Zuppa
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Timidezza di carote gialle

Carote gialle e carote viole come resistergli anche se ti addocchiano dalla bancarella più costosa di Campo dei Fiori?
Il sole splendeva, io non avevo voglia di spendere neppure nell’ultimo numero di una rivista di cucina inglese. Eppure andata diligentemente alla mia bancarella son ripassata lì e la mia mano, candida candida, ha preso due carote gialle e due viola (o nere). Risultato?
Un conto che non svelerò mai a nessuno, neppure sotto tortura.
L’assenza di prove testimoniali, se non una sola fotografia fatta col cellulare, faciliterà questo mio silenzio. Potrò sempre negare l’accaduto.

Il lato positivo della medaglia è che le ho sfruttate al meglio.
E son qui a condividere queste banali e timide ricette, che però servite sulla tovaglietta azzurra sono state apprezzate. Anzi, io e la Cavia affermiamo quasi che una carota non vale l’altra.

La prima ricetta è una rivisitazione di un nostro oramai classico. Insalata di cavolfiore con carote gialle. La ricetta l’avevo già raccontata abbinandola ad un vino. L’ingrediente in più è la carota gialla. Una sola, passata al forno col cavolfiore. Servita col sedano. Speziata. Un altro bel motivo per essere felice del regalo di mia sorella: Jerusalem, un libro che è entrato in un momento nella mia top list dei libri che vivono con me.

La seconda è una new entry nata al ritorno dal lavoro. Ero stanca, il tempo uggioso, il freddo pungente, l’entusiasmo in attesa del venerdì. Non restava che buttarsi sul divano o rincuorarsi in cucina. E accadde anche in questo pacifico svolgersi dei minuti seppi anche sfruttare tutto quel cavolfiore dell’insalata di cui sopra. Mai buttare le foglie. Dal carciofo, al cavolfiore, passando per le carote e deviando anche altrove: ogni foglia ha un utilizzo. Essere consapevole dei piccoli tesori del frigorifero ricompensa sempre.

Minestra colorata di carote

Ingredienti per 2 persone

1 cipollotto rosso
1 carota gialla
1 carota arancione
1 gambo di sedano
foglie di cavolfiore
1 manciata di piselli secchi
olio extra vergine d’oliva
acqua calda
sale
pepe
1/2 cucchiaino di harissa (versione salsa di harissa e non spezia, stavolta)

Versare in una pentola 1-2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva.
Tagliare a rondelle il cipollotto e metterlo in pentola.
Accendere il fuoco a fiamma media.

Intanto, mescolando ti tanto in tanto il cipollotto, spellare e tagliare a rondelle tutte le carote: gialle o arancioni che siano.
Metterlo in pentola e girare il tutto.

Poi tagliare a dadini il sedano ed unirlo al resto.
Mescolare.

Tagliare a striscioline le foglie del cavolfiore e andare a popolare ancora la pentola.
Mescolare.

Lasciar cuocere alcuni minuti girando di tanto in tanto prima di unire l’acqua calda.

Unita l’acqua salare e pepare e dopo 10 min circa aggiungere il cucchiaino di harissa.
Cuocere per altri 15-20 min.

Servire caldo.

Il prezzo delle carote gialle non verrà mai svelato, il piacere spero di averlo almeno condiviso con te.

Tu che tipo di carota sei?  🙂
Io dalla carota viola, quasi femme fatale, mi sto trasformando in carota gialla, col sorriso almeno nei pensieri. Perché ogni attimo passato col muso, è pur sempre un attimo perso…e questo me lo ripete sempre  la Cavia.
Che mondo sarebbe senza Cavie?!

4 Comments

  1. Ho provato giusto in questi giorni le carote viola. Pensavo che il sapore fosse lo stesso di quelle arancioni, ma mi sbagliavo, mi sono piaciute molto di più. Soprattutto da crude mi sembrano più saporite!Quelle gialle ancora non le ho mai provate e mi sa che non riuscirò a trovarle tanto facilmente..quanto vi invidio voi romane!(sto ancora pensando al Pimp’s da castroni che prima o poi sarà mio!!!)
    buon we
    Chiara

  2. Io le carote colorate non le ho mai assaggiate. A quanto pare è arrivato il momento di fare il passo!

  3. pasticciona says

    una invitante carellata di carote stuzzica persino me:domani le cercherò al supermercato; e…il consiglio della Cavia si può estendere a tutti i musoni,compresa la pasticciona?

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