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Cjalsons di Cleulis di Roberto

E se un uomo si mette a fare i Cjalsòns cosa succede?
Anche questo mistero l’evento Cjalsons 2010 è capace di risolvere. E’ bastato un commento di Roberto Gracci per avviarlo al tavolo di battaglia a fare i Cjalsòns. Lui tra le ricette inviate ha scelto i Cjalsòn di Cleulis, perchè aveva bisogno di una ricetta libera dai latticini, date alcune intolleranze in famiglia.

Io son rimasta stupita, in positivo, dalla chiarezza della ricetta rivisitata. Se la leggi tutta, scopri il perchè di tutte le varianti apportate. Poi son rimasta stupita dalla sua lunga lista di premi gastronomici vinti, che però mi è stato chiesto di tenere segreta. Ma sappi che l’uomo non sta con le mani in mano in cucina !

PS Non è l’unico uomo ad aver fatto i Cjalsòns. Gli altri intrepidi sono stati Enrico, Max e Daniel. In qualche modo anche Andrea ha fatto i Cjalsons, anche se lui è più un tipo da vini 🙂

Ma ora lasciamo la parola a Roberto:

Cjalsòns di Cleulis

Ingredienti per 6 persone

Pasta

200 gr di farina tipo 0
100 gr di semola di grano duro
1 uovo
2 cucchiai d’olio e.v.o
1/2 cucchiaino di sale
acqua q.b.

Ripieno

300 gr di patate rosse bollite
20 gr di cipolla di Certaldo
1 uovo
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di menta tritata
1 cucchiaino di melissa essiccata in polvere
la scorza di mezzo limone grattugiato
un pizzico di cannella in polvere
un pizzico di zucchero
olio e.v.o.
sale e pepe

Condimento

Olio e.v.o.
la scorza 1/2 arancia grattugiata non trattata
un’arancia non trattata
80 gr di prosciutto San Daniele a fettine non troppo sottili

Preparazione

Mettere 8 cucchiai di olio e.v.o. in una ciotolina di vetro con la scorza di arancia grattugiata, coprire e lasciare in infusione in un luogo fresco per 3 giorni.

Impastare gli ingredienti per la pasta unendo l’acqua necessaria per ottenere una pasta liscia e omogenea. Lavorare per almeno una decina di minuti e riporre in frigo. Rosolare la cipolla tritata con un filo d’olio a fuoco dolcissimo, unendo eventualmente acqua calda finché non è morbidissima.

In una terrina amalgamare le patate schiacciate con l’apposito strumento, l’uovo, la scorza di limone, la melissa, il prezzemolo, la menta, la cannella,lo zucchero e una macinata di pepe.

Mescolare bene ed aggiustare di sapore con il sale.
Stendere sottilmente la pasta con il mattarello e confezionare i cjalsons con il ripieno sigillando bene i bordi.

Lessarli in acqua salata per 5 minuti.

Presentazione

Disporre 5 cjalsons a raggiera per ogni piatto, condirli con l’olio
aromatizzato all’arancia filtrato e con dadini piccolissimi di San Daniele.
Guarnire con fettine di arancia sottili e servire.

TEMPO DI ESECUZIONE     80 minuti

Varianti

Per la pasta ho aggiunto una parte di semola di grano duro ed un uovo per ottenere una maggiore consistenza.

Per il ripieno ho usato l’olio e non il burro per rosolare la cipolla per il semplice motivo che mio figlio Francesco è allergico ai latticini e ci tenevo che assaggiasse questa preparazione.

Non sono riuscito a reperire la balsamite, e sono stato parco con zucchero e cannella per non virare troppo sul dolce.

Per il condimento, oltre all’olio aromatizzato all’arancia volevo utilizzare il prosciutto di Sauris, ma qui da noi è introvabile. Ho quindi ripiegato( si fa per dire) sul San Daniele per mantenere un legame con l’origine friulana del piatto.

4 Comments

  1. roberto says

    Rossella, grazie del post, una bella soddisfazione! Direi che la tua raccolta è stata un successo, tante ricette interessanti per omaggiare questo piccolo grande capolavoro della cucina friulana. Complimenti a tutti!
    Kitty: grazie di cuore.

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