Friuli, Pasta
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Il pranzo degli sposini

Come tornare alla normalità? Come lasciarsi alle spalle le emozioni dei festeggiamenti e i ricordi fatati del viaggio?
Tornando a tavola. Al nostro tavolino da salottino, nella casetta a Roma.
Come ogni sabato, se Mariarosa al mercato se ne va, noi la seguiamo.
Carciofi e fragole compriamo aiosa.
Poi al signor frigo ci rivolgiamo e ecco arrivare il salame affumicato di Sauris Wolf ed il formaggio ai probiotici Di Bidino, tal Ciambello.
Armati di tutto punto, dati gli ingredienti disponibili, ecco cosa la sposina fa trovare al maritino, che ha apparecchiato il tavolo:) .

Il giorno prima aveva già operato il miracolo del pane. Primo pane impastato con la fede: pane cafone con un terzo di farino di segale, poi per il resto la ricetta è stata seguito passo passo. Impasto molto morbido e leggermente appiccioso al termine della lievitazione di 20 ore, ma dalla cottura è emerso un pane morbido, che nel portapane regalo di nozze ben ci sta.
Ma ancora meglio sta a tavola.

Ogni buon pasto prevede un piatto forte e la sposina lo sa. La Cavia mica l’ha sposata a caso.
Così nasce questa pasta che unisce romanità col carciofo di Velletri e friulanità col salame di Sauris e il Ciambello Di Bidino.

 

Presentarsi alle nozze (e dopo) con un formaggio fatto da gente che ti conosce e che ti ha visto in qualche modo crescere, fatto a meno di 200 metri da casa tua, beh, lasciatelo dire dalla sposina: non ha prezzo! I casi della vita (e del web) di questo tipo hanno veramente un sapore speciale, alla pari di un formaggio fatto da gente che si è “messa in proprio” fin dal 1940.

Pasta con Ciambello e carciofo

1 cipollotto
1 carciofo
3 fette di salame affumicato di Sauris
2 fette di Ciambello
150 gr pasta corta
sale

Non c’è bisogno di dire come si fa una pasta. Acqua bollente salata e pasta. La mia aveva un tempo di cottura di 12 minuti in acqua bollente. Quando raggiunge il grado di cottura desiderato (per gli sposini quasi al dente) scolarla.

A parte intanto (e prima che la pasta sia cotta), ho pulito il carciofo togliendo le foglie esterne, la punta e la barbetta interna. Poi l’ho lavato e tagliato a striscioline. Ho tagliato anche a rondelle tutta la parte verde del cipollotto. Ho messo un po’ di olio extra vergine d’oliva in una padella e ho acceso la fiamma.
Ho messo in padella il cipollotto e il carciofo entrambi tagliati. Ho mescolato e fatto cuocere alcuni minuti. Da che ho aggiunto un po’ di acqua.
Mentre questa evaporava ho tagliato a dadini le fettine di salame e per dopo anche quelle di formaggio.
Quando era evaporata tutta l’acqua ho unito al carciofo il salame e ho fatto cuocere per ancora un minuto mescolando continuamente.

Scolata la pasta, l’ho fatta saltare in padella col carciofo ed il salame. Infine, ho unito i dadini di formaggio e mescolato bene.

Da servire rigorosamente calda.

Il sapore delicato del Ciambello si “sposa”, è proprio il caso di dirlo :), perfettamente sia col carciofo sia col salame, di cui quasi addolcisce il carattere.

Ed infine, gli sposini non hanno rinunciato alla frutta: kiwi e fragola…con un cucchiano di Schiava Gaierhof. Non è ancora giunto il tempo di rinunciare ai capricci della gola 🙂

 

 


4 Comments

  1. Il ciambello è buonissimo!!! Come pure il salame di Sauris. Su quel pane poi…mi farei un panino anche ora..gnam :9

  2. niente male come pranzetto complimenti e ahimè la quotidianità torna piano piano e lascia il mega ricordo dei giorni spensierati.

  3. Sorellina says

    Evvai col Friuli, patria della sorellona (sposa di fresco) e del Ciambello! 🙂

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