Friuli, Pane e lievitati
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Pane aramaico

Quanto evocativa è la parola “aramaico”?
Io non ho saputo resistire alla farina Pane Aramaico spacciata sapientemente nella Buteghe del Molino Moras di Trivignano Udinese. Addocchiata già online, ne ho presa una confezione e alla prima occasione buona mi son messa a creare questo pane.
In realtà è un mix di farine composto da farina di tipo O, farina di farro integrale, farina d’orzo integrale, farina di frumento maltato. Nonchè il tutto è arrichito da semi di limo, farina di fagioli, sale e miglio.

Modificando in parte la mia ricetta preferita per il pane, ne ho prodotta una bella pagnotta per la riunione di famiglia annuale. Stavolta sono riuscita a colpire i più difficili. “Questi semetti cosa sono?” “Veramente gustoso”.

Lasciando da parte ogni tentativo maldestro di creare suspence, ti lascio la ricetta.

Pane aramaico

600 gr di farina Pane Aramaico
250 gr di latte fresco
180 gr di acqua
200 gr di lievito madre
1 cucchiano di miele
1 cucchiaino di sale

Ho lavorato assieme la farina, il latte, l’acqua, il miele ed il lievito madre.
Ottenuto un composto omogeneo ho unito il sale.
Ho lavorato ancora l’embrione di pane, aggiustando con un po’ di farina per contenere l’umidità della giornata.
Poi, ho messo a riposare la pagnotta in una ciotola di plastica sulle cui pareti ero passata con un pezzo di carta di cucina lievemente unto.

Dopo un’oretta ho fatto le pieghe a libro al pane e ho lasciato lievitare nuovamente per altre 6 ore. Di solito i tempi sono più lunghi, ma le alte temperature hanno vivacizzato la lievitazione.

Dopo le 6 ore ho dato la forma di pagnotta tonda al composto e ho fatto lievitare sulla teglia del forno (già coperta di carta forno) per una mezzoretta.

Poi ho preriscaldato il forno vuoto a 250°C. Caldo a puntino ho inserito la teglia col pane, leggermente spruzzato d’acqua sopra.

Ho cotto a 250°C per 10 minuti, a 220°C per altri 10 minuti e poi a 200°C per 20 minuti.

Verificata la cottura battendo con la mano (guanto cucina munita) sul fondo del pane, ho spento il forno e fatto raffredare il pane sul davanzale della cucina.

Il pane è risultato morbido e capace di resistere dei giorni. Al quarto giorno gli scarni resti sono stati sfruttare per fare delle bruschette. Promesso il pane anche per questo uso.

Il sapore è decisamente ricco e fa quasi sentire bene e sani ad ogni morso 🙂

2 Comments

  1. edvige trieste says

    Complimenti per il pane. Io l’ho fatto ieri (giornata di panificazione), é venuto buono ma non cosí bello colorato. Uso il lievito madre. Come hai fatto? Ho messo burro al posto dell’olio come scritto sulla confezione della farina. Loro hanno un negozio anche qui a Trieste.

  2. rossdibi says

    @Edvige Non saprei dirti per il colore. Forse è il miele…o la luce della finestra.
    Veramente ho fatto solo quanto scritto in ricetta, nulla di più.
    Fortunata ad avere il negozio in zona. La farina per il pane aramaico mi manca assai, l’ho trovato particolare.

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