Biscotti
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In azione per il Natale #8: Biscotti con l’occhio di bue

Spesso io li ho sentiti chiamare come biscotti con l’occhio di bue per via del grande occhio centrale riempito sapientemente di marmellata. Però io li ho scoperti in cucina un anno fa grazie a Comida di Mama che li ha presentati come i Biscotti Hilda Tortchen e per me così si chiamano.

A parte le questioni etimologiche, questi biscotti possono contare su un impasto profumato, che sa resistere al tempo, anche se la bontà del risultato finale batte di gran lunga il tempo.

Quindi quest’anno li ho rifatti. Ho proprio voglia di risentire durante la cena di famiglia del 23: “Ah ma questi può averli fatti solo Rossella”. Piccoli vanità e piccole soddisfazioni 🙂

Ecco come ricevere lo stesso elogio:

Biscotti Hilda Tortchen

Biscotti da assemblare

Ingredienti per circa 100- 90 biscotti
Il che vuol dire che cuocerai circa 200 biscotti, poi da assemblare

500 g farina
250 g zucchero
essenza di vaniglia
250 g burro
3 tuorli d’uovo 1 uovo intero
1 buccia di limone grattugiata

per unire i biscotti:
qualche cucchiaio di confettura di frutta a piacere (per quest’anno ho la classica marmellata di fragola)

Ho mescolato bene la farina con lo zucchero e la scorza di limone, poi ho aggiunto l’essenza di vaniglia.

Ho unito i tuorli e l’uovo intero. Ho fatto in modo che tutta la farina entrasse in contatto con l’uovo.

Infine, ho aggiunto il burro tagliato a pezzettini.

Ho lavorato con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.

Ho lasciato in frigo alcune notti, ma solo per questioni organizzative mie. In realtà bastavano un paio d’ore.

Mentre si preriscaldava il forno a 180°C, ho steso su una spianatoia infarinata l’impasto col mattarello.

Ho tagliato i biscotti, alti 4-5 mm, con lo stampo apposta: quello doppio con e senza buco in mezzo.

I biscotti li ho cotto a 180°C per max 10 minuti, controllando a vista la cottura.

Quando si sono raffreddati li ho uniti con poca marmellata, circa una punta di cucchiaino. (In realtà questo passaggio quest’anno verrà fatto domani).

Perchè li ho rifatti? Perchè sono un classico della pasticceria, perchè stupiscono, perchè l’impasto è delizioso in quanto a profumi, perchè resistono al tempo e poi perchè piacciono.

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