Friuli, La Cjasaline, Torte
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Elogio del cocco

Coooco Beeeloooo
Tra gli ombrelloni di tela blu e verdi si ergeva questo urlo, composto ed insieme testardo.
Coooco Beeeloooo
Una sola parola, un solo aggettivo.
Nel vociare caldo e sudato della riviera friulana correvano bambini verso quel secchio di plastica azzurro. Accanto un cesto colmo di foglie e di quel “Coooco Beeeloooo“.

Quanto lo volevo.
Come ogni bambina che si rispetta avevo desideri e capricci che sotto il sole pomeridiano a volte rischiavano di scoppiare.
Come ogni giovane mamma degli anni Ottanta che si rispetti, la mia era irremovibile. Niente spese inutili. “A casa abbiamo già  tutto“.
Ma non il cocco. Uffi.

Una volta, una sola volta, quel pezzetto di cocco fu mio.
Quel sapore, nuovo, estivo, in qualche modo pulito, capace di placare capricci, l’ho ritrovato.
Come ogni suocera che si rispetti, la mamma ha cominciato a mandarmi pacchi di doni. L’ultimo è stato sorprendente. Accanto a tovagliette varie, riviste di cucina, volumi dell’enciclopedia sul Friuli, ecco un paio di sacchetti.
Ho capito subito che era passata a La Cjasalìne.

E aprii uno di quei sacchetti.
Un profumo. Il cocco grattugiato aveva un’anima che si stava spargendo per casa.
Così, una volta sistemato nel contenitore in vetro reciclato, pronto per l’ennesimo ingrediente speciale, cominciai a fantasticare. Annusavo e pensavo.

Finchè grazie a Baking from my home to yours di Dorie Greenspan, mi diressi in cucina pronta a far cocco torta e ad adattare una ricetta ai capricci da giovane sposa, perché anche questa si fa rispettare. Di fatto ho solo eliminato burro e latte dalla ricetta sostituendoli in parte con lo yoghurt.

Che il cocco grattugiato si ottenga dalla noce di cocco non ti stupirà.
Il cocco grattugiato si ottiene dall’essicazione della polpa del cocco e forse più correttamente bisognerebbe parlare di farina di cocco.
Per chi ama il cocco si potrà vantare di mangiare un cibo ricco di potassio capace di reintegrare i sali minerali. Non scarse sono neppure le proteine ed i grassi. Leggo che sopratutto il latte di cocco permette di placare il nervosismo e di curare la debolezza.

Per preoccuparsi della sola golosità, ecco la ricetta.

Plumcake al cocco e sesamo

200 gr farina biologica di farro
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale

Mescolare tutti questi ingredienti secchi assieme.

4 uova medie
250 gr zucchero di canna
250 gr yoghurt magro biologico
3 cucchiai di grappa
60 gr cocco grattugiato
25 gr semi di sesamo

Sbattere le quattro uova con lo zucchero. Sarà più facile farlo con le fruste elettriche dato che bisogna proseguire finchè il composto diventa quasi crema e si schiarisce.
Dopo aggiungere gli ingredienti secchi (farina, lievito e sale) e continuare a mescolare.
Poi viene la volta dello yogurt seguito da alcuni minuti di mescolamento intenso.

Preriscaldare il forno a 180°C.

Tornare quindi al composto.
Va aggiunto ancora un elemento liquido come la grappa.
Infine, vanno aggiunti man mano il cocco ed i semi di sesamo.

Versare il composto nello stampo da plumcake e cuocere a 180°C in forno preriscaldato per 60-65 minuti.
Abbi cura di fare la prova dello stecchino dopo i 50 minuti di cottura.

Ti consiglio l’assaggio una volta raffredato.
E’ ottimo per il famoso tè delle cinque o per l’imperdibile colazione delle sette di mattina 🙂

Per questi ed altri ingredienti c’è La Cjasalìne a San Daniele del Friuli.
Per questa ed altre ricette continua a seguire Da La Cjasalìne alla tavola .

Mentre per leggere i post precedenti della serie o ti avventuri tra le pagine del blog o ti guardi e scarichi l’ebook gratuito recentemente realizzato. Infatti, con un click qui o sull’immagine. Potrai vedere Da La Cjasalìne alla tavola del Marzo 2013.

11 Comments

  1. Uh, ora ho scoperto un altra cosa che abbiamo in comune: l’amore per il cocco 😉 Proverò sicuramente questa tua ricetta. Buona giornata. Cristina

  2. pasticciona says

    Anche le mamme cambiano col trascorrere del tempo.L’apprensione per il futuro dei figli lentamente si attenua man mano che le loro creature diventano adulte. Immutabile rimane l’affetto

  3. Anch’io ci provavo sempre a farmelo comprare ma niente, irremovibili anche i miei. Ogni giorno preparavano panini e frutta fresca da portare in spiaggia, quindi comprare qualcosa era fuori discussione. La zia però la convinsi molto più facilmente :))
    Ancora oggi in casa c’è una certa ritrosia nei confronti del cocco, potrei cercare di sconfiggerla con questa torta!
    un abbraccio
    Chiara

  4. Sai che non conoscevo questo negozio? Dovrò farci un saltino…

  5. Io per fortuna avevo mio padre che era peggio di me con queste “voglie da spiaggia” quindi il cocco ce lo mangiavamo sempre sotto l’ombrellone! E devo dire che era davvero un bel momento!
    Ma questa torta al cocco che sa di estate è ancora più bella!

  6. Buongiorno rossellina!
    mi riporti agli stessi ricordi d’infanzia. Il cocco, che meraviglia ma questa torta lo è anche di più. Mi sfoglio subito l’ebook. bacio

  7. pasticciona says

    Foto smaglianti:sarà l’effetto della luce primaverile romana o dello strumento fotografico in mano ad una esperta?

  8. Bello! Il cocco fa subito estate…basti pensare alla vecchia pubblicità anni 98-99 del Raffaello!!!!!!!!!! Il cocco conservalo in vasetti di vetro, è piuttosto oleoso e se lo lasci nella carta la unge completamente.
    Vado a casa a provare immediatamente la ricetta. Grazie un mucchio!

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