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La cena dei prigionieri

Questo è un invito un po’ particolare.
Mesi fa l’antropologa Lucia Galasso mi porse un libro. Mi chiese di trarne un menù.
La fame e la memoria: questo era il libro.
Lo sfogliai. Mi sorpresi.

Per la prima guerra mondiale sì era Caporetto, ma non mi ero mai posta il problema dei prigionieri della disfatta di Caporetto. Mi ero stupidamente fermata ai libri di storia e ad Hemingway. Il resto lo avevo scartato.
Per resto erano i prigionieri, uomini, italiani, che finirono, derisi dai connazionali e dimenticati da questi, nel campo di concentramento di Celle, vicino ad Hannover.
Tra il dicembre 1917 ed il gennaio 1918 al freddo ed al gelo si misero a raccogliere ricordi e ricette assieme.
Fogli, scritti a mano, grafia elegante come la si insegnava un tempo, parole “storpiate” a seconda della provenienza geografica, spaccati involontari di vita passata e fame del momento.

Questa esperienza sarà il cuore della cena che il 18 dicembre 2012 si terrà al ristorante Gibbo’s  in Via Castelnuovo di Porto 4 (zona Ponte Milvio). Il costo della serata sarà per i soci Slow Food €35  e per i non-soci €40.
Per prenotazioni ed info, contattare Andrea Petrini al numero 377 1615140.

Lucia Galasso ci farà capire gli aspetti antropologici-culturali.
Io parlerò delle ricette anche da un punto di vista emozionale, perchè il libro non nasconde sorprese. Nomi illustri, ricette che ricorrono…perchè non ci fu solo un ricettario in quel campo di concentramento, ma ben due.
Mentre in tavola arriveranno:

Antipasto
Caponata …e non si tratta della solita caponata!
Marmellata di pomodoro con formaggi freschi cremosi

Primo
Maccheroni con le noci

Secondo
Bollito preferito di M° Puccini

Contorno
Giri alla parmigiana

Dessert
Zuppa inglese

I vini sono gentilmente offerti dal Consorzio Tutela Frascati DOC.

Non posso che invitarti a venire e a prenotare (contattare Andrea Petrini al numero 377 1615140).

Ogni piatto avrà una storia, racconterà un’esperienza e tu potrai averne la ricetta grazie alla dispensa che stiamo approntando io e Lucia. L’adattamento moderno sarà opera dello chef. Strutto e burro insomma verranno moderati 🙂

Se potete aiutateci nel passaparola anche tramite la condivisione dell’evento su Facebook. Fermo restando che bisogna contattare Andrea per avere la conferma finale.

1 Comment

  1. pasticciona says

    Non mi ero mai posta il quesito dei prigionieri della prima guerra mondiale, forse perchè l’interesse si concentrava sul rapporto tra ufficiali e soldati, sulle condizioni disumane di chi viveva nelle trincee, sulla disfatta di Caporetto, sull’esodo dei friulani. Brava, Rossella, hai stuzzicato la mia curiosità storica

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