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Oh, ma ci sposiamo #3: parola in codice “sposa”

Ho detto sì lontano dall’altare. Quel Mont Blanc è stato irresistibile. Ed lo ammetto, per le proposte indecenti ho un certo debole? 🙂 Ma poi…che si fa dopo?
Tanti falsi problemi si frappongono come un velo tra te e l’essenza vera. Quando si decide di cambiare status sociale e passare da nubile a coniugata ne succedono di piccoli cambiamenti, quasi impercettibili come scosse dal basso grado Richter. Sono piccoli segnali che…
Che non lo so ancora. Qualcosa gioca a cambiare. Ci si ingolfa nella programmazione dell’evento. Tu fai questo io faccio quello. E poi ci si guarda ogni tanto e di dice: “Ma ci sposiamo sul serio?”

“E diamine lo avete deciso voi, chè siete scemi” potrebbe essere la reazione del più logico dei lettori, nonchè della Rossella pre dicembre 2011. Sì, lo abbiamo deciso noi, lo abbiamo deciso convinti, uhm mi tocca dire anche innamorati, ma…
Ma…hai in mente quante cose le mamme non dicono? Ecco quello che succede prima di un matrimonio è quell’ennesimo qualcosa che i genitori non ci hanno detto.

Logica e realtà della futura sposa

Che cosa non mi avrebbero detto? Ah, facile a chiederlo. Da donna, posso dire che pensarmi “sposa” è cosa imprevista. Cos’è l’essere “sposa” per una che non è cresciuta con questo sogno? L’ho scoperto i primi giorni ove gli ormoni, i neuroni, le cellule tutte palesavano in maniera forte il caos interiore.

L’essere “sposa” è una miscela esplosiva di incredulità, paura ed emozione. Inaspettato e quasi impossibile questo essere “sposa” si tramuta da stupore presto in paura di quel “per sempre”.
“Per sempre” me lo ripeto e mi fa paura ancor più del “sia fatta la tua volontà”. Così totale, così umano… Dio gioca a dadi, qualcuno ha detto, ed io gioco a fissare dei punti fermi in qualcosa che non è definito: il futuro.

“Ma poi litighiamo come tutte le coppie sposate?” Ti sembra una paura da poco se ti trapassa la mentre abbracci il suo braccio durante una passeggiata serale?
Eppure poi sgorgano le emozioni, quelle che ti fanno piangere ma tu ti  trattieni perchè la cosa non ha senso logico.

Diamine, per chi convive come noi il “matrimonio” dovrebbe essere una pura formalità. Che mistero arcaico ci nasconde dietro di esso? Qual è il mostro primordiale che ama vestirsi a festa? Quale templare ha voluto tutto questo? Lo yeti sarà tra gli invitati? Ma soprattutto: come accidenti è possibile che …

Ma soprattutto: come accidenti è possibile che ... noi ci sposiamo? 🙂

 Tutto questo dopo la pubblicità.

 

to be continued
La prossima puntata lunedì 23 gennaio 2012: Oh, ma ci sposiamo #4: tenere a bada la mamma

Per le puntate precedenti:
Oh, ma ci sposiamo #1: son cose che succedono
Oh, ma ci sposiamo #2: come te lo chiedo

Le immagini del post sono tratte da Bride Reflexology e Moore Photos.

3 Comments

  1. mi fai rivivere le emozioni che ho passato io.Ho preparato il mio matrimonio in 3 mesi e la sera o andavo a letto cotta cotta oppure stavo li a farmi soccombere dalle mie paure. Il giorno dopo il matrimonio??? le paure se ne sono andate e la vita è continuata come prima
    Certamente non mi perderò la prossima puntata per vedere se la tua di MAMMA è uguale alla mia ahahahahahah

  2. concy says

    In quanto parte del Bride Supporting Team, non credo che potrò mai leggere parole più belle, delicate e incasinate sull’evento che ricostruirà ogni tua certezza nel tuo mondo. GODITI OGNI ATTIMO!!!

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