Month: Maggio 2011

Sapori di Svezia

Non c’è migliore curiosità di quella che si può svelare. Fino ad ieri avevo un’idea vaga e variegata di cos’era la cucina svedese. Poi arrivò un invito al Gambero Rosso per Sapori di Svezia. Ai fornelli gli chef KC Wallberg di Stoccolma e Görgen Tidèn da Rativik. Per la cucina svedese era fatta dai biscotti speziati di Natale, Pepparkakor, dal pane di Santa Lucia e da una meravigliosa marmellata di frutti polari che un’amica svedese, appunto, mi fece scoprire. Quelle bacche o frutti polari mi erano rimasti nel cuore perchè erano raccolti a mano da arbusti alti quanto l’erba. Avevo quindi un’idea fatata.

Un assaggio di storia

Nulla da mangiare, solo da sfogliare. Ma uno sfogliare le pagine insieme dolci ed vorace. E’ dolce perchè quel lungo filo che è e fa la storia ti rapisce, vorace perchè vorresti saperne sempre di più man mano che scopri quanto non sapevi. Un assaggio di storia è il libro di Gabriele Pressacco che racconta la storia del mangiare friulano. Si parte da millenni di anni fa e ci si avvicina ai giorni nostri. L’incalzare della storia è inframezzato da capitoli dedicati a cibi specifici come il purcit (maiale) e la mitica polenta. Della polenta si può immaginare di sapere già tutto eppure Gabriele ti illumina su quali legni ne esaltano i sapori dal fuoco (faggio o noce) al tagliere (pioppo), passando per il mestolo (betulla bianca) per mescolarla. Ma l’autore è uno “studiato” che aggiunge romanticismo su romanticismo narrando la polenta, ad esempio, tramite David Maria Turoldo. Nonchè recupera testi, che per  il lettore comune sono misconosciuti. Ma non è un libro noioso.

Visto dagli altri #12

Riprende dopo tanto tempo, Visto dagli Altri. Date le novità che ci sono in giro nel web, ecco alcuni siti che mi farebbe piacere che tu non perdessi: Entro il 2 giugno bisogna darsi da fare per partecipare a Se ti piace la birra e vuoi scoprire come abbinarla a ciò che cucina, da poco tempo c’è: Per idee sempre aggiornate sul pane, ecco il sito dove ogni tanto finiscono anche le  mie ricette. Ogni settimana raccoglie tra le migliori novità apparse online: Least but not last, ossia per ultimo ma non meno importante e non meno sentito è il rimando al sito e ai prodotti dei Fratelli Brunello. Loro nel ricordare che la loro grappa è nata sotto il segno del Toro, si son ricordati di questo blog. Io ricordo invece la loro sincera e calorosa accoglienza durante il weekend vicentino. Per i vari post legati allo loro grappa clicca qui. E viva il Rasentin! Perchè con la grappa dei Fratelli Brunello si fa:

Pestat #2: Asparagi ed uova

E se ieri si è proposta una prima ricetta a base di Pestat, oggi si replica con un’idea nata dalla lettura di Sale & Pepe. La ricetta non è proprio identica a quella pubblicata nella rivista, ma è  innegabile che ad essa si rifà. L’ingrediente principe sono gli asparagi, ahimè non quelli bianchi del Friuli a cui accennavo su Asparagus 2011. Ecco la ricetta degli: Asparagi ed uova 2 cucchiai di Pestat 400 gr di asparagi verdi freschi 1 cipollotto 2 uova Ho cominciato pulento e tagliando la parte legnosa degli asparagi. Poi li ho lessati per 20 minuti circa. Una volta sgocciolati li ho tagliati ciascuno in 3-4 pezzi. Ho cominciato a far sciogliere il Pestat in una padella, mentre tagliavo i cipollotti a rondelle. Poi nella padella son finiti sia il cipollotto che gli asparagi. Ho dato una rapida mescolata e ho fatto cuocere per 15 minuti. Il passo successivo è stato rompere le uova e metterle direttamente sopra gli asparagi, cuocendole come uova all’occhio di bue. Dopo 8 minuti circa il piatto …