Friuli, Pasta
comments 2

I Cjalsòns si insegnano a Teramo

I Cjalsòns a Teramo? Ma non sono un piatto friulano, o meglio carnico?!
Da quando Ady Melles mi ha scritto dicendomi che avrebbe introdotto i Cjalsòns rustic in uno dei suoi corsi di cucina, non riesco a trattenere l’entusiasmo. Euforia che ha raggiunto le stelle scoprendo che son giunti fino a Teramo, a oltre 600 km dalla terra madre 🙂

Mesi fa, oramai, iniziai a farmi viva online con la storia dei Cjalsòns. Proposi via email e web ad amici e lettori di mettersi in cucina a produrre i Cjalsòns. Cammin facendo una cinquantina di persone li fecero, raccolsi tutto in una raccolta in tema Cjalsòns e pure Ady Melles si unì a questo festante gruppo.

Ed è lei che il 17 febbraio 2010 durante un corso a Teramo presso il Centro Eda ha deciso di includere i Cjalsòns in un corso sulla pasta fresca.

Il corso prevedeva i classici ravioli con la ricotta teramani, nella versione sia dolce che salata. Ady mi insegna che a Teramo c’è una grande tradizione in fatto di pasta fresca sia ripiena che non. In particolare,  i ravioli con ricotta vengono serviti a Carnevale come primo piatto e quindi col ragù.

E poi da ravioli con ricotta, Ady è passata ai Cjalsòns rustic. Non ho potuto che chiederle quali sono state le reazioni dei partecipanti.

Prima di tutto, stupore perchè la pasta è simile all’impasto per gnocchi.
Poi, son rimasti senza parole.

Ady, da brava allieva come si  è definita correttamente, ha raccontato anche storia del piatto e ha ovviato ad un problema di impasto. Come nella Nuova Italia succede l’impasto ricco a base di carne e la presenza di vino poco si adeguava alla dieta di due signore marocchine. Ady è venuta loro incontro con un ripieno di ricotta e Parmigiano. Io le ho rilanciato l’idea di Anna Maria di Cividale, ripieno di erbe aromatiche o impasto di cioccolato con ripieno di zucca.

Anche le varianti possibili dei Cjalsòns hanno colpito i partecipanti. Participanti molto dotti dato che hanno subito capito che la polmona affumicata poteva essere sostituita con salsiccia.

Grazie Ady e l’avventura dei Cjalsòn continua 🙂

PS Per seguire Ady, pardon Adelaide, Melles, c’è il suo blog Diario di una passione vera, c’è il mondo dei social network, infatti Ady è sia su Facebook che Twitter, e poi c’è il suo libro Le ricette di Ady…e perchè non partecipare ad uno dei suoi corsi di cucina? E l’irrefrenabile Ady non disdegna neanche la televisione.

2 Comments

  1. Anch’io adoro Ady!!! E’ fantastica!!
    Un abbraccio e complimenti anche a te!
    Un abbraccio e buon fine settimana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *