Legumi
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Farecchiata con alici e broccoli

A volte una bella gita lascia il segno a lungo. Ho dichiarato più volte il mio amore spassionato per Castelluccio di Norcia. Certo, non è posto agevole da visitare in pieno inverno, ma è molto facile averne nostalgia. Durante la gita estiva a Castelluccio ho fatto conoscenza con alcuni ingredienti entrati entusiasticamente nella mia dieta, come il riso rosso più volte cucinato questa estate. Ora, grazie ad un post di Elisa Kitty Kitchen sui legumi da riscoprire, è giunto il momento giusto per un po’ di Farecchiata.

La Farecchiata non è un legume, bensì una sorta di polenta ottenuta dalla roveja, quel presidio Slow Food, come Elisa insegna, che al gusto ricorda le lenticchie o le fave. Quando è fresca appare come vedi qui a destra. Mentre in formato farina è così:

praticamente un pisello, ma selvatico. Se si trova secca, va messa in ammollo in acqua per 12 ore. In formato di farina, ossia farecchiata, si cucina come una normale polenta.
Curioso come oggi sia in via di estinzione, mentre è presente nell’alimentazione umana dal neolitico. 

Sabato, dopo un salto al mercato della Coldiretti in zona Circo Massimo ed istigata da DivinaCucina a far qualcosa col latte munto in giornata che avevo appena comprato, ecco che nasce questa Farecchiata rivisitata.
Partendo dalla stessa ricetta che ha seguito Qualcosa di Rosso, sono giunta a fare questa:

Farecchiata con alici e broccoli

500 ml di acqua
500 ml di latte munto in giornata
250 gr di farecchiata o farina di roveja
1 cucchiaino di sale
3 filetti di alici sott’olio
100 gr di broccoli
olio extra vergine d’oliva

Ho messo a bollire l’acqua ed il latte. Poco prima che cominciasse a bollire ho versato gradatamente la farina di roveja. Ho mescolato per evitare la formazione di grumi. Mescolando spesso ho fatto cuocere la polenta per 40 min.

Nel frattempo, in una padella ho messo i filetti di alici tagliuzzati con poco olio extra vergine d’oliva. Ho fatto cuocere alcuni minuti, poi ho aggiunto i broccoli puliti e tagliuzzati. Ho coperto e fatto cuocere a fiamma moderata per 10 minuti.

Ho versata la polenta nelle ciotole per la minestra e distribuito sopre i broccoli all’acciuga. Ho versato poco olio.

Abbiamo gustato con grande soddisfazione il tutto.

4 Comments

  1. Non la conoscevo la farecchiata.Invitante sopratutto con l’abbinamento di broccoli e alici.Da provare quando la trovo.Ciao ciao.

  2. Mi sembra proprio quella che ho mangiao più volte a Parigi come contorno. Lo chiamavo “quella specie di puré di piseli”. Beata ignoranza, la mia. Ristorante Pot de terre, per la cronaca.

  3. Finalmente riesco a passare e leggere questo interessante post! Realizzata magistralmente rossella questa sorta di polenta INCONSUETA!
    Io ancora devo trovarla la farina di roveja mi incuriosice molto. UN CARO SALUTO!

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