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Gubana senza latte?

C’è chi osa e questi è Roberto. Lui non ha blog, “Ma che ti sei mangiato” però da voce anche a chi non ce l’ha 🙂
Roberto ha già partecipato a pieno titolo all’evento sui Cjalsòns, ma ha voluto fare di più.
Ha eliminato latte e burro per vedere cosa ne veniva fuori e al secondo tentativo ha deciso di inviarmi la sua ricetta. Anche se lascia intravedere ampi margini di miglioramento.

Ma il sapore della Gubana come ha reagito all’assenza di latte e burro? Il figlio di Roberto è stato cauto abbozzando un “abbastanza buona”, mentre la moglie non si è trattenuta definendola “molto buona”.

Io inviterei i gastrofanatici a notare anche la ricchezza del ripieno, perchè merita.

Ed ora la ricetta:

Gubana senza latte e burro

di Roberto Gracci

Pasta

250 gr di farina tipo 0
230 gr di farina tipo 00
4 tuorli
un albume
la scorza di un arancia grattugiata
230 gr di zucchero
un bicchiere di latte di riso tiepido
60 gr di olio e.v.o. leggero
20 gr di lievito di birra

Ripieno

150 di mandorle macinate
150 gr di noci macinate
2 cucchiai di cacao
150 gr di uvetta
50 gr di canditi ( arancia e cedro)
5 prugne di Argen
4 fichi secchi di Carmignano
1 bicchiere di grappa friulana
40 gr di zucchero
un cucchiaino di cannella in polvere

Ho sciolto il lievito sbriciolato in metà del latte di riso, ed ho unito 3 cucchiai di farina. L’ ho coperta e messa nel forno appena tiepido e quando la massa di questa pappetta è raddoppiata, ho unito lo zucchero, la farina, 3 tuorli, la scorza d’arancia, l’olio, restante latte di riso e l’ albume montato a neve.  Ho lavorato l’ impasto per una decina di minuti, poi l’ho fatto riposare coperto al caldo per circa un ora.

Per il ripieno ho mescolato mandorle e noci, l’ uvetta ammollata 30 minuti nella grappa (unendo anche la grappa) e i canditi, le prugne e i fichi secchi tritati grossolanamente. Ho aggiunto lo zucchero ed ho impastato velocemente ottenendo una farcia consistente.

Ho steso la pasta lunga e sottile in un rettangolo largo 20 centimetri lungo almeno 60. L’ ho cosparso con la farcia lasciando liberi i bordi e l’ho arrotolato tipo strudel. L’ho ripiegato a spirale abbastanza strettamente e fatto riposare coperto al caldo per 2 ore. Ho sbattuto il tuorlo con un cucchiaio di zucchero ed ho pennellato uniformemente la gubana, poi cotta in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti, coprendo con un foglio di alluminio a circa metà cottura, quando la superficie era già ben dorata

5 Comments

  1. eccomi!! io sono intollerante al latte e mi piace tantissimo la gubana.
    Mi segno la ricetta e spero prossimamente di riuscire a farla… ringrazia Roberto.

  2. ornella says

    Mi unisco alla moglie perché mi sembra molto buona e abbondantemente, il che non guasta mai, ripiena! Complimenti Roberto.

  3. Ciao Rossella, che piacere risentirti: finalmente ti ho aggiunto al mio blogroll, non so perche’ non l’ho fatto prima….
    (non mi scappi piu’)

    PS – Complimenti a Roberto 🙂

    PS 2 – Due giorni fa mi ha contattato Rosetta, del blog ilfogolar.blogspot.com che saluta con “mandi”. Sara’ mica un’altra friulana expat?

  4. roberto says

    Grazie del post, cimentarsi nella gubana e stato piacevole e stimolante! Adesso aspetterò la prossima ricetta friulana che ci chiederai di reinterpretare. Grazie anche a chi ha simpaticamente commentato questa mia piccola fatica!
    A presto

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