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Aperitivo friulano

Nel week end a volte capita di voler vedere gli amici, si lancia allora l’idea di un aperitivo domenicale e poi si sceglie il tema dell’aperitivo. Così è nato il mio primo aperitivo friulano. Friulano, non tanto per i vini, quanto per i cibi.

Ho preso in mano il libro di ricette di Gianni Cosetti e forte della mia esperienza in fatto di Cjalsòns ho pensato ad un menù tutto (o quasi) regionale.

Ed ecco il menù che ho pensato e fatto per 10 persone:

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APERITIVO FRIULANO

Pane alle olive con farina di kamut
Prosciutto di San Daniele del Friuli

Cjalsòns rustici

Torta di patate
Polenta a fette
Frittata di Asiago

Torta di pere e noci

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Le ricette

Per il pane alle olive con farina di kamut, ho raddoppiato le dosi del pane alle olive proposto per il World Bread Day 2010. Dei 600 gr di farina, 400 gr sono stati di farina bio 00 e 200 gr di farina bio integrale di kamut.
Per il Prosciutto di San Daniele si ringrazia il reparto salumi 🙂 e per saperne di più del San Daniele c’è un post esaustivo da leggersi.

Per i Cjalsòns rustici c’è il post sulla mia esperienza pregressa, nonchè i tanti contributi on road che stanno arrivando per il Cjalsòns 2010 (su, su c’è tempo fino al 2 novembre 2010).

Per la polenta, ho mischiato farina gialla e farina di grano saraceno del Mulino di Godia di Udine e ho proceduto come da ricetta di Gianni Cosetti. E po’ ho fatto raffredare la polenta in tortiera apribile di 20 cm di diametro.
Pure per la torta di patate e la frittata mi son fidata di Gianni Cosetti.
Anche per la torta di pere e noci ho seguito Gianni Cosetti, raddoppiando le dosi. E tutte queste ricette cosettiane rimando ai prossimi giorni per ricette e tempi di cottura sperimentati.

Accoglienza dell’aperitivo?

Ottima direi. Nonostante le molte assenze dovute a influenze, nonostante i partecipanti non fossero foodies di professione, si è parlato di un crescendo di bontà.
Personalmente, la torta di patate mi ha stupido veramente. La prossima volta la servo calda, anche se fredda aveva decisamente un suo perchè. Ma il culmine della bontà è stata la torta di pere e noci. Ero scettica, ma poi al primo boccone: WOW.

Tempi di preparazione

Avendo la domenica a disposizione ne avevo, certo che poi ero stanca.

Il pane è stato cotto un giorno in anticipo. Tutto il resto è stato spadellato di domenica, meglio dall’una di pomeriggio con anche un paio d’ore di relax nel mezzo. Avendo esperienza con le ricette, e non litigando con uno stampo che perdeva frittata :), i tempi sono agevoli.

I Cjalsons erano l’unico piatto caldo, che usciva dalla norma di un aperitivo di spizzichi. Mi piaceva l’idea di condividere la gioia e la bontà del piatto fatto sul momento. Ovviamente i Cjalsòns sono stati pensati per essere preparati prima e sul momento solamente cotti.

Lo so, lo so manca il frico, ma mi mancava l’ingrediente principale: il Montasio.

Che te ne sembra?

7 Comments

  1. Stavo per dirti esattamente l’ultima frase: manca il frico!!! Ma ovviamente se non avevi il Montasio non potevi farlo! 🙂

  2. acetosella says

    ciao, come mai cliccando per vedere il blog di Alessandra ci si collega con un sito sulla Bibbia ecc. in inglese.
    Per il resto…mandi!

  3. rossdibi says

    @Acetosella Ho corretto l’indirizzo al blog di Alessandra, mancava un b.
    @Alessandra Magari un pranzo di Natale, quello che c’era è stato spazzolato troppo velocemente ihihih
    @Eleonora No Montasio, No party 🙂

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