli ingredienti che si richiama alla tradizione friulana, come il Prosciutto di San Daniele, la Trota, il Pestat, il Formadi Frant e quello Sot La Trape. Invece del solito radicchio rosso si punta anche al recupero della Rosa di Gorizia. Eppure vi sono anche ingredienti orientalieggianti come la pasta di Harissa o il Daikon. Ho semplicemente voluto dare un tocco curioso, come già l’eliminazione dei tortellini e del pasticcio già hanno lasciato intuire.

Ecco il menù:

Menù di Natale friulano inside

Benvenuto
Crackers al San Daniele con un calice di Rosè

Antipasto in piatto
Paté di patate con Trota di San Daniele su Rosa di Gorizia

Primo
Farrotto al Topinambur con una pioggia di Formadi Frant

Secondo
Polpette al Pestat, Harissa e Formadi Sot la Trape

Contorno
Insalata di carote, broccoli e daikon

Dolce
Torta di mais e Friulano

Per la Tombola
Attimi di cioccolato e frutta secca

Omaggio Finale (da portare a casa)
Cantucci al cardamomo e fichi secchi

Che i link siano con te.
Mentre per il Paté di patate con Trota di San Daniele su Rosa di Gorizia ti lascio una descrizione senza dosi ma solo metodo. Il paté di patate è un mix di patate lesse, olio ed in questo caso Trota di San Daniele (Fil di Fumo).
E’ una ricetta veloce che deve essere preparata con almeno 4-5 ore di anticipo.
Il composto una volta omogeneo di patate, olio e Trota di San Daniele, viene messo a riposare in stampini di silicone nel frigo.
Al momento di servire, nel piatto vengono messe o semplicemente le foglie della Rosa di Gorizia con appoggiato sopra il paté di patate o, in alternativa, il paté viene adagiato su un letto di Rosa di Gorizia preventivamente tagliata a striscioline e saltata in padella.

Alla ricetta del del Primo, il Farrotto al Topinambur con una pioggia di Formadi Frant, ricordati di servilo con caldo con una ricca spolverizzata di Formadi Frant.

Per le Polpette al Pestat, Harissa e Formadi Sot la Trape basta avere del macinato di bovino, cipollotti, pasta di Harissa, Formadi Sot la Trape grattugiato e ovviamente il Pestat ed un uovo. Si comincia con il tagliare a rondelle il cipollotto pulito e unirlo al macinato. Poi si unisce, lavorando man mano il tutto, la pasta di Harissa, il Formadi Sot la Trape, il pane grattugiato e l’uovo. Ottenuto un composto omogeneo e avendolo diviso in polpette, ci si preoccupata di mettere in padella il Pestat e di accendere il fuoco. Dopo che il lardo si è sciolto, mettere in padella le polpettine.  Cuocere per il tempo necessario le polpette.

Non mi resta a questo tempo che chiederti: qual è il tuo menù di Natale?
Anche quello ideale, come il mio. Alla fine dopotutto a Natale tutti dalla suocera 🙂

Immagine tratta da Gourmet Food.



2 Comments

  1. pasticciona says

    Ben fortunata quella suocera ad assaporare i tuoi sublimi manicaretti (e la tribù di parenti con il loro pacchetto di cantucci quanta soave invidia)

  2. Ciao Rossella! Sono passata a farti i miei auguri di un felice Natale e un sereno anno nuovo.
    Anche io sarò a pranzo dalla suocera (meno male che ci sono) anche perchè lavorerò la vigilia e forse anche la mattina di Natale. Questo menù però me lo segno. Non c’è una cosa, dico una, che non mi faccia venbire l’acquolina!

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