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Le ragazze del daiquiri

Non so quanto a te possa interessare, ma venerdì sera sono andata alla Foodie Geek Dinner. Toccava a Roma scoprire la #FGD.
Era anche il mio turno di calarmi in questo convivio libero di foodies e geek, ossia di fanatici sia del cibo che del web. Gente strana che impasta col mestolo di legno, digita di continuo parole ed ingredienti sullo smartphone, fotografa ossessivamente e legge comunque di cibo divertendosi anche con gli hastag.
Non solo blogger, bada bene. Il mondo delle foodies è molto più di questo. E sopratuttto non è un universo solamente femminile. Grazie al cielo.

Non so cosa ne pensi tu quella gente lì. Mi hanno detto che ne faccio parte, tanto che ho ricevuto festante l’invito di Maria Chiara.
Ma sotto sotto, nei minuti precedenti, un po’ di timore me lo mettono questi eventi. Un mare di sconosciuti ed una timida. Che cosa poteva uscirne?

Il primo passo è stato provare Uber. Un’applicazione non male per chiamare un’auto con autista a prenderti sotto casa. Accertatami che funziona ed è una valida alternativa ai taxi non rimaneva che aprire quella porta.

La porta del Lanificio 159 si aprì senza cigolare. Fu facilae anche lanciare qualche occhiata e sorriso tra i puntuali come me.

Terzo passo, vabbè arrivò pure lui. Era tempo di cominciare a scambiare qualche parola. Meno male che c’era Maria Chiara col suo rossetto rosso ad accompagnarsi al mio. Era tempo di sentirmi a mio agio.

E poi via verso una fotografia di rito con uno scolapasta in mano (foodies world). Due chiacchiare con Rita fino al primo daiquiri.

Così ho cominciato a capire cos’era la Foodie Geek Dinner.
Una serata che attendevo da tempo. Senza disagi, con poco ghiaccio da rompere e un’allegria contagiosa anche se divisa tra vari tavoli.

Mi dispiace per voi, ma il mio tavolo è stato il migliore 🙂
Quattro foodies romane, con alcune decadi di vita presenti, molti punti di vista, tante risate, persino pizzichi non banali di vita reale.
Immagina (se puoi 🙂 ) sguardi allusivi, battute fulminanti, nessuna permalosità nell’aria.
Accenni a ricette da rubare, consigli su glassature di biscotti, complimenti sparsi alla serata, qualche fotografia col cellulare, amicizie promesse su Facebook.
Immancabili i consigli, gli spezzoni di vita, i caratteri che emergono dai racconti. Insomma, eravamo quattro toste ragazze: foodie, geek and cool.

Non so è politically correct dirlo, ma mi sono sentita in quel mondo fatto di complicità che in televisione è stato allegro e sfacciato da Sex & The City. Non prendetemi per pazza. Noi eravamo molto meglio.

Le ragazze del daiquiri sono reali, si sono incontrate per quel caso della vita che è una passione comune e si sono lasciate andare, con stile e garbo, grazie (anche) ad un daiquiri. Ehm, forse qualcuna ha fatto il bis, ma non ero io.
Io ero quella che rideva (oops eravamo tutte e quattro a farlo), ascoltava (oops eravamo tutte e quattro a farlo), non giudicava (oops eravamo tutte e quattro a farlo), aveva sogni (oops eravamo tutte e quattro ad averli).

Devo giungere ai ringraziamenti di cuore per non divagare troppo.
Grazie a chi ha risposto ad un Ciao senza sapere chi ero.
Grazie a chi sorrideva non avendo la pallida idea a chi lo stava facendo.
Grazie a chi ho rivisto, al volo o tra qualche parola.
Grazie a chi si è fatto finalmente reale come la Cuochina Sopraffina.
Grazie a chi  ho rivisto ricordandomi bene chi era.
Grazie a chi ho rivisto sapendo solo che era un volto conosciuto.

Grazie però anche a chi era nuovo, come un regalo da scartare e scoprire. Francesca e Mariachiara sono state bravissime in questo. Una selezione non selezione degli invitati che ha lasciato trapelare un lavoro intenso ed appassionato.

E come dice la Cuochina Sopraffina “…ho avuto la conferma che se c’è una passione e se si ha voglia di fare bene alla fine si riesce a fare bene, si sorride sempre di più e ci si diverte ancora nonostante la stanchezza…”.

Non vedo l’ora di scoprire se Titti, Verdiana, Francesca e Rossella si ritroveranno.
Perché? Perché care Titti, Verdiana, Francesca, per Rossella è stata veramente una bella serata.

Francesca e Mariachiara con la  Foodie Geek Dinner mi hanno fatto sentire a mio agio, pronta ad un intenso fine settimana in cucina (foodie ero e rimango) e pronta a sentirmi con viva e vibrante soddisfazione una delle ragazze del daiquiri.

 

6 Comments

  1. Ecco, io mi dispiaccio di non essere stata tanto loquace con te ma il vostro tavolo, che era sotto il nostro, lo guardavo da lontano e il fatto che fosse rotondo lasciava presagire che la serata sarebbe stata fantastica.
    Da ripetere sicuramente 🙂

  2. verdiana says

    Mi ritrovo al 100%! Ti ringrazio per questo bellissimo post, perché hai saputo cogliere pienamente lo spirito con la quale anche io ho vissuto la serata! A prestissimo, un abbraccio 🙂

  3. Bellissimo racconto della serata !! Felice che tu sia stata bene e ti sia trovata a tuo agio! Per noi la soddisfazione più grande! ciao ragazza del daiquiri 🙂

  4. titti celico says

    sì, cara Rossella, anche per me le “ragazze del daiquiri” (oops, sono quella del bis!…) si ritroveranno. Soprattutto perchè si sono già “trovate”: si sono scelte tra tanti e sedute allo stesso tavolo non a caso. La serata si è snocciolata elegante, tra ricette e vita, empatia e amicizia in divenire. Le ragazze del daiquiri sono qui! un bacio 🙂

  5. …E io me la sono persa. Un vero peccato, poi a leggervi capisco che è stato veramente un evento indimenticabile.
    Baci bella!

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