Friuli, Libri
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Il patriarcato della luna

Lo intravidi dall’altra lato di via Aquileia.
Correvo: assorta e coinvolta dalla vita universitaria. L’ultima lezione e via verso casa. Forse per una delle ultime volte.
Come tanti. Vestito semplice. Il suo volto mi fece capire chi era. Carlo Sgorlon.
Lo avevo sentito parlare in televisione. Con stupore mi aveva convinto la sua chiarezza di pensiero. Ero già alla ricerca della sincerità, sempre pesante, ma sempre apprezzata. Un insegnamento ricevuto e custodito per sempre.
Se mi chiederanno cosa mi è rimasto del Friuli non potrò che dire che “l’amore per la sincerità”.

Me lo ritrovai in mano in Andalusia. Ero partita convinta che per un viaggio di nozze non potessi che portarmi da leggere un libro delle mie parti. Un libro mio in maniera quasi incosciente.
Ed ho fatto bene.

Prima un pugno allo stomaco: era sincero. Poi un entusiasmo consapevole.
Il patriarcato della luna di Carlo Sgorlon. Non puoi che trovarlo in qualche biblioteca o in qualche mercatino dell’usato (a me è arrivato così grazie a mia madre adeguatamente istruita). Oppure qui sembra che lo si scarichi online.
Non aspettarti una lettura facile. Lo stile è elegante, ma diretto. Potrebbe sembrarti un libro vecchio, cose e discorsi da vecchio. Eppure da un certo punto diventa tremendamente attuale. La realtà diventa fin troppo interpretabile con gli occhi di Morvan, il protagonista o meglio uno dei protagonisti. Qui la scena è corale, trasuda di personaggi di paese e di personaggi che animano i libri di storia.

Viene presentato come libro fantasioso. Il problema del riutilizzo delle risorse è un tema irreale?
Traffico, fretta, campagna aggredita, smog, immondizia, tanti temi, così dibattuti oggi che ad un tratto sono corsa a leggere l’anno di stesura del libro: 1990…vent’anni sono passati ed il patriarcato della luna è ancora qui.
La vicenda a tratti è fantasiosa, ma il Ducato del Vino è una bella fantasia. Un gruppo di persone, di varia provenienza, età, che sogna e agisce per una società diversa. Morvan è il genio, l’imprenditore, che non si fa assorbire dall’imbuto dell’egoismo. Utopistico in questo. Romantico nella sua luna di miele.
La trama è quella delle vita comuni nel voler essere ancorate a terra. E’ una storia friulana per questo, molto ad di là dei nomi friulani che assegnati ai personaggi.

E’ un libro che forse racconta le tue fantasie, la realtà che ci sarebbe se avessimo in tanti per pizzico in più di sano coraggio. Lo si è facilmente nell’immaginario, poi nella tanto bistrattata quotidianità ci si confonde facilmente su se stessi. Il patriarcato della luna non confonde. Sgorlon sa raccontare le storie, le fa diventare reali, sa dare dignità alla quotidianità.

Non posso che consigliarne la lettura: per provare a vedere la realtà con meno paranoie e sognare di cambiare, anche solo oggi. Un mondo diverso è fatto di scelte diverse.

4 Comments

  1. pasticciona says

    sgorlon non delude mai:sa scavare nell’umanità universale che ognuno di noi ha celata nell’animo.Forse per questo alcuni non lo apprezzano.

  2. Pingback: Navigando nel patriarcato della luna « Il blog di Sara R

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