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Di Cjalsons in geranio

Forse ti è sfuggito che sono in fase Cjalsons intensive 🙂 I blogger e non blogger arruolati stanno facendo fluire i loro contributi in vista del 15 ottobre 2 novembre.
Pochi giorni fa mi aveva colto un grande entusiasmo con Lauretta ed i suoi Cjalsons de Il Roma.
Oggi voglio rimandarti alla ricetta testata da Daniela & Diocleziano che ruota intorno ai geranei. Geranei?

Sì sì geranei, i fiori, o meglio la pianta che fa i fiori. Ma come dire, non è così semplice. Su quali geranei andassero usati si è aperto un curioso scambio di email tra me e Daniela. Meno male che poi lei è andata a Medioevo Valvasone e ha risolto il tutto.

Pelargonium profumato

Questo è il nome botanico della pianta. Si tratta di una pianta che veniva coltivata soprattutto un tempo e che al momento (settembre/ottobre) è fuori stagione.

E’ diverso dal geranio normale per via dell’intenso profumo e delle foglie fitte e vellulate. I fiori sono piccoli, ma il profumo non è dato da essi ma dalle foglie. Se mai riuscissi a trovarlo:
1- avvertimi che lo voglio anch’io 🙂
2- si adatta a vari climi, almeno leggo così. Anche se preferiscono i climi miti. Ma se crescevano in Carnia, patria dei Cjalsons, beh avranno un’idea particolare di clima mite 🙂 Per gli inglesi, vive bene tra i 10-24°C e può essere coltivato sia all’aperto che in casa.
3- ho letto che può essere infestante per la facilità con cui si diffonde.

Dettaglio delle foglie del geranio profumato

Il nome pelargonium, ossia geranio, è stato scelto nel Settecento e significa cicogna, dal greco πελαργός. Perchè mai una pianta si chiama cicogna? Per via della forma a becco dei fiori. Ed il geranio indovina un po’ da dove è arrivato? Dal Sud Africa.

Su quale geranio usare per i Cjalsòns, vuoi che sveli l’arcano. Citando direttamente un’email di  Daniele & Diocleziano si sono usate due varieta:

Le foglie di geraneo grandi sono quelle al profumo di limone, quelle piccole al profumo di noce moscata.

Ma le varietà sono tante, c’è il pelargonium:
–   Tomentosum al profumo di menta e con fiori bianchi
–   Better lemon o crispum, che sa di limone, usato nei Cjalsòns
–   citrodorum al mandarino
–   odoratissimum che profuma di mela
–   fragrans alla noce moscata, veramente curioso, come curioso è il suo uso in cucina e non solo. C’è chi lo tiene per allontanare le mosche.
–  ‘Torento’, incredibile, c’è pure quello che profuma di zenzero. Ma si tratta di una specie coltivata.
–   quercifolium, che odora di mandorle
–   grossalarioides…no, non ci credo, esiste pure all’aroma di noce di cocco
–   graveolens, con quel gradevole profumo di rosa 🙂
ed ecc. ecc. ecc.

La fortunata Daniela è riuscita a scoprire, dalla signora di Corbolone che l’ha fatta accedere alle foglie di pelarnogium profumato, anche che esiste una varietà di geranio profumato alla cioccolata, sì, sì Cioccolata !!! Questo aroma invitante e goloso è nato da incroci. Così come da incroci esiste un geranio al cioccolato con fiori grandi e uno con fiori piccoli, quest’ultimo è il più profumato.

Senti il profumo di menta? 🙂

Ed ecco che così da una ricetta condivisa si è imparato qualcosa.
Se vai a leggere il post di Daniela & Diocleziano scopri anche qual è il sale giusto per i Cjalsons e che viene usato, si dice, anche come rimedio antivipera.

Foto del post presa da Bid or Buy e rappresenta un pelargonium odoratissimum.

11 Comments

  1. Scopro il tuo blog con enorme piacere perché molti altri blog hanno pubblicato la ricetta dei cjalsons. Non sapevo fossi friulana. Io sono di Udine e ho vissuto a Tricesimo e anche a Magnano in riviera pero’ ora dopo Parigi vivo a Bruxelles. Corro a linkarti perché non posso non avere una friulana tra i miei blog. A presto e buon week-end!!

  2. rossdibi says

    @Kristel Bello scoprire il tuo blog. Ed il tuo ultimo post mi ha commosso. Bruxelles dici, attenta là c’è la birra e voglio tornarci 🙂

  3. Ma assolutamente si! Quando vuoi venire sei la benvenuta! Oltra alla birra, che é ottima, ci mangiamo anche una buonissima gubbana (quando scendo a Ud me ne porto sempre una o due) 🙂

  4. Ciao Rossella! Interessante questo racconto sui geranei pensa un pò io non ne avevo la minima idea ora che torno a casa vado subito ad annusare i miei per vedere! OPS raffeddore permettendo questi giorni. Buon weekend e a presto

    ps. Come va la schiena?

  5. Anna Maria says

    Ciao Rossellina…
    Quel geranio coni fiorellini piccoli rosa che profuma di limone (quello della prma foto) ce l’ho..
    Se lo vuoi ti faccio un vasetto e te lo porti via quando torni da queste parti.
    Baci….
    Anna Maria

  6. rossdibi says

    @Daniela Da un bel posto altrui, non può nascere che un bel post 🙂

    @Elisa Schiena meglissimo, dopo domenica scorsa solo tosse e pure la Cavia sta seguendo questa brutta via. Vecchiaia! ehehhe

    @AnnaMaria Oh, la mia carissima Anna Maria. Segnati, sono in Friuli dal 30 ottobre al 1 novembre. Certo che lo voglio un vasetto mignon, poi lo trapianto in vasone. Chissà se passa come bagaglio a mano?!?! 🙂

  7. Anna Maria says

    Allora ti aspetto!
    Domani mattina ti preparo la talea. Vedrai che un modo lo troviamo per il trasporto.

  8. Ma pensa quanto profumi hanno i gerani!.. Sapevo solo che potevano tenere lontano le zanzare, ma niente altro..

  9. acetosella says

    E’ proprio il caso di dire che il mondo è piccolo! pensa che io abito a Valvasone (vedi post di Daniela & Diocleziano), ma per quanto riguarda il Medioevo devo dire che ci abita deve anche subire a volte la maleducazione dei visitatori che si comportano da veri medioevali. Comunque cari saluti
    Mandi

  10. ornella says

    Ciao Rossella lieta di conoscerti, arrivo dal blog di Nonna Sole,grazie per la risposta! Conosco benissimo questo pelargonio che qui chiamano”arbaroriza”, ne ho una bellissima pianta in veranda! Lo uso per aromatizzare soprattutto marmellate e composte di frutta ma sono felice di conoscere altri usi! Tanti saluti a presto

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