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Vagabondando online

Capita a tuti, stavolta è il mio turno.
L’influenza è arrivata ed il divano mi ha accolto. Così niente nuove ricette o avventure complicate in cucina.
Ho passato del tempo, forse troppo, tra televisione, riviste sfogliate per poco, trame gialle interrotte da pubblicità e da stanchezza varia.
Ho cercato coraggiosamente di resistere alle ondate di discorsi sull’Imu, ho sbadigliato di fronte a lezioni sull’outfit giusto, ho resisto alla marea incalzante della pasta zucchero. Sono rimasta me stessa: influenzata 🙂

Ma da brava blogger non potevo che tentare anche la strada del web.

Meno male che il frutto del mio lavoro passato è corso è soccorermi. Hai letto l’avventura tra i pani dell’Alto Adige o la ricetta del pane veloce e dolce a base di farina di saraceno che sono apparsi sul Blog del Pane?
Sarò stata poi astemia per alcuni giorni, ma ho comunque fatto in tempo a sorseggiare e descrivere la Black Chocolate Stout. Non mi dire che ti sei perso pure quella? 🙂

Navigare, curiosare, captare stimoli, immagini. Ho cercato di fare anche questo.
Da qualche settimana seguo l’Happiness Project, un blog che aspira a parlare della felicità e dare lezioni su come farsi forza per conquistarla o raggiungerla. Insomma, capitare tra le sue pagine o leggendo la sua newsletter è un modo per pensare a me al di fuori di ogni condizionamento stressante. Dai, pensiamo che la felicità richieda un po’ di allenamento e di sforzi. Dai pensiamo che ce la meritiamo, almeno tra un nervoso lavorativo e l’altro.
Il mio post preferito? E’ un consiglio sul lavoro. Online non è riportato molto, ma nella newsletter c’era. Da lavoratrice ho apprezzato un consiglio a cui dovrei dar ascolto più spesso. “Se un lavoro può essere fatto da un altro collega, faglielo fare“. Io sono un tipa da “faccio io che è meglio”, ma oramai alla mia età ho capito che questo non premia sul lavoro. Ecco perché ho gradito questo remainder.

Ancora nel pieno dell’infautazione sensoriale per Jerusalem di Ottolenghi, non potevo non andare a cercare un blog incentrato sulla cucina medio orientale ed ebraica. Oltre i Labna, c’è Shiska.
Non so cos’è, ma è come se Shiska fosse la blogger che vorrei essere. Legata alle tradizioni, alla storia, pur essendo moderna ed energetica. Ha un visione completa sul mondo del cibo che ha deciso di coprire.
La mia ricetta preferita?
Le salse che propone, nella To Do lista c’è la salsa sefardita.

Ma non finisce qui. Anche in questi giorni influenzali la voglia di fare c’era. Uncinetto.
Ecco la mia ossessione recente. E’ ritornata. C’è, c’è ancora la voglia di intrecciare fili, ancora. Così ho curiosato in vari blog creativi.
Il mio blog creativo preferito? Jane Crowfoot è un gran punto di riferimento. Curiosa dentro il suo crochet club 2013: avete mai visto un non banale centrino così colorato, eclettico e orientaleggiante?!
Il mio blog per sognare anche febbricitante? Se ti basta sognare, c’è Decor8. Quando un blog ti arreda la casa e ti fa scoprire i colori non può che essere la tua sfera magica.

Ma oramai l’influenza è finita.
E’ tempo di tornare…in cucina.

4 Comments

  1. Rossella, neanche la febbre riesce a fermarti!!Grazie, per tutti questi spunti, vado subito a dare un’occhiata ai link. Mi dispiace solo per quelli sull’uncinetto, niente da fare, ci ho provato ma non sono proprio portata 🙁
    un bacio
    Chiara

  2. Seguirò con piacere i tuoi itinerari on line. E sono contenta di sapere che il morbo è migrato 😉 Buona giornata!

  3. rossdibi says

    @Chiara Al più ti farò qualcosa all’uncinetto…posterò presto alcuni lavoretti fatti.
    @Cristina Ed io ho migrato il morbo alla Cavia. Never ending story 🙂

  4. Che bel post pieno di spunti interessanti. Meno male che stavi male, e se stai bene quanti ne tiri fuori dal cappello magico?

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