Tè ed infusi
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Ibisco intrigante

Granada mi ha arricchito molto in fatto di infusi. Assieme ai fiori di arancio mi sono comprata anche l’ibisco e da lì è nata un’ossessione.
Fai un infuso, lo lasci raffreddare ed i giorni dopo ti segue fidato. Apri il frigo e lo ritrovi, pronto per distrarti un po’. Un sorso al ritorno dal lavoro e la spina dello stress si stacca.
Sarà il colore, il fatto di essere fresco, ma quel piccolo o grande sorso che sia ecco che sorvolo quei bei giorni in Andalusia.

L’ibisco, il cosidetto tè rosso della mamma degli anni Ottanta, nasconde proprietà gradevoli. A me è rimasto impresso il fatto che combatte il colesterolo cattivo. A Granada mi hanno voluto avvertire che non è adatto alle donne incinta. Nunca problema.

E così litri e litri di ibisco sono stati bevuti fino a giungere a questa versione intrigrante per via delle spezie.

Ibisco intrigante

1 litro di acqua
2 fette di pompelmo rosa
3 cucchiaini di ibisco secco
1/2 cucchiano scarso di cumino
1/2 cucchiano di zenzero
1/2 cucchiaino di paprika dolce

Mentre scaldavo l’acqua ho messo in infusione le fette di pompelmo rosa.
Quando l’acqua era lì lì per bollire, ho spento il fornello e aggiunto l’ibisco.
Dopo 3-5 minuti ho tolto dall’acqua l’ibisco ed il pompelmo e mi sono dilettare a “speziare” il tutto col cumino, lo zenzero e la paprika.

Poi ho atteso che raffreddasse e ho assaggiato.
Perfetto i giorni dopo se posto in frigo in una bottiglia di vetro.

Rinfrescante, intrigante col suo essere ibisco ma aggraziato.

Se, invece, vuoi andare sulle cose più semplici, adoro prepare l’ibisco e arricchirlo poi col succo del lime e poco zucchero di canna.

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