Matrimonio
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Oh, ma ci sposiamo #13: le prove

Potrei raccontarti di come le mani mi sono incartate su se stesse, mentre davanti al prete si leggeva il rito del matrimonio. Le dita si attirravano l’un l’altra ed il palmo sudava.
Ero io. Lì. Durante la prova, con la Cavia accanto. Avendo l’alta autorizzazione di parlare solo di me, beh ecco che mi soffermo sulle gambe che si accavallavano, sulla mia mia voce che trema. Mentre tacerò sul volto del mio vicino di sedia 🙂

Toccava a me leggere quei paroloni là.
Emozioni…paure…desideri…paure…presente…futuro…speranze…

Le prove generali, così le chiamano nei film. Noi eravamo in una stanzetta col prete di fronte, un mare di letture tra cui scegliere e tanti riti da recuperare anche dalla memoria.
Lo sposo può baciare la sposa“. Nulla da fare, ha la ragione la Cavia. Questa è solo una frase da film.
Francamente me ne infischio” Oops, questo è un altro film, non c’entra nulla 🙂
E baciala, diamine”  Nulla da fare, non ci sarà nessuno a dirlo…se non mia madre 🙂

Te lo dicevo, che ho pensato come serie e cose non serie 🙂

Nuovo e vecchio testamento, salmi, intenzioni…un mare di parole anche in chiesa tra cui districarsi. Il Don era decisamente entusiasto. Spiegava lettura per lettura e anche nella sua fretta mi richiamava alla mente parabole e ore di dottrina.
No, no questa lettura non va bene, mia madre si urterebbe” pensavo.
Questa mi piace. C’è il pane…spezzato…condiviso…Ma forse è troppo da blogger” Cavolo, cosa sono arrivata  a pensare!
“Il miglior vino alla fine…chissà cosa ne direbbero i sommelier presenti” Su, su Rossella, fai la seria.
La carità…sopportarsi tutta la vita” Ancora questo tutta la vita.

I pensieri hanno sorvolato ben bene dall’essenziale al superfluo. Mi sono insieme pentita e rinfrancata di quello che ho pensato a tratti. Però quelle promesse…
Ero in subbuglio.
Scrocchiavano le dita, la voce che tesa usciva…nella salute e nella malattia…
…amarti…finché…

Dai, dai, ci siamo quasi.
Un piccolo passo per noi, un grande passo per ….sempre per noi.
Il più grande errore della mia vita. Il più bel giorno della mia vita.” si sente dire in giro.
Possibile che non ci sia uno o una che dica: un giorno qualsiasi?!!
Che bella notizia. Ci rasserena. E’ un gesto ottimista” dicono alcuni amici.

Intanto, la Cavia e la sottoscritta diventano quel noi, che da single non convinceva del tutto, da ventenni troppo a lungo sole quasi schifava quando lo si udiva. Ed ora Noi. Oramai o mi faccio insegnare qualcosa da Bolt, tipo scappare alla velocità della luce con un vestito ingombrante e prezioso, o proprio non c’è più nessuna ragionevole via di scampo.

Dio li fa e li accoppia…Le joues sont faits:)

La prossima puntata lunedì 02 aprile 2012: Oh, ma ci sposiamo #14: par condicio

Per le puntate precedenti:
Oh, ma ci sposiamo #1: son cose che succedono 
Oh, ma ci sposiamo #2: come te lo chiedo
Oh, ma ci sposiamo #3: parola in codice “sposa”
Oh, ma ci sposiamo #4: tenere a bada la mamma
Oh, ma ci sposiamo #5: say yes to the dress
Oh, ma ci sposiamo #6: s’ha da fa
Oh, ma ci sposiamo #7: la ninnina
Oh, ma ci sposiamo #8: ed Enzo Miccio? 

Oh, ma ci sposiamo #9:io stata mai qua
Oh, ma ci sposiamo #10: e mo’ che dico  
Oh, ma ci sposiamo #11: mettiti la fede 
Oh, ma ci sposiamo #12: non vivrò mai qui

8 Comments

  1. rossdibi says

    @Nathalie Noi ce la prendiamo un po’ più comoda 🙂

  2. no non può essere per te che ti sposi un giorno qualsiasi … o che tu lo ricordi positivamente o negativamente quel giorno te lo ricordi per forza!!! è un giorno speciale!!! mamma mia se mi rammento quei giorni mi scende la lacrimuccia!!! ma poi che lettura hai scelto???

  3. rossdibi says

    @Elena Abbiamo scelto una lettura dalla Genesi sull’essere cosa cosa sola, una dalla lettera dai Corinzi e la classica delle nozze di Cana. Tu? Te le ricordi?

  4. oddio… mi viene l’ansia a pensare che a breve tocchera anche a me! ma prima a TE! 😉

  5. conta fino a tre e respira (respiriamo) ! hai fatto venire l’ansia anche a me che non devo sposarmi ; )

  6. pasticciona says

    ai miei tempi queste prove di cerimonia non esistevano, ma la paura insieme alla determinazione di fare il gran passo c’erano.siamo simili in questo turbinio di sensazioni

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