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Gli eventi glamour per i foodblogger

La vita riserva numerose sorprese. Quando meno te l’aspetti il mondo imprenditoriale si fa vivo solo perchè tu hai un interesse particolare, che in un modo o nell’altro ti da visibilità.
Questo è il momento dei blogger e dei foodblogger. Negli ultimi mesi si sono susseguiti gli inviti ad eventi, come una lezione di cucina o una spaghettata. La new entry è stato il Bombay Sapphire Perfect Combination 2010.

Bombay Sapphire Perfect Combination 2010

Nessun blogger dietro i fornelli, ma solo davanti. Si stuzzicava tra i molti finger food serviti e ovviamente si beveva. L’organizzazione non ha certo risparmiato sul gin…essendo Bombay Sapphire. Certo, il messaggio ripetuto più volte dai DJ “Bevete responsabilmente” un po’ cozzava con i diligenti camerieri che arrivavano stracolmi e a più ondate con Bombay Sapphire alla menta o Bombay Sapphire alle rose.

La giuria popolare si guarda attorno 🙂

Noi, io e la Cavia, abbiamo aperto le bevuto col Bombay Sapphire Collins fatto di gin e succo di limone. Mi son fermata lì, anche se c’era un cocktail alternativo con succo di more che mi intrigava. Un sorsetto finale è stato concetto al Bombay Sapphire con petali di rosa.

La competizione …Combination

Ogni cocktail era ufficialmente abbinato a uno dei finger food (o appetizer, che dir si voglia) realizzati dalle coppie di chef+barman in gara.
Sì, c’era una gara in corsa con tanto di giuria. Giuria composta da Fiammetta Fadda di Panorama, Davide Di Corato direttore di HORECA magazine, il barman Mauro Lotti, lo chef Alessandro Borghese e Mattia Schieppati, caporedattore di GQ.

La giuria ufficiale...prima di recarsi a curiosare dietro i fornelli

Le coppie giudicate erano composte dai fratelli Colonna, Tommaso e Maria Giovanna da Gravina di Puglia, titolari del Caffè Gambrinus, dai torinesi Paola Costamagna, bionda barlady del Blanco e Valerio Lo Russo, chef del ristorante Mare Nostrum, dai capitolini Alessia Dionisi e Matteo Razzetti di Freni e Frizioni e dai fratelli aretini Thomas e Cristian Fabbri del Caffè dei Canti.
Premio in palio? Un viaggio a Londra…io io io

I piatti

I piatti? Appetizer o finger fod si diceva. Dalla qualità altalenante, tutti comunque non banali. Gli ingredienti usati erano vari, ovviamente il gin sennò che senso aveva la serata, ma anche pane di Altamura, mele verdi, uva sultanina, filetto di dentice, zenzero, curry, gorgonzola, farro, pomodori gialli, mozzarella di bufala, uova di quaglia, uva e bacon. I nomi degli appetizer erano alquanto fantasiosi come Bomby à porter o molto “tecnici” come Spuma di gorgonzola in cucchiai di pane o gli Scampi all’occhio di bue su piadina rustica in farina di farro.

Vittoria finale a Alessia Dionisi e lo chef Matteo Razzetti con il cocktail “Skeet Shoot Bombay” e l’appetizer “Hunter Breakfast”. Cavolo, Cavia era anche il tuo preferito. Vai a fare il giudice la prossima volta :)…ed io la cuoca 🙂

La serata si fa movimentata tra i foodblogger

Giudizio personale

Valutazione della serata? Evento curioso. In parte ci siamo sentiti un po’ vecchi o meglio pantofolai. Ma fa sempre bene stare al passo coi tempi e passare una serata con la Pina 🙂
Cose da ricordare? Le Officine Farneto, visitate per la prima volta (dopo un po’ di giri a vuoto per trovare via dei Monti della Farnesina) per l’occasione e Tour de Fork conosciuto pure per l’occasione (presente con ragazzo livornese ma attivo a Milano). E ovviamente Maurizio Mazzanti, che ha tenuto insieme la cricca tramite FB e email, nonchè mi ha dato degli ottimi consigli per il week end a Pitigliano.
Amici presenti? Tocco di Zenzero, Croce e Delizia, Elisa Kitty’s Kitchen, Mamma che buono, Le Franc Buveur, Diaro di una passione, Senza Panna, ed il nuovo Tour di Fork. Chi ho perso per strada? A sì, Cucina SMS assente giustificato, come pure The Fooders.
Ricette? Devo testarle nella mia cucina, prima di diffonderle. Questo è un blog che si basa su rigorosi e famelici test sul campo.

Un altro resoconto da blogger presente lo trovi su Senza Panna.

5 Comments

  1. Che bellissima atmosfera e che bel nome Bombay Sapphire… che voglia di sorseggiare drink dall’alto di uno sgabello da bar … do you remember? nostre fantasie anni ’90

  2. @Laura Ricordo perfettamente lo sgabello da bar alto dove sedersi in mini per godersi la serata 🙂 Certo la serata blu alla Bombay Sapphire, aveva un tono diverso. L’atmosfera era … difficile da definirsi. Bella, elegante, ma anche variegata. Qualche blogger ha fotografato certe minigonne-mini-mini. Ma c’erano anche abiti in pailletes multi colore che richiamavano a tempi passati. La Cavia ha notato ragazze (manco a dirlo) che sembrano vestite come “se quella fosse l’occasione della loro vita”. Beh, mai buttare via niente direi 🙂

    >—-Messaggio originale—-

  3. Meglio tardi che mai!!
    Bel resoconto cara, mi devo dare da fare anche io, ma quando riesco a scrivere??? 😉
    notte!

  4. Oddio… io devo ancora scrivere il reso conto della serata :S
    L’evento è stato molto carino… speriamo di re-incontrarci presto…

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