Libri
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Letture: tra consigli, emozioni e desideri

Amo i libri. So di non essere un libro, so che la vita pulsa fuori dalle pagine stampate.
Ma amo i libri. Una bella lettura subito attiva il desiderio di un nuovo libro. Uno alla volta, pagina dopo pagina, tendo a riempire casa di libri. Ma ho imparato a regalarli, tranne i miei mostri sacri. Pochi disprezzati, molti amati, alcuni puri gioielli.
Un tempo, quando esistevano solo le riviste cartacee, era rinfrescante nell’afa della pianura friulana leggere i consigli di lettura (quasi mai condivisi). Già in passato mi sono lasciata andare ad un post sui libri letti e ora ricado in questa debolezza.

 

Letti e consigliati 2012

For whom bell the tolls. Per chi suona la campana. Dopo Addio alle Armi in versione originale non ho potuto che festeggiare Capodanno e primi giorni del 2012 ancora con Ernest. Per una che nasce col sogno di scrivere leggere Hemingway è un’esperienza acremente entusiasmante. Acre perché ho scoperto cosa vuol dire saper scrivere, scegliere le parole, sferzare il silenzio e dire le cose come stanno, senza bisogno di aggettivi. Entusiasmante perché è pulsante la sua scrittura. C0nsigliato a chi è alla ricerca delle basi solide della scrittura.

Freedom. Venendo da un periodo di letture hemingwayane avevo bisogno di uno scrittore di carattere. Senza aver letto prima The …. mi son buttata su Franzen. Uno stile decisamente diverso dai soliti best-seller. Una storia  diretta, non facile, non allegra, ma neppure un polpettone. Un finale un po’ americano, anche se amabilmente americano. Una lettura che consiglio a chi vuole un libro “con le palle”.

Revolutionary Road. Letto prima di sposarmi. E se leggi di brutti matrimoni prima del sì, potresti arrivare ben determinata al grande passo. Un bel libro, uno di quelli che supera indenne gli anni e riporta atmosfere e regole sociali fino ad oggi. Al di là del film, al di là del tema, un libro per chi cerca un po’ di sincerità.

Il patriarcato della luna. E su questo libro che ha avuto l’onore di farsi il viaggio di nozze in Andalusia ho già scritto più o meno ampliamente. Lettura consigliata a chi vuole vedere il mondo senza paraocchi.

L’angelo letterario. Per curiosità e per puri appassionati di libri e di scrittori. Una carellata originale tra gli scrittori più amati di uno scrittore ingegnere che scrive nella lingua non sua. Sara Rocutto lo presenta meglio, io l’ho letto con piacere. Consigliato per una lettura e uno stile diverso dal solito.

Scena dalla battaglia sotterranea.Scritto in tre giorni, ma tu prendi il tuo tempo per  leggerlo. Trasporta altrove, in una guerra non conosciuta e vissuta da armadilli. Una lettura per un punto di vista originalissimo sui conflitti umani.

Remembrance of Things. Paris. Quando gli articoli sul cibo chiamano. Forse non sai, ma alcune foodblogger (chi io? 🙂 ) amano leggere e scoprire chi scrive meglio di loro. In questo libro, preso e abbandonato, ripreso e divorato, sono raccolti tra i migliori articoli di Gourmet dedicati alla città francese. Paris consigliato a chi ama il cibo, Paris ed i bei ricordi.

Guida migrante. Si fa presto a dire che ogni viaggio è speciale ed è facile affidarsi a guide classiche, ove i luoghi sono perlustrati palmo per palmo. Guida migrante raccoglie, invece, racconti di viaggio capaci di farti conoscere i luoghi tanto da guidarti dentro di essi. Un’ottima idee per viaggiare con testa, cuore e gambe.

The Oxford Companion to Beer. Un tomo. Lo volevo ed è finito nella lista nozze. Poi un’amico con una dedica rubata a Socrate ce lo ha regalato.  Grazie Andrea! Consigliato per chi ha sempre una curiosità sul mondo delle birre e sa concedersi quel momento di lettura tra una pinta e l’altra. A suo modo un libro essenziale.

Il gioco della pizza. E Bonci ci gioca bene. Un altro libro da lista nozze e qui devo ringraziare Elisa. Se non ho ancora sfornato una pizza è solo colpa mia, ma grazie al libro ho fatto nascere un lievito madre e ho “giocato” con l’impasto del pane rubando qualche segreto. Se sei lievito madre dipendente, amante della pizza e hai bisogno di un tocco di estro per quando hai le mani infarinato, questo libro potrebbe fare al caso tuo.

