Friuli
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Pestat

No, qui non si pesta nessuna, anzi. Si vizia qualcuno.
Se mai ti troverai col Pestat classico in mano, un’ondata di sani profumi di campagna di inonderà ancor prima di arrivare alla padella.
E’ un sapere antico per conservare più a lungo le fresce verdure dell’orto, che sfrutta il lardo e il sapiente dosaggio delle spezie. Oggi, da prodotto diffuso e comune, è diventato un presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia.
Ci sono due soli produttori, entrambi di Fagagna (Udine), che si son dati un regolamento e lo rispettano. Il mio fornitore è il Casale Cjanor. La gentilissima Carolina risponde alle mie email romane con grande pazienza e rapidità.
Scrivo  questo per chi non è in Friuli e sogna di assaggiare questo prodotto. Sì, si possono avere spedizioni fuori Regione a prezzi ragionevolissimi e per il pagamento c’è PostaPay.

Se poi ti domandi come usare il Pestat

Lascia fare alla tua fantasia. Si usa per insaporire diversi piatti, come:

  • le patate saltate in padella
  • per fare una sorta di polpettone friulano inside la cui ricetta apparirà presto su Twitpolpette 🙂 Il polpettone unisce al suo interno aglio di Resia, Formadi sot la trape e cipolotto, mentre la cottura è avvenuta in parte nel Pestat. Che ne dici dell’idea?

  • altre ricette , infine, sono in fase di realizzazione, torna qua tra qualche giorno per scoprire come questo condimento della tradizione può essere usato oggi.

Parlando seriamente, basta mettere in padella una o più cucchiaiate del prodotto e aspettare che il lardo si sciolga. Poi non resta che cuocere quello che si desidera.

Io l’ho offerto durante il mitico aperitivo friulano in quel di Roma.

5 Comments

  1. non conoscevo il pestat, grazie Rossella, uno spunto per organizzare un giro in Friuli e magari un caffè con Theodora !!

  2. anna cosetti says

    Qui in Carnia abbiamo i ‘savors’, solo le verdure dell’orto sotto sale e olio, un’alternativa più sana al dado, come facevano un tempo le donne che avevano l’orto e non il frigorifero.

  3. pasticciona says

    interessante la ricerca del cibo della memoria

  4. Sembra interessante… aspetto le prossime ricette e poi una volta provate cercherò il vino che meglio si accompagna!

  5. rossdibi says

    @Anna Grazie, allora il round di ricette dopo il mio prossimo viaggio sù sarà a base di savors.

    @Carola Un caffè in tre, se capito anch’io

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