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World Wide Italian Gourmet al Coworking Udine

Per chi si trova in zona Udine oggi, venerdì 27 maggio 2011, c’è la presentazione del World Wide Italian Gourmet, iniziativa di Profila Export e COVECO.
Si inizia alle ore 15:00, presso la Sala Multiseum del Centro Commerciale Città Fiera a Torreano di Martignacco (UD). L’evento è gratuito e organizzato dal Coworking di Udine.
Pur stando a Roma sono molto curiosa su cosa sia e come funziona questo World Wide Italian Gourmet. Intanto, …

Cos’è?

Nell’invito ricevuto leggo che si tratta di un “progetto di internazionalizzazione agroalimentare” e che “L’obiettivo del progetto consiste nell’utilizzare le fiere internazionali e i wine & food tasting quali strumenti efficaci per promuovere e far degustare i prodotti “Made in Italy”.

Per chi é?

Per chi opera nel settore. Nonostante un nome che sembra richiamare a molto di più gli obiettivi a breve sono di “L’obiettivo, almeno in partenza, è quindi quello di non disperdere risorse economiche su molteplici aree ma di concentrare gli sforzi in quelle in cui si è già presenti.”
Alle aziende di offre ”

L’offerta prevede, infatti, la partecipazione a tre fiere internazionali e l’eventuale organizzazione di food/wine tasting dedicati, in area extraeuropea su richiesta dell’azienda”.

Commenti da blogger

In totale libertà, alcuni spunti di discussione:

  • la comunicazione online è esclusa?
  • l’annoso problema di reperibilità dei prodotti friulani in giro per il mondo (e l’Italia) viene affrontato solo tramite le fiere?

3 Comments

  1. — la comunicazione online è esclusa?
    Il giro di chi organizza queste cose e’ fatto DI SOLITO di gente “vecchia” …(commento moderato)…

    — l’annoso problema di reperibilità dei prodotti friulani in giro per il mondo (e l’Italia) viene affrontato solo tramite le fiere?
    Meglio di niente… Qui in toscana ogni volta che c’e’ una manifestazione enogastronomica di strada (circa una al mese) le strade sono piene di banchetti di prodotti tipici regionali. Io ci faccio delle belle scorte. Pero’ avessi mai visto un banchetto di prodotti friulani. Magari se un po’ dei soldi di cui sopra venissero dati a chi andasse in giro con dei banchi a queste manifestazioni… Tra l’altro e’ provando questi prodotti che ci si puo’ affezionare.

    Chiedo scusa, il manager che e’ in me si rivolta quande vede dei soldi buttati o delle cose che potrebbero essere organizzate in maniera piu’ efficace ed efficiente. SORRY

  2. rossdibi says

    @CorradoT Io non sarei così drastica. Solo per evitare discussioni ho moderato in parte il tuo commento. Sì, hai ragione su come vanno le cose in Italia, ma non avendo una conoscenza esatta dell’iniziativa non volevo offendere qualcuno. Posizioni così drastiche online potrebbero essere male interpretate.

    Sulla diffusione dei prodotti friulani conosco gente che fa quel che può e che va fiera in fiera a promuoverli. Il problema è che un piccolo produttore non riesce a far tutto da solo. Quanto mi piacerebbe che arrivassero fino ai tuoi mercatini. Anche perché i prodotti toscani arrivano in molti mercatini in giro per l’Italia.

  3. Peccato io fossi impegnata altrove, altrimenti sarebbe stato interessante andarci. In generale penso che non solo i prodotti friulani, ma anche la regione in sè stessa sia poco conosciuta all’estero… A differenza di Corrado io però sono un po’più ottimista. Si sta facendo molto per uscire dall’anonimato o meglio, dall’ombra. Penso ad esempio a com’era ben fatto e affollato lo stand della regione all’ultima edizione della BIT. Ovviamente però ci si scontra un po’ con la nostra mentalità ( e non solo quella di chi organizza perchè anche imprenditori e adetti sono da mettere in nota) poco propensa alle novità ed alle possibilità offerte ad esempio dalla rete. Passando dall’agroalimentare al settore sedia e arredo che conosco meglio vi segnalo ad esempio l’Italian Workshop Design di cui trovate info qui http://www.italian-workshop-design.it/it . Dal 5 al 10 giugno 8 giovani designers internazionali incontrano le imprese del distretto della sedia per uno scambio tra impresa e design che non è così immediato come può sembrare. L’organizzazione di questo evento ha nella rete e nella comunicazione on line il suo motore principale..Potrebbe essere uno spunto anche per altri settori. Scusate se sono stata un po’ prolissa 🙂

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