Canada, Vino
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I vigneti della regione del Niagara

Aprire l’anno parlando del giorno perfetto 2009 implica dover ancora parlare della seconda parte di quel bel giorno.
Dopo il lauto pranzo a Niagara-on-the-Lake , cosa concerdersi se non un bicchiere di vino?! Ma dove? Semplice basta andare all’ufficio di promozione turistica, munirsi di mappa ed andare in giro tra i vigneti . Perché da una decina d’anni anche i vini della regione del Niagara si stanno affermando. Riesling, Ice Wine e…

…e Peach Wine? E cos’è? Strano, strambo, decisamente per non appassionati di vino? O da bambini? Forse tutto questo, sta di fatto che Gauri, semi-astemia, ha comprato questo vino alla prima winery dove ci siamo diretti.
Konzelmann Estate Winery : dalla Germania al Niagara pronto ad accogliere due italiani, un’indiana nata in Canada ed un indiano venuto bambino nel Paese del ghiaccio.
Ero stupefatta dai vigneti. Stupefatta per la loro esistenza, meno per l’estrema organizzazione locale nel darne evidenza. La mappa è chiara, gratuita. Le wineries (ossia i vigneti) ordinati alla canadese, direi. In lontananza il lago Ontario si intravede, o meglio si scorge il cielo sopra di esso. Una rapida foto alla coppia italiana in visita e poi dentro la…come posso chiamarla “casa del fattore”? 🙂

L’entrata sontuosa, la struttura possente, suppongo per resistere al freddo invernale, l’interno quasi da soap opera. La sala degli assaggi grande, coi vini ordinati negli scaffali. Nomi e descrizioni per tutti. E poi gli assaggi. Dosi modeste con l’obbligo legale di segnalare che si possono solo fare 5 assaggi. Ogni assaggio costa 0.5-1 C$. Ma da quanto mi è sembrato di vedere, se si acquista, l’assaggio rientra tra gli omaggi della casa. Il personale giovane, elegante, alla mano.
Col Peach Wine in spalla ci siamo diretti, quasi ignari, alla seconda winery.


“WOW…Ma siamo da Inniskillin . Grazie Gauri e Mihir, ovviamente che guida.”
Perché tanto entusiasmo? Sui voli per il Canada potrebbe capitarvi di essere bombardati con le pubblicità dell’Ice Wine di Inniskillin e potrebbe capitarvi di notare i prezzi che tale vino può assumere da LCBO. L’Ice Wine, per inciso, può poi rivelarsi ben più buono di quello assaggiato da noi nel 2008. Però se andate da Inniskillin e comprate un Late Autumn Riesling potrete notare, dopo alcuni mesi, che il vino in Italia è ancora più buono di quello assaggiato sul luogo.

Ma torniamo in Canada. La struttura di Inniskilin è veramente “oltre”. Ci sono pannelli con le spiegazioni sul territorio del Niagara, sulla storia della vinificazione da quelle parti, sulla composizione dei terreni, sulle fasi che portano all’Ice Wine e se vi girate eccoli lì i vigneti per fare l’Ice Wine.
Dopo un breve attimo di riposo sulle panchine da picnic è ora di entrare nella “casetta del Canadà”, ossia nello spazio destinato alle degustazioni. Ed ecco lì un’altra sorpresa: una coppa vinta da Inniskillin a Verona nel 2009. Della serie quanto piccolo è il mondo.
Il mondo è talmente piccolo che se alzate lo sguardo prima alla foto dell’Inniskillin man e poi al bancone ecco che…”Ma è lui” e sta parlando con due signore sui vini in degustazione.


La Cavia sorprendentemente vuole comprare. Lascio a lui la scelta. E’ il suo viaggio dopotutto, mentre il mio continua ancora un mese (era maggio). Io mi lascio trasportare dai vini in esposizione. Sogno acquisti e noto un libro con una faccia che conosco. E’ @NatalieMacLean di Twitter.
Intanto, il Late Autumn Riesling è in saccoccia e si degusterà alla vigilia di Natale.

To be continued

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