Riso
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Riso bianco in agrodolce

Sedotta dal riso cotto alla giapponese. Sedotta dal suo profumo. Sedotta dalla sua personalità. Ti pare possibile, che averlo fatto per i miei primi onigiri, mi possa fermare lì? Ho voluto rifarlo senza ricorrere a salse di soia o simili, ma sfruttando quello che c’era in giro per casa. Mescolando gusti e dotazione, è venuto fuori un riso molto apprezzato dalla Cavia.

Ti assicuro che è una ricetta banale, ma stuzzichevole soprattutto in questa fine d’agosto dove, almeno a Roma, fa tanto caldo e c’è già voglia di tornare in vacanza. Perchè allora annoiarsi in cucina, dico io. Su su, basta poco per godersi appiena la vita anche quando si tende alla pigrizia 🙂

Riso bianco in agrodolce

Ingredienti per 2-3 persone

Per il riso:

1 tazza + 3/4 di tazza di riso vialone nano
1 tazza + 3/4 di tazza di acqua

Per il condimento:

olio extra vergine di oliva
mezza cipolla rossa
1 carota
1/2 buccia di peperone giallo
1/2 buccia di peperone rosso
2 cucchiai di aceto balsamico
la punta di un cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
pepe macinato sul momento
2-3 fette di carpaccio

Si comincia col cuocere il riso alla giapponese, come spiegato qui per gli onigiri.

Fatto il riso o nel mentre della sua cottura, puoi passare a fare il condimento. Versare in padella abbondante olio extra vergine d’oliva e aggiungervi la cipolla tagliata sottile a fettine. Io ho tagliato a rondelle la cipolla e poi le rondelle le ho tagliate a metà. Poi, ho aggiunto le rondelle di carota e la buccia dei peperoni tagliata a listarelle sottili.

Ho cotto a fiamma vivace, aggiungendo un quarto di bicchiere di acqua. Assorbita quasi tutta l’acqua ho aggiunto l’aceto, il sale, lo zucchero ed il pepe ed ho mescolato.

Poi ho cotto sopra le verdure le fettine di carpaccio. Quando sono risultate cotte, su un tagliere le ho tagliate (cos’altro potevo fare 🙂 ) a listarelle.

Ho servito recuperando delle ciotole. Ho messo prima il riso e sopra le listarelle di carpaccio e sopra ancora il resto del condimento.

Anche senza bacchette, ma prendendo con la forchetta un po’ di riso ed un po’ di condimento è risultata una cena semplice, leggera ed equilibrata. Non si escludono altri esperimenti in tal senso in futuro. L’idea di aggiungere il carpaccio viene dal Guydon de Il Cavoletto di Bruxelles.

Per la qualità della foto, lamentarsi con la sottoscritta che si è presa una nuova macchina fotografica reflex e che vuole imparare ad usarla in manuale 🙂

3 Comments

  1. Ottima ricetta Rossella. Proverò il tuo agrodolce che è interessante.

    Il riso cotto in questo modo non sai quante volte ha risolto una cena a casa di mia sorella anche quest’estate al mare.
    Riso bianco e nodini di pollo alla birra e zafferano è stato il pasto di una serata, improvvisato all’ultimo momento e riuscitissimo.
    A lei ha insegnato questa cottura la ragazza filippina che le fa le pulizie in casa, a conferma che è utilizzato in tutto l’oriente.
    A me l’aveva insegnato nel lontano 88 un fidanzato geologo che aveva viaggiato in oriente (Cina e Cambogia) per lavoro.
    Si accosta benissimo davvero con tutto e con i piatti con una salsa è particolarmente indicato.

    Per finire, il riso cotto così ha trasformato spesso un mio svuotafrigorifero in una cena perfetta.

    🙂

  2. lauretta says

    questa la devo provare! a parte il carpaccio perchè non sono onnivora!! 🙂
    brava anche per la foto! anch’io sono del partito che si impara in manuale, altrimenti che gusto c’è??

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