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Lauretta ed i Cjalsons de Il Roma

Ecco la prima non blogger che testa i Cjalsons. Si chiama Lauretta, la trovi in vari commenti qua. Mi sembra una tipa molto intraprendente e determinata. Osa “sfidare” i capricciosi blogger e non sfigura proprio visti i risultati e l’entusiasmo che manifesta verso l’esperienza: “cosa bella per me è stata sperimentare una nuova ricetta e mi sono divertita assai!!! :)”

E allora eccola all’opera con i Cjalsons de il Roma: wow è la prima che osa fare i Cjalsòns speciali di Gianni Cosetti. Signori e signore, facciamole un grande applauso!

Leggi tutto, ti svela come ha adattato la ricetta, come l’ha fatta e ti dice pure, senza peli sulla lingua, come sono i Cjalsons in tavola.

E’ partita da un ricetta senza dosi, raccontata da Anna Cosetti a memoria. Lauretta ma sei bravissima!

Cjalsòns de Il Roma 

Per la pasta:
300 gr. di patate
200 gr. di farina 00
1 uovo
noce moscata
1 ciuffo di prezzemolo

Per il ripieno:
spinaci
1 cipolla
olio
ricotta bianca
scamorza affumicata (non sono riuscita a trovare la ricotta)
1 pizzico di sale e pepe
pane nero
mela grattugiata

Per il condimento:
200 gr. di ricotta fresca
2 dl. di latte
pepe in grani

Ed ecco la ricetta raccontata da Anna Cosetti da cui è partita Lauretta:

‘Pasta matta’ come per le altre ricette. Per l’impasto passo la cipolla nel burro e olio, aggiungo le ortiche (in alternativa gli spinaci), la ricotta bianca, un po’ di ricotta affumicata, pane nero, mela, sale e pepe. Frullo il tutto e adagio un cucchiaino al centro di un cerchio di pasta di circa 10 cm. Poi sopra metto una uvetta ammollata precedentemente nel rhum e chiudo il raviolo a mezzaluna. per concludere con il pollice e l’indice faccio tre ‘zampe di gallina’.

Quest’ultima è la ricetta che serviva mio papà in ristorante. Dopo aver lessato i cjalsòns, si adagiano tre nel piatto, si aggiunge un po’ di grana e sopra si mette il burro fuso caldissimo. Si accompagnano con della ricotta affumicata grattugiata….

Come hai affrontato questa ricetta?

Che dire? Ero molto scettica perchè pensavo di aver fatto un pasticcio in cottura, invece…

Qual è stata la parte più difficile da fare?

La parte più difficile per me è stata forse riuscire a trovare le giuste dosi dei vari ingredienti per il ripieno in modo da poter trovare un gusto che non fosse troppo dolce, per via della mela, ma che allo stesso tempo quest’ultima facesse sentire la sua voce!
E devo dire che anche riuscire a impiattare senza far scuocere o raffreddare i cjalsons nè allo stesso tempo servire un condimento freddo mi ha un po’ messo in difficoltà..credo dipenda molto dall’esperienza e dalla rapidità (qualità che spero di ottenere con il tempo e l’esercizio duro!)

E per le dosi, come hai fatto?

Per le dosi della pasta ho seguito la ricetta, per gli ingredienti sono andata avanti passo passo, nel senso che sono partita dalla cottura degli spinaci e in base alla quantità ottenuta ho aggiunto a occhio gli altri ingredienti fino a quando a furia di assaggini non ho trovato il mix perfetto.
Non avendo spinaci freschi ho usato i surgelati (io ne ho cotti 4 cubotti). e da lì son partita con aggiunte varie di ricotta, mela (1 intera), pane nero, scamorza, ecc ecc.
Ovviamente non avevo proprio idea se poi il ripieno sarebbe stato troppo o troppo poco ma forse la fortuna (per non dire il c*lo) del principiante mi è venuta incontro perchè la quantità di ripieno è stata perfetta per la quantità della pasta. (cosa che ovviamente non accadrà più in futuro 😉

Eh eh eh vedo che sei già un’esperta di cucina 🙂
Su, su sbottonati ancora un po’. Come sono questi Cjalsòns?

I miei cjalsons avevano un ripieno piuttosto dolce e quindi forse il condimento con ricotta e latte non era azzeccatissimo, ma un’abbondante aggiunta di pepe nero ha fatto la sua parte!
Hanno un sapore delicato e la pasta è veramente buona!

Li rifaresti?

In effetti potrei provare prima del tempo perchè ne ho fatti in quantità industriale e ora riposano in freezer pronti per la seconda chance.
La prossima volta vorrei provare con un formaggio un po’ saporito come il pecorino o qualcosa di simile (sono ben accetti suggerimenti da chi ne sa più di me!).

Cosa diresti a chi non osa provare a fare i Cjalsons 🙂 ?

A chi non osa…. beh… io sono una profana neofita di cucina e se ce l’ho fatta io, ottenendo un risultato direi sufficiente (mi do un 6, crepi la modestia…), penso che chiunque potrebbe e dovrebbe provare! A me è piaciuta moltissimo la pasta che rimane molto morbida!
E poi è così bello poter servire un piatto e dire “questo è un piatto friulano!”, a chi magari come me non è mai stato in Friuli (se non di passaggio) e poter così assaporare i molteplici gusti che ci offre la nostra GOLOSA penisola!

Grazie mille per esserti unita a Cjalsòns 2010 🙂

Grazie per aver incluso una profana come me!! Scusa se mi sono dilungata…a volte divento logorroica, la verità è che non so cosa ti può essere utile per cui ti ho riassunto la mia giornata ai fornelli!
Grazie ancora e non vedo l’ora di vedere le vostre opere.(nda  Se vuoi imitarla, c’è tempo fino al 15 ottobre 2010, basta scrivermi a rori[.]rori[@]libero[.]it )

PS Nessuno è profano o re in cucina.

10 Comments

  1. lauretta says

    potessi vedermi…son rossa come un pachino maturato al sole di agosto (son imbarazzata…grazie per le belle parole di incoraggiamento!!) 🙂

  2. rossdibi says

    @Lauretta Ma che incoraggiamento. Sei stata bravissima! Hai osato e ce l’hai fatta. Così si cucina!

  3. gabriella cosetti says

    Che bella questa faccenda..siete fantastiche!
    Io nn ho mai pensato neanche lontanamente di mettermi a fare i cjalsons, brava Lauretta complimentiiii

  4. rossdibi says

    @Gabriella….E ti firmi anche 🙂 Non puoi dirlo tu! Mi smotivi i lettori 🙂 Lo dico ad Anna ahahahha
    Grazie mille per essere passata di qua. E confermo che Lauretta è stata bravissima.

  5. Barbara M says

    Brava Lauretta,
    per una non blogger deve essere una doppia emozione, un doppia prova!
    Complimenti anche per come hai spiegato l’esperienza!
    Spero di seguire altrettanto bene le tue orme!

    Barbara

  6. lauretta says

    ma quanti complimenti….mi sento emozionata!
    comunque è merito di Rossella perchè senza il suo entusiasmo e il suo modo di coinvolgere le persone non mi sarei forse mai cimentata!! 🙂

  7. Bravissima, devo dire che erano gli unici che mi attiravano, ma mio figlio poi ha scelto quelli di Rualp, come non farli al mio bambino di 40 anni?
    Adesso mi è facile ho anche le dosi.
    Grazie Lauretta!!!! Grazie Rossella!!!

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