Eventi, Libri
comments 8

Il Talismano di Ada Boni #1: immagini

…quelle che avevano la cameriera, ma non potevano permettersi la cuoca…

Se mia madre scopre che ho passato il Natale a sfogliare estasiata un libro dedicato a lettrici di tal fatta mi sa che storce un po’ il naso e me lo farà sapere durante la telefonata serale di oggi.
Non potrò nemmeno difendermi dicendo che è stato stampato nel 1931, sebbene la prima edizione sia uscita nel 1925. Come farlo? Sì, mia suocera mi ha ricordato che “tutte avevano almeno una ragazza che puliva i piatti in casa“.  Ma io non ho avuto l’ardire di dire che nelle case contadine del nord-est, sia a Coseano che a Pozzecco, tale usanza era totalmente assente. Ed anche una zia di un’amica come Elena, che dal Friuli venne a Roma a fare la ragazza di casa, con tutto l’affetto per i padroni che aveva, avrebbe altre storie da raccontare.

Eppure davanti ad un libro di cucina di fama come Il Talismano della Felicità di Ada Boni ho ceduto al fascino del ben mondo 🙂 Dovevo pur nascondere in qualche modo a tutti che io ed Il Talismano non ci eravamo ancora conosciuti.

Un libro vissuto, tanto che della copertina vi è ben poca cosa. Molte pagine volanti, qualche santino, qualche ricordo. Ricette scritte a mano, altre tenute da parti perché erano i piatti fiorti, come il Riso Pilaf o la galantina.
Date che si susseguono. 1931 quella della stampa, 1934 quella del santino a ricordo di una prima comunione e cresima del padrino del marito.

Scrittura d’altri tempi. La prefazione del marito e poi il benvenuto alle lettrici:

Di Voi, Signore e Signorine, molte sanno suonare bene il pianoforte o cantare con grazia squisita, molte altre hanno ambitissimi titoli di studi superiori, conoscono le lingue moderne, sono piacevoli letterate o fini pittrici, ed altre ancora sono esperte nel tennis o nel golf, o guidano con salda mano il volante di una lussuosa automobile. Ma, ahimè, non certo tutte, facendo un piccolo esame di coscienza, potreste affermare di saper cuocere alla perfezione due uova al guscio?

Ho sfogliato delicatamente con quel garbo che fa tanto bon ton e paura di disturbare.
Scopro ricette, gusto future ore in cucina.
Mi diletto di buone maniere. Come se questa storia condensata e custodita potesse nascondere un incantesimo, pardon come se fosse un talismano, per quel mondo fatato, raccontato, udito. Chissà se la magia dell’amore per la cucina non sia dovuta a questa ricerca di un Talismano della Felicità!

E poi? Tanto voglia di scoprire di più di Ada Boni e delle altre.
Tremate gente, questo è solo Il talismano di Ada Boni#1. Ne seguiranno delle belle 🙂
Tutto perché “Ma è questa la cucina?” è un dilemma che mi perseguita al pari della retorica della domanda di Ada.

Ma tu Il Talismano lo conosci?

8 Comments

  1. ah rossella, diventerò una fan sfegatata di questi appuntamenti già lo so. Mia nonna custodisce il magico libro e ancora lo usa per natale e per le sue ricette di sempre.
    Quando lo apro lo trovo magico

  2. pasticciona says

    Se fossi stata io a consultare un simile libro, sarei stata immediatamente rimproverata con parole come:”Perdi tempo con quel vecchiume? non fare la vecchia secchiona!” Mi fa piacere che tu rispolveri le buone maniere culinarie del tempo antico, sono certa che le saprai rinterpretare con briosa modernità

  3. Anch’io non lo conosco, l’unico libro di cucina che ho visto alle mie nonne è il cucchiaio d’argento. Però mi avete messo tutte una gran curiosità!!!

  4. Io ho “Il piccolo talismano della felicità” regalatomi dal marito, prima che diventasse tale, stampato nel 1993. Macchiato, con “scatola” tutta riparata con lo scotch. Fondamentale perché c’è tutto, dall’uovo sodo all’anatra all’arancia. Leggendo il tuo post mi veniva in mente l’altro libro storico e fondamentale: Il Cucchiaio d’Argento. Ce lo aveva mia madre. Nell’introduzione il galateo, come apparecchiare, etc etc. Forse degli anni Settanta (quando mia madre si è sposata…).

  5. rossdibi says

    Ragazze…ho anche il Carnacina anni ’70 grazie ad un’amica di mia madre che mi coccola a distanza con omaggi di tal fatta.
    Ma Ada Boni mi ha attivato in un modo. Sto scoprendo tesi di laurea altrui, altre donne, altri ricettari di donne…sarà un lungo e piacevole lavoro di ricerca.
    Lo faccio solo per voi 🙂

  6. Ciao Rossella, io ho l’edizione del 1986 regalatomi da mia suocera, è stato il mio primo libro di cucina, si tiene in piedi con lo scotch ma rimane una colonna portante!!!

  7. marianna says

    Salve Rossella, io non sapevo dell’esistenza di questo libro fino a Natale scorso quando una vecchia amica di famiglia, che data l’età e non avendo altri a cui regalare tanti preziosi cimeli di cucina di cui si sta disfacendo, ha deciso di regalarmi questo enorme libro. E’ un po’ malconcio. Manca la copertina e mi parte da pag.11. Vorrei completarlo e rilegarlo per evitare che si sciupi il resto. Ti salrebbe possibile aiutarmi fornendomi le scansioni o le foto di tutte le primissime pagine (anche dall’introduzione dico) fino alla pag.10? Dalla 11 si parla di salsa besciamella, non so di quale edizione sia il mio libro. Grazie

  8. rossdibi says

    @Marianna Mi attivo. Ti faccio sapere per email. Devo chiedere il libro alla gentile suocera. Per le fotografie non ho problemi a farle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *