Riso, Vino
comments 4

Marcello e l’insalata di miglio

Marcello non è un nome di fantasia. L’ho trovato nelle Vigne dei Mastri, pronto a farsi Monferrato Rosso.
Con Fernando di Winexplorer si dilettava a difendere strenuamente ma con gusto un’agricoltura ecosostenibile. Col bicchiere colmo di Monferrato versione Marcello 2007 ha pure osato addescarmi con sentori di frutti rossi e spezie. Ed io ho voluto rispondere a tono cogliendo dall’orto dei sapori decisi e mischiandoli ad un cereale spesso bistrattato.

Come forse avrai capito Marcello 2007 è un vino a cui io era chiamata a trovare un abbinamento. Lo so i rossi chiamano spesso la carne in tavola, ma volevo osare. Addirittura ero nella fase di utilizzo ottimale di tutto quello che l’orto o il mercato può offrire. Così facendo mia un’ottica di agricoltura e consumo ecostenibile, ho pensato a recuperare le foglie dei cardi rimaste dalla zuppa coi cardi assieme a quelle delle rape. Da sole però non potevano sostenere un pasto e neppure un vino deciso come Marcello. Ecco allora che ho pensato ad un’insalata di cereale ed ecco allora spuntare il miglio dalla dispensa.

Non dirmi anche tu “Cip cip cip” dopo aver letto miglio.

Non lo mangiano solo i volatili, ma anche gli umani. Se la lista di sali minerali di cui è ricco non ti convince (ferro, fosforo, magnesio, fluoro e silicio), sappi che aiuta anche ad affrontare la stanchezza mentale e la tanto citata depressione. Ma dato che mangiare vuol dire anche sapore, quello del miglio non è bleah. Anzi. Questo cereale ha un sapore delicato, quasi quasi dolce.

Io te lo propongo come:

Insalata di miglio e foglie di cardo e rapa

Ingredienti per 2 persone

200 gr miglio non cotto
acqua

Il miglio va fatto bollire in acqua (almeno il doppio del suo volume) per circa 20 minuti.
Poi si fa scolare ben bene.

1 porro, la parte verde
2 carote biologiche, il che vuol dire non enormi
5 foglie di rapa bianca
5 o più foglie di cardi
1 cucchiao di olio extra vergine d’oliva
la punta di un cucchiaino di coriandolo in polvere
la punta di un cucchiaino di harissa in polvere o peperoncino non troppo piccante
1 cucchiaino di gomasio (o sale fino)
1 cucchiaio di semi di lino

Mentre si cuoceva il miglio ho pulito le varie verdure e ho tagliuzzato a striscioline le foglie di rapa e dei cardi. Mentre ho tagliato a pezzettini la parte verde del porro (circa 1-2 manciate). Inoltre, ho spellato e tagliato a rondelle le carote.

Scolato il miglio, nella stessa pentola ho versato 1 cucchiao di olio extra vergine d’oliva. Con la fiamma media ho fatto saltare le varie verdure assieme e mescolando ho aggiunto il coriandolo e l’harissa in polvere, nonchè il gomasio ed i semi di lino.
Ho cotto mescolando per 3 minuti circa.

Poi ho unito il miglio scolato e ho amalgamato il tutto mescolando.
Ho servito caldo dato il clima invernale.

 

Un tocco speciale? Servire con un pane fatto in casa come il pane alle erbe mediterranee (per questa ricetta pazienta qualche giorno).

Allora cosa ne pensi? Marcello può dirsi soddisfatto?
Noi a tavola lo eravamo.

4 Comments

  1. oddio sono ancora un pò “razzista” sul miglio … mi vengono in mente i canarini e sa non mi ispira. Delle foglie di cardo si mia nonna vecchia contadina non butta via niente e a volte la faceva

  2. rossdibi says

    @Elena Che sorpresa! Passo a commentare da te appena posso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *