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Arrosto con vino rosso

Non so perchè, ma a volte mi mancano i piatti classici. Della serie quando mi trovo davanti alla voglia di un arrosto non so che fare. Un po’ di mesi qualcosa ho fatto, ma era come dire troppo classico e semplice per me 🙂

Sì, la fesa di tacchino al latte è buona e pure la fesa con latte, ginepro e mandorle si difende bene. Ma stiamo parlando di fesa di tacchino e non del re della fattoria: il maiale.

E così quando mi son trovata in mano con della carne di suino ci ho messo un po’ a capire che cosa farne. Come il solito la soluzione è venuta fuori un po’ dal web e un po’ da cosa c’era in dispensa. In particolare, devo ringraziare quella bottiglia di vino rosso del Chianti da finire.

Un’anticipazione prima di passare alla ricetta: la carne è molto più buona mangiata il giorno dopo. I resti riscaldati a fette in padella, senza aggiunte, a fuoco moderato erano ottimi.

Arrosto di maiale con vino rosso e ginepro

800 gr di carne di maiale arrotolata, già bella che pronta per essere cucinata

1 cipolla

olio extra vergine d’oliva

2 bicchieri di vino rosso

10 bacche di ginepro

2 foglie di salvia

sale

pepe

Ho cominciato col tagliare a fette la cipolla. Poi ho scaldato un po’ di cucchiai di olio in una pentola. Ho soffritto rapidamente la cipolla e poi ho aggiunto la carne. L’ho bagnata col primo bicchiere di vino. Ho fatto evaporare il vino, girando la carne nel frattempo.

Ho aggiunto il ginepro e la salvia, una volta evaporato il vino. Ho salato e pepato. Infine, ho aggiunto un altro bicchiere di vino rosso e ho coperto e fatto cuocere per circa un’ora a fuoco moderato. Se necessario aggiungi dell’acqua, io non ne ho avuto bisogno.

Si serve a fette, che si possono incominciare a fare dopo una decina di minuti dalla fine della cottura. Io l’ho servito, l’arrosto, con anche la cipolla che era stata cotta col vino rosso. Mi ricordava alla vista la cara brovada.

Risultato? La Cavia ha apprezzato molto, io mi son fatta da sola i complimenti 🙂 quando il giorno dopo ci siamo mangiati i resti.

5 Comments

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  2. Appetitoso! E’ vero, anch’io trovo che riposando acquista ancora più sapore. Non per tutti i piatti è così, ma per alcuni pare che il giorno dopo siano ancora più prelibati!!

  3. rossdibi says

    @Marco Pare siano ancora prelibati è l ‘espressione giusta 🙂 Si dice lo siano anche i dolci alla cioccolata, qualche volta, poche, l’ho verificato pure io.

  4. Confermo, ho provato al ricetta, riposando acquista più sapore e diventa più morbido.

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