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Immagini di un weekend a Casa

Metti una ragazza che torna dopo mesi e mesi a casa. Metti che quando torna a casa questa ragazza sia un po’ irrequieta. Metti che ci torna con il suo Cavalier Errante. Metti che ha voglia di non lasciarsi abbattere dalla pioggia.

Et voilà. Ecco qua alcune immagini del ritorno a casa di questa temeraria e simpaticissima ragazzina che è anche una foodblogger.

Il primo passo, ovviamente, è stato lasciarsi strapazzare da chiacchiere ed abbracci a casa. Come spesso accade in Italia, la poverina è stata messa immediatamente all’ingrasso e la sua dedizione al vino e alla birra è stata innaffiata fin troppo di acquisti materni, tanto che la valigia non sapeva a che santi affidarsi. Mentre il resto della casa si divertiva davanti un calcetto dalla durata promessa di tre generazioni.

Poi è venuto il tempo del Friuli tour. Il tour è partito da Tolmezzo, dove la foodblogger ha finalmente visto Anna Cosetti e Annalisa Bonfiglioli. Dopo tanti Cjalsòns era proprio giunta l’ora di sapere chi erano. Poche domande tecniche, molto chiacchiericcio per sorpassare l’allegra timidezza di questo incontro. Anna ha accolto i tizi romani con dei biscotti e dolcetti fantastici fatti con la farina di polenta, nonchè con qualche elaborazione dolce estemporanea a base di zucca.

Ritrovata in casa d’altri anche chiedere ad Anna quale piatto preferisse cucinare sembrano un’intrusione inutile (per la cronaca, sono i piatti di carne). Dopotutto a casa si accolgono gli amici e non i curiosi. Dopotutto c’era una vita altrui da scoprire, più che delle ricette. Anche avere in mano l’ultimo menù de Il Roma di Gianni Cosetti sembrava accedere un lato troppo intimo per un primo incontro faccia a faccia. Meno male che le promesse si sprecano per il prossimo ritorno in Friuli.

Poi le amiche pordenonesi hanno richiamato i vagabondi a Udine per aperitivo (e cena) tra l’ironico e l’irriverente. Son state ore talmente “Oltre” il reale ed il serio, che anche il Giacobbo coi suoi (ma…., se…, e quindi …) avrebbe saputo trovare una risposta*.
Giovanissimi udinesi presi dai concorsi si son confrontati con l’irrequieto ridere di neo-docenti appassionate e con l’incerto incedere di non più neo-qualcosa. Trentenni e ventanni con diversi livelli di evoluzione professionale hanno lasciato alle spalle il peso del domani e hanno assaporato l’allegro ritrovarsi. Quindi….*

E poi fu domenica. Ma di domenica cosa fare? La foodblogger si è trasformata in blogger e ha incontrato il padre spirituale di CenerOntola. Un incontro deliziato, se non dal sole, quanto meno da una saggia coppia che ha chiesto “Ma cos’è Facebook?” e si è chiesta, rivolta ai blogger, “che razionale c’è dietro tutto questo?”. Meno male, i colorati saggi hanno concluso che era bello vedere due coppie di giovani che si parlavano di persona.

Infine, un salto a Cividale non è mancato ed è stato allietato da sapienti amiche, ricordi, gatti, libri fenomenali (adorabile AnnaMaria)…e da un geranio odoroso preparato ma dimenticato.

Con l’ultimo Spritz udinese è giunto anche il tempo dell’anica pluriennale e dei racconti spizzicati di giorni lontani e vicini.

In conclusione, quella ragazza e quella Cavia ringraziano per l’accoglienza. E quella ragazza si scusa se non riesce ancora a tramandare in parole le emozioni sinceri vissute in quei giorni… a Casa.

* Si tratta di una battuta legata alla presentazione di Giacobbo a Pordenone Legge. Perchè c’è chi fornisce dati, fatti (?), ma non conclusioni.

9 Comments

  1. 🙂 La prossima volta fermati anche a Cerneglons che si fa a mangiare un buon frico fatto come si deve!

  2. rossdibi says

    @Eleonora Cerneglons…ricordo benissimo solo il nome, non vedo l’ora di ricordarne anche il frico 🙂

  3. eLENA says

    da venerdì 12 noivembre la locanda tubaro sarà aperta prima con soli due posti letto e poi quando riuscirò ad andare a milano da Muji fino a tre posti letto … vi aspetto un abbraccio eLENA:)

  4. Ah… che bei momenti! Da notare senza dubbio i piatti vuoti sul nostro tavolo e i piatti pieni su quello alle nostre spalle…Vergogna con la V che lampeggia…

  5. rossdibi says

    @Sara Piatti vuoti e piatti vuoti…ma…..e quindi ? LOL

  6. Anch’io avevo intenzione di fare una capatina a quel ristorante, magari la prossima volta ci andiamo assieme.
    Ciao Daniela.

  7. roberto says

    Come dire: una giornata particolare. Bello il tuo racconto di questo ritorno alle origini, dispensato con leggera semplicità, senza falsi sentimentalismi e leziosità! Brava.
    Un abbraccio
    Roberto

  8. AnnaMaria says

    Grazie Rossellina per essere passata. Il geranio dimenticato diventerà bello forte e tuo, quando tornerai…Cerneglons non è molto lontano da me, in caso vi porto io là…
    A casa mia se c’è una cosa che manca è la tranquillità durante il giorno, come hai avuto modo di vedere per l’ennesima volta. Mi sono dimenticata altre cose, non solo il geranio..
    Devo scrivere, così mi ricordo.

  9. Serena says

    ma soprattutto… e quindi? Rossella il thè che mi hai portato è spettacolare, me lo sniffo (e me lo bevo) continuamente :))

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