Secondi
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Le cose semplici #1 – Radicio de Treviso al burro

Sarà questo primordio irruente di primaverale, ma è esplosa è una voglia di cose semplice e sincere.
Potrei banalizzare dicendo che sono alla ricerca di cibi genuini, i famosi cibi di una volta, ma è molto altro.
Primavera vuol dire rinascita, nuova vita, voglia di sbocciare, di sorridere, di essere leggiadra e felice. Insomma, cè voglia di mettersi alla ricerca della felicità.

Con questo guizzo primaverile e fanciullesco, i piatti si son fatti semplici e diretti. Il piatto di oggi è rubato alla tradizione e a Luigi Veronelli, che nel suo “Alla ricerca dei cibi perduti“, elargiva la ricetta da cui son partita, aggiungendo poco di mio. Ingrediente principale il radicchio tardivo di Treviso con in accompagnamento il classico uovo sodo.

Radicio de Treviso al burro e uovo sodo

Ingredienti per 2 persone

Un cespo di radicchio rosso tardivo
1 cucchiaio di burro
mezza fetta di speck (alta 1 cm).
sale, pepe
2 uova sode
ricotta salata

Veronelli consigliava di tagliare il radicchio in due. Io ho invece separato le varie foglie.
Nella padella ho fatto sciogliere lentamente il burro e ho aggiunto le foglie di radicchio. Ho fatto appassire gentilmente il radicchio. Dopo alcuni minuti ho unito anche i dadini di speck e ho continuato la cottura coprendo la padella con un coperchio. Prima però ho mescolato il tutto preventivamente salato (poco) e pepato.
Controllando la cottura del radicchio, ho messo nei piatti le uova soda sgusciate e divise in due.
A fianco ho posto il radicchio “cotto”, cioè appassito, e sopra ho gratuggiato la ricotta salata.

1 Comment

  1. What a beautiful color! I really like Radicio de Treviso 🙂

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