Torte
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Le carote come dolce

Halva
Non è un saluto, ,ma il nome di un dolce. Un dolce tanto apprezzato da Laura (per la cronaca una mia lontano cugina, grande amica e più che attenta lettrice di questo blog), che leggendo uno dei post sulla quinoa scoperta a Roma , ha menzionata l’Halva che ha comprato da Castroni nel suo ultimo viaggio qui a Roma.
Halva
Appena ho letto questo termine nei commenti, mi son detta cerchiamo la ricetta. L’ho trovata ma quella di un Halva a me molto cara, assaggiata al ristorante indiano e che nulla ha a che fare con l’Halva comprata e assaggiata a Roma da Laura. Ma poco importava: volevo quel dolce e volevo provare a verificare che fossi in grado di farmelo da me.
Halva
Vista la ricetta, in diverse versioni online, si sono messa all’opera. Avevo delle carote da finire. E sì, perché questo dolce è a base di carote. Non schifatevi, suvvia, non siete mai stati ad un ristornate indiano? Io sono riuscita a portarci persino la Cavia a Toronto, appena atterrato l’ho stupito prima con l’albergo (tal Sheraton in pieno centro, trovato ad un prezzo bassissimo) e poi trascinandolo all’indiano. Il destino poi ci ha stupito con la presenza nel locale di un’attrice di Grey’s Anatomy, che non seguo, ma fa figo a dirsi 🙂
Halva
Insomma, gli ingredienti c’erano per tentare l’avventura che ha dato esiti positivi.

HALVA ALLE CAROTE
Ingredienti direi per 4 persone

400 gr di carote
4 bacche di cardamomo
400 cc di latte
200 gr di zucchero (mi sono tenuta bassa ma senza incidere sul gusto)
2 cucchiai di pistacchio
2 cucchiai di uvetta (io ho fatto senza non avendola al momento)
poco burro
Si comincia con lo spelare, pulire e grattugiare le carote. Io le ho passato al minipiner (gentilmente regalatomi a Natale indovinate da qui).
Poi si mettono le carote con latte e i semi di cardamomo (ovviamente quelli dentro il bacello, non il bacello) in una pentola. Si fa cuocere il tutto per circa una mezzora finchè il latte non sarà assorbito dalle carote.
Successivamente si getta il composto in una padella preriscaldata con poco burro (o olio). Mescolare e cuocere per 10-15 minuti finchè le carote appaiono più secche. Aggiungere lo zucchero, l’uvetta (se ce l’avete), i pistacchi tritati. Cuocere per altri due minuti.
Ed è pronto. Si mangia sia caldo che a temperatura ambiente.
Ho adattato la versione di ComidadeMama e quella del forum CookAround .
Dedico il dolce a una carissima amica, Gauri di Toronto, conosciuta in quel di Ginevra nel 2001 e rimasta amica da allora. Per farla ancora più contenta vi presento i suoi vivaci gatti. Se osservate bene la foto ne vedrete ben tre, il quarto si nascondeva al piano superiore dal “my boyfriend”. My boyfriend che non era la Cavia, a Roma in quel momento, ma il gatto in primo piano, che pur avendo fatto amicizia quasi subito con me aveva problemi a sopportare uno dei fratelli.
La foto fatta a Toronto rappresenta uno dei momenti topici della giornata: la tv dei gatti.
Gauri gatti per blog
Alla mattina a dieci minuti dal centro di Toronto si da mangiare agli scoiattoli, sotto l’attenta direzione dei gatti.
Ovviamente anche un saluto a Mihir, marito di Gauri, che grazie al cielo non è allergico ai gatti, anzi si dedica anche lui all’animal rescue. Infatti, la mamma gatta fu trovata in un bidone della spazzatura e ora se la gode a casa di Gauri e Mihir.

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