Month: Marzo 2013

Tra amore e cioccolata bianca

Atti romantici in pochi morsi Primo atto E’ noto che ognuno di noi ha i suoi punti deboli. Non solo talloni d’Achille, ma anche più benevole debolezze. Tra uomini fatali, donne fatali, un posto a parte merita la cioccolata. E’ noto che ognuno di noi a qualcuno vuole bene. Non solo un bene dell’anima, ma anche più benevole attrazioni. Tra passioni cocenti, tenere carezze, un posto a parte merita il marito. E’ noto che ognuno di noi in qualche modo è sportivo. Non solo record mondiali, sfide al limite del possibile e del sensato, ma anche più comuni corse podistiche in giro per la città. Così la domenica del blocco totale dei mezzi nella caput mundi (e sommi caos) il marito inforca la bicicletta di prima mattino. Solo 5 km prima di giungere alla partenza della corsa. Dopo aver sudato e fatico per la gloria eterna della gara non competitiva eccolo che risale sulla bicicletta, verso casa. Ma cosa l’attenderà in quei 35 metri quadri? Qualcosa di speciale? Perché torna? Cosa lo spinge e cosa …

Da La Cjasalìne alla tavola #11: albicocche, cioccolata e semi vari

Pulita la casetta. Il sole primaverile continuava a non voler farmi stare ferma sul divano. Era però un giorno pigro, come ogni buona domenica. C’era voglia di sentirmi ragazzina in cucina. Due o tre gesti dovevano creare la sorpresa. E quel poco doveva bastare. Chocolat ancora bussava nella mia testa. Finita la lettura rimaneva la magia. Mi sentivo una scintilla che doveva essere accesa e brillare indifferente ai pensieri, ai gesti, al caos e persino alla poesia di quei momenti qualsiasi. Volevo trasmettere dell’energia, una piccola energia per incitare anche solo un’altra piccola fiammella a farsi viva e a sentirsi viva. Alla ricerca di questo insignificante, ma prezioso, effetto domino, mi ricordai delle albicocche secche che a Natale erano diventate fruitcake e cantucci. Sapevo che erano rimaste in parte con me. Aperta la credenza, la cioccolata si fece notare. Ma la scintilla ancora non brillava. Spalancato un altro sportello ecco i preziosi semi di papavero frutto di un’acquisto della mamma a La Cjasalìne. Tornavo da lavoro, all’altezza della stazione di San Pietro, mi chiamò. “Sono …

Una zuppa col pellegrino

Benedetto se ne era andato. L’avevo salutato mentre l’elicottero bianco si librava in aria. La mano mi si mosse spontanea, incosciente di dove mi trovavo io e di dove si trovava lui. Era quasi diventato un pelligrino, mentre aprii la porta del frigoriferio. Stavo mischiando momenti nella mia testa, se non frastornata quanto meno colta di sorpresa. Quella sera era rimasta solo a casa. Mio marito era uscito a prendere una pizza con gli amici. Io dopo la birra della sera prima avevo preferito riposare, accartocciare pensieri ed energie sul divano e non fare nulla di più. Non mi rimaneva che dedicarmi a quel nulla che volevo. Nella cucina giunsi con l’energia di una trentenne svogliata. L’unico rifugio possibile erano i piccoli tesori di un frigorifero il giovedì sera. Due cipollotti: li vidi subito e li presi. Una rapa bianca e sia pure quella, decisi.

Coccòi per Twelve Loaves

Here comes the sun Here comes the sun And I say “It’s all right” La stagione, quella buona, che si avvicina. O la voglia di donare quell’attimo di inespugnabile serenità a Cake Duchess. Oppure ancora l’energia di Twelve Loaves, che ogni mese si rinnova. Fatto sta che ora questo ritornello mi rimbomba in testa. Non è bastato andare alla ricerca dei vari pani pasquali che animano la Penisola tutta. Non è stato nemmeno sufficiente decidermi ad affrontare il mio primo Coccòi. Niente da fare. Here comes the sun tutututu 🙂 Buon Coccòi a tutti. Peccato solo che di Coccòi non ne esiste uno solo. Ben 40 versioni di Coccòi, dalle varie forme e tradizione. Un elemento comune (spero a tutti i Coccòi di questa Sardegna) è che si tratta di un pane votivo e decorato associato sia alla Quaresima che alla Pasqua. Coccoi con s’ou quando compare con l’uovo intrecciato dall’impasto. Pan’e scetti se lo prendi dalle parti di Oristano. Se poi come me provi a fare un Coccòi con la semola e non la …