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Atmosfera di cucina: tra pomodorini e ricotta

Un raggio di sole in una giornata accaldata. Culla il davanzale.
Dal divano ammiro la cucina, più pulita del solito, e mi affeziono a quel braccio di cielo che rimbalza tra fornelli e lavandino.
Una scena banale, silenziosamente inutile, eppure mi alzo. Abbandono le Olimpiadi a sè, già abbastanza presidiate dal marito. Si tiene stretto il comando in mano e non coglie l’attimo di distrazione che mi ha richiamato in cucina.
Lui è un bambino in attesa di un Vinokourov che attraversa Richmond Park per arrivare a St.James Park e prima di un criptico dressage o affondo di spada. Io divento, invece, bambina prendendo un tagliere sottobraccio.
Lo poggio sul davanzale ed incomincio a creare un pasto colorato.
Coltello, porro, pomodorini presi al mercato. Ehi, ma ho anche una ricottina affumicata al fumo di ginepro prezioso regalo di Lucia, una delle Cheese Angels.

Già la Saison del giorno prima era stata sedotta da questa delicata ricottina (l’abbinamento Saison ricottina apparirà a breve su E Birra sia). Quel sabato invece volevo puntare su qualcosa di colorato e vitale come quel raggio di luce.
Mi imbarazzo a chiamarla ricetta, preferisco definirla atmosfera di cucina 🙂

Insalata tra pomodorini  e ricottina

Ingredienti per due persone ed un piatto unico:
300-400 gr di pomodorini pachino
1 fetta di cavolo cappuccio bianco
1 gambo di cipollotto
pepe macinato sul momento
olio extra vergine d’oliva
acidulato di umeboshi (o aceto, io ho deciso di affrontare il mondo degli acidulati)
mezzo cucchiaino di zucchero
alcune fette di ricottina

Ho cominciato in chiaro anticipo rispetto alla fame a lavare i pomodorini, il porro ed il crauto in dotazione.
Ho tagliato ad ottavi i pomodorini, a rondelle il cipollotto e a pezzettini la fetta di crauto.
Ho messo il tutto in una ciotola e condito con pepe, olio extra vergine d’oliva e acidulato.

Dopo un’ora e mezzo circa è stato tempo di porre un’altra pausa agli impegni olimpici.
Ho spezzettato sopra l’insalata le fette di ricottina.
Ho mescolato  e servito.

Sarà stata l’aria di Roma o quella di Londra, lo stress olimpico, la calma del sabato, ma questa ” atmosfera di cucina” ha conquistato anche il marito.

Una menzione speciale alla ricottina affumicata al fumo di ginepro  proveniente da Anversa d’Abruzzo. Vincitrice della Medaglia d’Oro alle Olimpiade dei Formaggi di Saint Vincent Novembre 2002 sembra aver mantenuto fino al nostro desco il suo sapore. Deciso ed elegante assieme, raffinato e sorprendente. Lo ammetto, non sapevo che aspettarmi da quella ricottina. Mi ero però già lasciata stupire dalle iniziative de La porta dei parchi (il link potrebbe presentare problemi), bioagriturismo capace di lanciare Adotta una pecora ed esperienze di transumanza. Mentre eclettica dietro tutto questo è Nunzio Marcelli.

Un post aggiornatissimo e scritto da Anversa è uscito proprio ieri, leggilo su Domenica Cooks e fatti rapire anche dalle sue atmosfere. Racconta la storia di Nunzio Marcelli e Manuela Cozzi da quando negli anni ’70 iniziarono la loro avventura ad Anversa degli Abruzzi.

 

Se di formaggi sei curioso, ricordo che esiste la Cheese Angels Collection è scaricabile liberamente . Tutti i post delle Cheese Angels sono infatti disponibli in un colpo solo. Puoi scaricare la Cheese Angels Collection a tua scelta nei formati:

  

4 Comments

  1. pasticciona says

    cos’è il crauto bianco? e umeboshi? a me viene in mente il crauti e oltre non vado

  2. rossdibi says

    @Pasticciona Crauti, ho corretto. Grazie Prof.
    Per l’umeboshi legga più attentamente questo blog 🙂
    Ora dirò a sua figlia di venire a leggere il suo commento ihihihihih

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