Mama Gena’s School of Womanly Arts. Il potere dell’amicizia e dei semplici incontri. Forse può apparire un libro futile. Al limite della stupidaggine. Eppure. L’amicizia è quella a distanza nata tra me e una donna con cui ho pranzato due volte quando lavoravo ad Ottawa. Louise per il mio matrimonio mi ha sorpreso. Mi ha inviato tre libri, il primo da leggere era questo allegro, ecclettivo, stimolante seppur in parte discutibile manuale. Per le donne. Perché qualcuno o qualcuna ci deve insengnare a prenderci la responsabilità di volerci bene. Imbarazzante a tratti, banale in altre, ma il rispetto per se stessi passa attraverso diverse fasi compresa la critica. Consigliato alle amiche che si vogliono mettere in gioco. Per la cronaca, è già stato imprestato ad una cara amica.

 

In lettura

Elizabeth David. Non ti dice niente, è normale. Io sono giunta a lei per sete di conoscenza e per letture varie tra Will write for food e Juls’ Kitchen. Ora le mani mi dedico diligente e trasognata alle pagine di An omelette and a glass of wine durante le tarde sere estive e i fine settimana rilassati. Letture lente, ogni parola ha un suo sapore, una articolo un suo sapere. Mi è appena arrivato un altro suo libro, qui la voglia di parole e scoperte non si ferma mai.

Mamma, non preoccuparti per quanto spendo. Ho scoperto Abebooks, che per i libri “vecchi” è una manna. Spese di spedizione inclusi i libri di Elizabeth David mi arrivano al costo di una rivista.
Ed un consiglio a te, giovane lettrice, impara a leggere in inglese. Capito, sorellina. Ne guadagni in termini di scelta e di costi.

Desiderata

E ora libero spazio all’angolo dei desiderata. Ossia quando i capricci non hanno mai fine e la curiosità se la gioca testa a testa col tempo a disposizione.
Il web si sa gioca brutti scherzi e pone di fronte a tante opportunità e scelte. Per ora sono relegati nell’ampio angolo dei desideri libri come:

The art of fermentation, ove si parla di fermentazione ben al di là della solita birra. Se ne racconta la storia, si indagano le sue varie forme e si propongono ricette. Come lo so? Ho visto l’indice sui siti americani.

Easy Growing. 35 mq di casa non fermano il desiderio di far crescere un mini mignon orto. Non che il mio pollice verde faccia impallidire uno smeraldo. Ma noi donzelle venute dalla campagna abbiamo bisogno di un po’ di timo sul balcone di casa, anche se soffriamo a vederlo protendersi disperato verso la luce. Per amore della precisione, questo libro a breve non sarà più un desiderata ma una presenza in giro per casa. Anche per questo devo ringraziare degli amici, Lucia e Moreno, per il loro regalo di nozze.

Nose to Tail Eating: A Kind of British Cooking. Tutta colpa di Juls e dei suoi post sognanti e scandalosamente seducenti. Poi affido un po’ di senso di colpa a quell’essere contadino che mi porto dietro. L’andare al sodo delle cose, l’amore del fegato con le cipolle, i sapori più  indiscriminati: ecco questa è la cucina che non faccio, ma che vorrei saper fare. Questo libro l’affronta.

Per chi non si accontenta

E come dimenticarsi di te? 🙂 Oggi ho l’arma segreta. Letti anni fa, anche se non troppi, non conosciuti dai più sono alcuni libri di Luigi Veronelli. Li trovi in giro anche oggi. Sagaci, diretti, sferzanti. Che ne dici di passare un’estate leggendo Alla ricerca dei cibi perduti per poi buttarti Le Parole della Terra e su  Bianco, rosso e Veronelli. Manuale per enodissidenti e gastroribelli II° ? Io non posso che dirti che Luigi Veronelli cambia. E’ stato uno dei punti focali della mia educazione da appassionata del cibo.
Sulla scrivania mi aspetta paziente Vietato Vietare.

E tu che consigli di lettura mi dai?

 

 

 

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Il ritratto di Maria
Un assaggio di storia
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Isole, incontri, pub: intervista con l’autore 
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Mastering the art of French Cooking
My life in France
Il mondo di Gianni Cosetti
Gianni Cosetti: la cucina carnica di un orso

Disclaimer:  Nessuno dei link suggeriti è a fin di lucro.
Le immagini sono tratte da Like You’ve Got Something Better To Do, Art Clon, Darton, Garden Ornaments e Anythig Gauche.

2 Comments

  1. Io ti consiglio: Rosa Candida dell’islandese Audur Ava Ólafsdóttir (straordinario!) e un noir del cinese Qiu Xiaolong, Di seta e di sangue (molti riferimenti al cibo).

  2. rossdibi says

    @Vittorio Mi sai sempre stupire. Sono autori che non conosco. Grazie.

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