Eventi, Pane e lievitati
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Alla scoperta della pasta all’uovo

E non una qualunque, si va a toccare con mano la pasta all’uovo di Luciana Mosconi.

Li chiamano blogtour. Di fatto non sono altro che giornate ricche di scoperte per persone curiose (e fortunate, non me lo dimentico mai).
Quando mi è arrivato il primo messaggio di Francesca di Manner Magazine ero felice perché finalmente l’avrei conosciuta di persona. Quando ho saputo che sarebbe venuta La Cuoca Errante era ancora più in trepidazione. Volevo farmi raccontare del viaggio di nozze in Asia da Olivia. E poi ci sarebbe dovuta essere anche Genny di Al cibo commestibile. Cosa potevo volere di più?

Ah sì, Luciana Mosconi.
Un nome, un brand. Ancora non conoscevo molto.
I primi passi dentro un pastificio mi mancavano. Sapevo come si fa la pasta all’uova in casa, ma non mi ero posta il reale problema di come venisse fatta nella realtà.

La prima grande sorpresa è stata un profumo.
Il profumo dello stabilimento di Luciana Mosconi. Indovina un po’ che profumo era. Te lo dico nell’orecchio.
Non avrei mai creduto che esistesse un profumo di semola e che fosse lui ad accoglierti.

Non immaginavo che nonostante tutto, apparenze e preconcetti, muoversi dentro il mondo di Luciana Mosconi, era come muoversi in una grande casa. Infatti, anche la sua pasta parte dal semplice mescolare farina ed uova (d’origine controllata).

lucianamosconi_semola ed uova

Subito dopo bisogna stendere la pasta, anche nello stabilimento Luciana Mosconi.
Dai toccala. Ha un tepore piacevole.

lucianamosconi_sfoglia stesa

Poi, come in ogni buona casa golosa, la pasta va tagliata. Niente macchinette a manovella. Si risparmia un po’ di olio di gomito sfruttando l’energia elettrica.

lucianamosconi_taglio sfoglia

E poi?
La pasta è fatta, ma durerebbe poco così.
Mai avevo pensato alla necessità di essicare la pasta all’uovo per farla durare più di qualche giorno. Me lo ha insegnato il getto garbato di aria calda una volta aperta quella porta: la porta di una delle varie stanze di essicazione. E tutti i bottoni che ti mostro non regolano altro che queste stanze.

lucianamosconi_bottoni

Durante l’essicazione tutte le paste se ne stanno belle che ordinate…tranne quando arrivano tre blogger curiose e munite di macchina fotografica.

lucianamosconi_pasta essicata

Sembrava finito tutto lì. Eppure la pasta deve essere impacchetata. Un gioco di abilità e pazienza tra uomo (pardon donne) e macchine.

lucianamosconi_personale

La pasta poi è sì tradizione, ma anche innovazione. E l’innovazione di Luciana Mosconi passa anche per la sostenibilità. Infatti, si tratta della prima azienda italiana del settore pasta all’uovo a stringere con il Ministero dell’Ambiente un accordo volontario per garantire l’inserimento dei propri prodotti all’interno di una filiera sostenibile.

lucianamosconi_pasta scatole

Sapori, saperi e persone.
Il giorno passato tra Materica ed Ancona ha confermato questa triade vincente.
Grazie a Marcello Pennazzi, amministratore delegato di Luciana Mosconi, che si è prodigato ad accogliere e scarrozzare le blogger.
Grazie a chi quel lunedì è venuto al lavoro anche per noi.
Grazie al Ristorante La Torre e alla Country Villa BorgoParvo per l’ospitalità.

A te lettore :), grazie per tentare di capire perché questa fotografia carpita a tavola è il mio modo di dire che Luciana Mosconi ha lasciato il segno nei miei ricordi.

luciana mosconi pasta cena

 

3 Comments

  1. Una giornata davvero speciale per scoprire che il segreto della bontà di Luciana Mosconi è proprio la semplicità! La consiglio davvero a tutti 🙂

  2. pasticciona says

    Un blogtour intrigante che suscita emozioni genuine come genuini sono gli ingredienti della pasta di Luciana Mosconi.

  3. Pingback: Tagliatelle al farro con pesto di semi di zucca e zucca arrosto… è autunno no?:D | Al cibo commestibile

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